Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • L'Ermetismo degli anni Trenta nasce a Firenze, ereditando la lirica primonovecentesca e focalizzandosi su tematiche spirituali ed esistenziali.
  • La poetica ermetica, definita da Carlo Bo, equilibra poesia e vita, cercando di esprimere l'inesprimibile e rifiutando la storia.
  • Il linguaggio ermetico si caratterizza per la sua difficoltà e oscurità, rivolgendosi a un pubblico ristretto attraverso l'uso di analogie evocative.
  • Il termine “ermetismo” è associato a oscurità e indecifrabilità, richiamando la figura di Ermete Trismegisto e la conoscenza esoterica.
  • Il rifiuto del contatto con la storia viene considerato un'accusa contro gli ermetici, evidenziando la loro ricerca di valori religiosi e assoluti.

Quali sono le radici dell'Ermetismo?

L’Ermetismo degli anni Trenta eredita dalla tradizione della lirica primonovecentesca il verso libero e l’attenzione alle motivazioni spirituali ed interiori, di tematica esistenziale. L’elaborazione di questa tendenza ha il suo centro a Firenze, nel caffé delle Giubbe Rosse come luogo di incontro e di discussione. I risultati di questa ricerca trovano uno spazio crescente nelle riviste fiorentine dell’epoca.

Teoria e poetica ermetica

La definizione del termine “ermetismo” risale a quando Francesco Flora pubblicò La poesia ermetica che si ferma tuttavia a considerazioni generiche e superficiali. Un’importanza più decisiva è da dare al saggio di Carlo Bo intitolato Letteratura come vita. Il testo contiene i fondamenti teorico-metodologici della poetica ermetica. Seguendo questi fondamenti, l’Ermentismo fa coincidere la poesia con la “vita”, intesa come la realtà più intima dell’uomo, al di fuori dagli atteggiamenti o pose esteriori. La letteratura è la strada più completa per la conoscenza di noi stessi, la letteratura si identifica con l’io profondo del soggetto; cerca di raggiungere le radici dell’essere, vive il rapporto esclusivo dell’individuo con sé stesso. La “letteratura come vita” significa dunque il rifiuto della storia, si colloca fuori del tempo. La parola della poesia cerca di esprimere l’inesprimibile.

Conseguenze e linguaggio ermetico

Il rifiuto di ogni contatto con la storia ha delle conseguenze tecniche e pratiche. Tra queste sono da registrare la chiusura dello scrittore in un individualismo totale, la scelta di un linguaggio difficile, oscuro, arduo, al limite del’incomunicabilità. La poesia si rivolge ad un ristretto numero di persone. Lo strumento privilegiato dell’espressione è quello dell’analogia, tramite un processo che coglie realtà misteriose. Il centro su cui converge questa ricerca è costituito dalla parola che diventa evocatrice e allusiva, si carica di significati molteplici ed indefiniti, con una concentrazione fantastica. La poesia costituisce la vera e sola realtà, oltre che fonte privilegiata di conoscenza.

Significato e accusa dell'ermetismo

Il termine “ermetismo” era destinato a diventare sinonimo di oscurità e indecifrabilità. La parola rinvia alla tradizione ermetica, dalla figura mitica di Ermete Trismegisto, che sarebbe stato l’autore, nel periodo della civiltà ellenistica, di libri magici in cui si rivelavano segreti religiosi capaci di rendere l’uomo partecipe della natura divina. In questo senso l’ermetismo diventa sinonimo di una conoscenza esoterica relativa ad una sfera di valori religiosi ed assoluti, alla quale si può ricondurre anche la tradizione orfica che concepisce la poesia come rivelazione dei misteri della vita. Proprio il rifiuto di confrontarsi con la storia diventerà un capo d’accusa contro gli ermetici.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le radici dell'Ermetismo e dove si sviluppa?
  2. L'Ermetismo degli anni Trenta eredita dalla lirica primonovecentesca il verso libero e l'attenzione alle motivazioni spirituali, con un centro di elaborazione a Firenze, nel caffé delle Giubbe Rosse, dove avvengono incontri e discussioni significative.

  3. Come si definisce la poetica ermetica secondo Carlo Bo?
  4. La poetica ermetica, come delineata da Carlo Bo, fa coincidere la poesia con la “vita”, intesa come la realtà più intima dell’uomo, rifiutando la storia e cercando di esprimere l’inesprimibile, con la letteratura che diventa la strada per la conoscenza di sé.

  5. Quali sono le conseguenze del rifiuto di contatto con la storia nell'Ermetismo?
  6. Il rifiuto di contatto con la storia porta a un individualismo totale e a un linguaggio difficile e oscuro, rendendo la poesia accessibile solo a un ristretto numero di persone e utilizzando l'analogia come strumento espressivo.

  7. Perché l'ermetismo è considerato sinonimo di oscurità e indecifrabilità?
  8. L'ermetismo è associato a oscurità e indecifrabilità a causa della sua connessione con la tradizione ermetica e la figura di Ermete Trismegisto, e per il suo rifiuto di confrontarsi con la storia, che diventa un'accusa contro gli ermetici.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community