Concetti Chiave
- L'Ermetismo è un movimento poetico italiano del Novecento, caratterizzato da un linguaggio difficile e misterioso, definito dal critico Francesco Flora nel 1936.
- Le radici dell'Ermetismo affondano nel simbolismo europeo, con poeti che esprimono verità attraverso versi concentrati e allusivi, spesso privi di punteggiatura.
- I poeti ermetici si sentono distanti dalla realtà sociale e politica, influenzati dagli eventi della prima guerra mondiale e del fascismo, vivendo una solitudine morale.
- Tra i principali autori dell'Ermetismo ci sono Giuseppe Ungaretti, Umberto Saba, Vincenzo Cardarelli, Salvatore Quasimodo ed Eugenio Montale, con Ungaretti considerato il massimo esponente.
- Quasimodo e Montale, pur essendo collegabili all'ermetismo, sviluppano poi stili poetici originali e innovativi, distaccandosi dalla corrente.
redir: https://www.skuola.net/appunti-italiano/novecento/900-contesto-storico/ermetismo.html
Solitamente la struttura è paratattica e viene scardinata la metrica tradizionale.
I poeti ermetici si sentono lontani dalla realtà sociale e politica del loro tempo: tutto ciò che è successo, gli avvenimenti della prima guerra mondiale e del fascismo, li ha condannati a una grande solitudine morale.
- Giuseppe Ungaretti, che è il maggior esponente;
- Umberto Saba, che utilizza un linguaggio semplice e crede nella poesia come uno strumento di comunicazione fra gli uomini;
- Vincenzo Cardarelli, che prende a modella la poesia del Leopardi;
- Salvatore Quasimodo;
- Eugenio Montale.
Quasimodo e Montale si possono collegare in qualche modo all’ermetismo, ma dopo gli esordi, la loro poesia si evolve poi in linee poetiche originali e innovative.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine e la definizione dell'Ermetismo?
- Quali sono le principali caratteristiche della poesia ermetica?
- Chi sono i principali esponenti dell'Ermetismo?
L'Ermetismo è un movimento poetico italiano del Novecento, definito nel 1936 dal critico Francesco Flora. È caratterizzato da un linguaggio difficile e misterioso, con origini che alcuni collocano durante la prima guerra mondiale, mentre altri lo associano principalmente a poeti come Ungaretti, Gatto, Sereni e Luzi.
La poesia ermetica si distingue per la sua brevità e concentrazione, con versi chiamati "versicoli". Le parole hanno un forte valore allusivo e simbolico, e la struttura è paratattica, spesso priva di nessi logici e punteggiatura, creando momenti di silenzio e attesa.
I principali esponenti dell'Ermetismo includono Giuseppe Ungaretti, Umberto Saba, Vincenzo Cardarelli, Salvatore Quasimodo ed Eugenio Montale. Sebbene Quasimodo e Montale siano legati all'ermetismo, le loro opere si evolvono in direzioni poetiche originali e innovative.