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Concetti Chiave

  • I rettili del mesozoico, come ittiosauri e pterosauri, colonizzarono acqua e cielo prima di subire un declino a causa di cambiamenti climatici estremi.
  • Durante il giurassico, i Tecodonti si evolsero in uccelli, evidenziando la transizione evolutiva attraverso il fossile dell'Archaeoptervx, che combinava tratti di rettili e uccelli.
  • Il mesozoico vide una significativa diversificazione animale, mentre il supercontinente Pangea si smembrava senza grandi variazioni climatiche apparenti, il che rende misteriosi i motivi di tali cambiamenti.
  • I mammiferi, evoluti dai Terapsidi verso la fine del triassico, svilupparono adattamenti come il diaframma e un senso dell'olfatto acuto per sopravvivere in un ambiente ostile.
  • Il declino dei rettili verso la fine del Cretaceo è attribuito a cause non chiarite, ma alcuni studiosi suggeriscono che un impatto meteorico abbia causato estinzioni di massa, aprendo la strada a uccelli e mammiferi.

Rettili del mesozoico

I Rettili del mesozoico invasero anche 1’ acqua (ittiosauri) e il cielo (pterosauri), prima di declinare per variazioni climatiche insopportabili.
Durante il giurassico una delle linee dei Tecodonti e volse in Uccelli, mentre tra i Terapsidi vi furono gli antenati dei Mammiferi. L’evoluzione degli Uccelli dai rettili è testimoniata dai resti fossili di uno strano organismo che assommava in sé caratteristiche dei Rettili e degli Uccelli, l’Archaeoptervx:

questo animale aveva denti e coda da lucertola, ma anche penne e ali, come gli uccelli.

Espansione e sostituzioni animali

Il mesozoico fu anche caratterizzato da una espansione dei gruppi animali già esistenti e da significative sostituzioni nell’ambito dei gruppi stessi, per motivi sconosciuti. Il gigantesco supercontinente Pangea di nuovo si smembrò e via via i continenti assunsero quello che è il loro attuale assetto. L’allontanamento delle zolle sembra che non sia stato accompagnato da grosse variazioni climatiche, pertanto non si intuiscono i motivi della nuova diversificazione animale.

Evoluzione dei mammiferi

I mammiferi evolsero dai Terapsidi verso la fine del triassico; erano piccoli come topi, insidiati dai Rettili e da altri animali. La loro sopravvivenza dipendeva dalla possibilità di sfuggire ai tentativi di predazione, per cui via via svilupparono caratteri adattativi; la formazione del diaframma, lamina muscolare che separa la cavità toracica da quella addominale, rese più efficiente la respirazione e un più acuto senso dell’olfatto rese più vigile la perlustrazione dell’ambiente. Essi erano infatti notturni e furtivi e non percepivano i colori. I primi Mammiferi furono ovipari; essi si riproducevano mediante uova, da cui all’esterno del corpo materno sgusciano i piccoli. In seguito le femmine svilupparono strutture atte a trattenere le uova fecondate all’interno del corpo e a sostenere lo sviluppo embrionale, sistema più sicuro per assicurare la sopravvivenza della discendenza, diventando vivipari.

Declino dei rettili

Verso la fine del Cretaceo (65 milioni di anni fa), per cause ancora oggi non chiarite, vi fu il declino dei Rettili e soprattutto la scomparsa delle forme di grossa mole; alcuni studiosi ritengono che l’estinzione di massa fu causata da un evento catastrofico, la caduta di un’enorme meteorite, che sollevando una gigantesca coltre di polvere perturbò l’atmosfera e indusse gravi alterazioni climatiche. Qualunque ne sia stata la causa, l’estinzione di gran parte dei Rettili favorì la diffusione degli Uccelli e dei Mammiferi.

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali caratteristiche evolutive dei rettili del mesozoico?
  2. I rettili del mesozoico, come gli ittiosauri e i pterosauri, si adattarono a diversi ambienti, invadendo sia l'acqua che il cielo. Durante il giurassico, alcuni Tecodonti evolsero in uccelli, come dimostrato dall'Archaeopteryx, un organismo con caratteristiche sia dei rettili che degli uccelli.

  3. Come si svilupparono i mammiferi durante il mesozoico?
  4. I mammiferi evolsero dai Terapsidi verso la fine del triassico, inizialmente piccoli e notturni, sviluppando adattamenti come il diaframma per una respirazione più efficiente. Inizialmente ovipari, in seguito divennero vivipari, garantendo una maggiore sicurezza per la loro discendenza.

  5. Quali furono le cause del declino dei rettili alla fine del Cretaceo?
  6. Il declino dei rettili, avvenuto circa 65 milioni di anni fa, è attribuito a cause non chiarite, ma alcuni studiosi suggeriscono che un evento catastrofico, come la caduta di un meteorite, possa aver provocato gravi alterazioni climatiche, portando all'estinzione di molte specie e favorendo la diffusione di uccelli e mammiferi.

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