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Concetti Chiave

  • L'era archeozoica, che si estende fino a 570 milioni di anni fa, segna la solidificazione della crosta terrestre e l'arricchimento dell'atmosfera di ossigeno.
  • Durante l'archeozoico, nei mari compaiono i primi organismi viventi, come batteri e alghe, mentre le terre emerse rimangono deserte.
  • Circa un miliardo di anni fa, i continenti erano riuniti nel supercontinente Pangea, da cui si è evoluto l'attuale territorio europeo.
  • Il primo nucleo dell'Europa corrisponde allo Scudo Baltico e a gran parte della pianura russa, che esistono già in epoche antiche.
  • Le aree europee di origine archeozoica, dopo un miliardo di anni di erosione, presentano superfici arcuate (cratoni) o pianeggianti (tavolati).

Resti del passato geologico

Dei periodi precedenti abbiamo solo i resti di catene montuose e altri sporadici indizi che ci fanno capire che la situazione non doveva essere molto diversa. Ripercorriamo ora la storia del nostro continente europeo partendo dall’era più antica: l’ archeozoico.
L’era archeozoica si estende per il lunghissimo periodo che dalla formazione del pianeta arriva fino a 570 milioni di anni fa. In quel periodo la crosta terrestre diviene solida, l’atmosfera si arricchisce di ossigeno e nel mare compaiono i più semplici esseri viventi come i batteri e le alghe. Le terre emerse, invece, sono completamente deserte, prive di qualunque forma di vita sia animale che vegetale.

Formazione dei continenti

Circa un miliardo di anni fa fa i continenti sono tutti riuniti in un unico grande supercontinente, che prende il nome di Pangea (questo termine deriva dalle parole greche pan, tutto e thàlassa, mare). In tale situazione ci è praticamente impossibile individuare l’Europa così come la conosciamo oggi, anche se parte del suo territorio esiste già: il primo nucleo del nostro continente costituisce oggi lo Scudo Baltico (Finlandia e Svezia) e gran parte della pianura russa.

Origine dei territori europei

Non solo in Europa, ma anche in altri continenti si trovano territori la cui origine può essere fatta risalire al periodo archeozoico. Si tratta sempre di aree che, essendo molto antiche, hanno subito oltre un miliardo di anni di erosione. In genere perciò la loro superficie appare o leggermente arcuata, come uno scudo poggiato a terra, e in questo caso prendono il nome di cratoni (craton in greco significa scudo), o perfettamente pianeggiante, e in questo caso prendono il nome di tavolati.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza dell'era archeozoica nella storia della Terra?
  2. L'era archeozoica, che si estende fino a 570 milioni di anni fa, segna la solidificazione della crosta terrestre e l'arricchimento dell'atmosfera di ossigeno, con l'emergere dei primi esseri viventi come batteri e alghe, mentre le terre emerse rimangono deserte (testo).

  3. Cosa rappresenta il supercontinente Pangea nella formazione dei continenti?
  4. Circa un miliardo di anni fa, tutti i continenti erano uniti in un unico supercontinente chiamato Pangea, da cui si è evoluta l'attuale configurazione dei continenti, con il primo nucleo dell'Europa che corrisponde allo Scudo Baltico e alla pianura russa (testo).

  5. Quali caratteristiche presentano i territori europei di origine archeozoica?
  6. I territori europei di origine archeozoica, essendo molto antichi, mostrano segni di erosione e possono apparire come cratoni, con superfici leggermente arcuate, o come tavolati, con superfici pianeggianti (testo).

Domande e risposte

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