Concetti Chiave
- La maggior parte degli stati europei adotta forme di governo parlamentare, con solo due eccezioni significative: Cipro e Turchia.
- Il governo parlamentare richiede una maggioranza in parlamento per funzionare, altrimenti è destinato al fallimento.
- La società sta diventando sempre più frammentata, complicando la formazione di alleanze stabili nelle istituzioni politiche.
- La crescente divisione tra i gruppi parlamentari porta a una maggiore rigidità nei rapporti e a una diminuzione del dialogo e del compromesso.
- Nei regimi presidenziali, l'assenza di un governo parlamentare non influisce immediatamente sull'esercizio della funzione di governo, a differenza dei regimi parlamentari.
Qual è la collaborazione politica in Europa?
La maggior parte degli stati europei pone in essere forme di stretta collaborazione fra i titolari del potere politico. Dei 33 Paesi che formano l’Europa, solo due hanno adottato forme di governo presidenziali: Cipro e Turchia.È vero che in 17 di questi 33 paesi il governo coesiste con un presidente eletto direttamente dal corpo elettorale (e che, degli altri 16, sette sono monarchie); tuttavia in uno solo, la Francia, il titolare dell’indirizzo politico è il presidente. Ma anche in Francia il governo non può restare in carica se c’è una maggioranza determinata a sfiduciarlo (quello che definiamo semipresidenziale è, in altre parole, un regime parlamentare a preminenza presidenziale).
Sfide del governo parlamentare
Se il governo parlamentare impone, quale necessario requisito, l’aggregarsi in parlamento di una maggioranza disposta a sostenere l’esecutivo (anche solo mediante astensioni), si comprende perché, se così non è, esso semplicemente non può funzionare: infatti, rapporto fiduciario e scioglimento del parlamento sono complementari.
Frammentazione della società
Il guaio è che l’aggregarsi di maggioranze parlamentari efficienti risulta oggi sempre più difficile. La causa di fondo sta nella trasformazione della società. Questa tende a frammentarsi, mentre va mutando il modo di concepire il rapporto fra cittadino e politica; nascono forme diverse di aggregazione; scompare il partito politico di massa (secondo il modello affermatosi nel XX secolo); e, anche senza considerare forme di manipolazione recentemente venute alla luce, rafforzate dalla comunicazione attraverso la rete e i social media, la frammentazione della società entra nelle istituzioni rappresentative e aggrava fenomeni che avevano da lungo tempo caratterizzato solo alcuni ordinamenti (come quello italiano). I parlamenti risultano così non solo divisi fra un crescente numero di gruppi, ma al loro interno i rapporti fra questi gruppi si fanno più rigidi, con una minore disponibilità all’incontro, al dialogo e al compromesso fra diversi (si parla infatti di adversarial politics).
Conseguenze nei regimi presidenziali
In quegli ordinamenti nei quali non si governa attraverso il parlamento (tipicamente nei regimi presidenziali), ciò comporta difficoltà nell’attività legislativa, ma non ha impatto immediato sull’esercizio della funzione di governo. Diverso è il caso dei regimi parlamentari.
Domande da interrogazione
- Qual è la forma di governo predominante in Europa?
- Quali sono le sfide principali del governo parlamentare?
- Come influisce la frammentazione della società sui parlamenti?
La maggior parte degli stati europei adotta forme di governo parlamentari, con solo due paesi, Cipro e Turchia, che hanno un governo presidenziale. In 17 paesi, il governo coesiste con un presidente eletto, ma solo in Francia il presidente detiene l'indirizzo politico, evidenziando la predominanza del sistema parlamentare.
Il governo parlamentare richiede una maggioranza in parlamento per funzionare, e se questa maggioranza non esiste, il governo non può operare. La relazione fiduciaria tra governo e parlamento è quindi fondamentale, e il suo scioglimento è una conseguenza diretta di questa mancanza di supporto.
La frammentazione della società rende difficile la formazione di maggioranze parlamentari efficienti, poiché il tradizionale partito politico di massa sta scomparendo. Questo porta a un aumento della rigidità nei rapporti tra i gruppi parlamentari, riducendo le possibilità di dialogo e compromesso, un fenomeno noto come "adversarial politics".