Concetti Chiave

  • Sinone inganna i Troiani raccontando di essere fuggito dai Greci e presentando il cavallo come un'offerta a Minerva, suscitando la loro pietà.
  • I serpenti emergono dal mare e attaccano Laocoonte e i suoi figli, creando panico tra i Troiani, e simboleggiando una punizione divina.
  • La morte di Laocoonte è descritta con intensità, mentre cerca invano di liberarsi dalla stretta mortale dei serpenti, emettendo grida disperate.
  • La tensione emotiva dell'episodio segue un arco che inizia con l'apparizione dei serpenti, raggiunge il culmine con la morte di Laocoonte e si conclude con la paura dei Troiani.
  • Laocoonte è visto dai Troiani come colpevole per aver intuito l'inganno del cavallo, un atto che si rivela fatale e segna la rovina di Troia.

Indice

  1. Qual è l'inganno di Sinone?
  2. L'attacco dei serpenti
  3. La morte di Laocoonte
  4. Il rifugio dei serpenti
  5. La reazione dei Troiani
  6. L'arco della tensione emotiva
  7. La colpa di Laocoonte

Qual è l'inganno di Sinone?

L'episodio del cavallo, giunto al suo culmine emotivo, viene interrotto dall'intervento di un nuovo personaggio: Sinone, un Greco rimasto sulla spiaggia troiana per sostenere l'inganno. Egli infatti, impietosisce i Troiani raccontando, in modo menzognero, di essere sfuggito ai Greci che volevano ucciderlo per un sacrificio propiziatorio agli dèi. Quindi sostiene che il cavallo è stato lasciato dai Greci in offerta a Minerva e che è stato costruito di grandi dimensioni per evitare che sia portato dentro la città, che diventerebbe inespugnabile. Le parole ingannatrici di Sinone sono persuasive, e tuttavia sta per verificarsi un evento prodigioso, destinato a determinare completamente le decisioni dei Troiani. Due mostruosi serpenti provenienti dal mare assalgono Laocoonte e i suoi figli uccidendoli. Tale sciagura viene interpretata come una punizione divina contro Laocoonte che, per spingere i Troiani ad abbattere il cavallo, lo aveva colpito con una lancia.

Questo è un episodio ad alta tensione emotiva, raccontato da Enea con la tecnica di un abile regista che osserva quanto accade spostando l'obiettivo nella direzione in cui ogni scena si sviluppa: dalla riva del mare alla spiaggia, alla rocca di Troia e poi ancora sulla spiaggia. Seguiamo la direzione dell'obiettivo.

L'attacco dei serpenti

Nei versi 5-17 i due terrificanti serpenti emergono dal mare e avanzano sulla spiaggia non semplicemente strisciando ma formando ampie spirali; all'intorno, tutti i Troiani fuggono qua e là in preda al terrore.

La morte di Laocoonte

Nei versi 17-30 i due serpenti puntano direttamente su Laocoonte e l'obiettivo della scena si focalizza sul gruppo che va formandosi: i due esseri terrificanti avvolgono con i loro corpi i due figli piccoli e poi Laocoonte, che invano tenta di sciogliersi dalla stretta e intanto emette le grida animalesche che accompagnano la sua morte.

Il rifugio dei serpenti

Nei versi 31-34 l'obiettivo segue i due serpenti che strisciano fino agli alti templi di Troia e vanno ad acquattarsi sotto lo scudo della dea Minerva, come se, avendo portato a compimento una loro missione, chiedessero la gratificazione divina.

La reazione dei Troiani

Nei versi 35-41 l'obiettivo è riportato verso la spiaggia, là dove giacciono i corpi degli uccisi, e si appunta sul comportamento dei Troiani, i quali, impauriti e tremanti, cercano una motivazione che giustifichi l'evento raccapricciante a cui hanno assistito.

L'arco della tensione emotiva

La tensione emotiva rimane sempre ad alto livello, e tuttavia segue un arco che ha un inizio, un culmine e una fine: comincia con l'apparizione dei due serpenti dalle acque; sale rapidamente sino a raggiungere il punto culminante, la Spannung, nella stretta mortale di Laocoonte; cala improvvisamente quando i serpenti si sciolgono dai corpi degli uccisi e si allontanano dalla spiaggia e dai Troiani; infine i cittadini cercano lo scioglimento della tensione tentando, con il ragionamento, di trovare una spiegazione all'orrore, di individuare in Laocoonte una colpa meritevole di punizione divina.

La colpa di Laocoonte

Purtroppo, come anche Enea ormai sa troppo tardi, nel momento della narrazione Laocoonte non ha commesso alcuna colpa se non quella di aver in qualche modo intuito l'inganno che si nascondeva nel cavallo di legno, e di aver mosso l'estremo ma dell'inarrestabile svolgersi del Fato, che ha appello alla saggezza contro l'accecamento che ha stabilito la rovina di Troia e distrugge crudelmentete chi si ponga come un ostacolo alla realizzazione.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo di Sinone nell'inganno dei Troiani?
  2. Sinone, un Greco rimasto sulla spiaggia, inganna i Troiani raccontando di essere fuggito dai Greci e affermando che il cavallo è un'offerta a Minerva, persuadendoli ad accettarlo (testo).

  3. Che significato ha l'attacco dei serpenti su Laocoonte e i suoi figli?
  4. L'attacco dei serpenti, che uccidono Laocoonte e i suoi figli, è interpretato come una punizione divina per aver cercato di avvertire i Troiani dell'inganno del cavallo (testo).

  5. Come viene descritta la tensione emotiva durante l'episodio?
  6. La tensione emotiva segue un arco che inizia con l'apparizione dei serpenti, raggiunge il culmine con la morte di Laocoonte e si conclude con la ricerca di spiegazioni da parte dei Troiani (testo).

  7. Qual è la reazione dei Troiani dopo l'attacco dei serpenti?
  8. I Troiani, impauriti e tremanti, cercano di giustificare l'orribile evento a cui hanno assistito, cercando una motivazione per la punizione inflitta a Laocoonte (testo).

  9. Qual è la vera colpa di Laocoonte secondo Enea?
  10. Laocoonte non ha commesso alcuna colpa, se non quella di aver intuito l'inganno del cavallo, e la sua morte rappresenta un tragico esempio di come il Fato possa distruggere chi si oppone alla sua realizzazione (testo).

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