Concetti Chiave
- Empedocle, primo fisico pluralista, visse ad Agrigento nel V secolo a.C., contribuendo alla nascita della filosofia nella Magna Grecia.
- Proveniente da una famiglia aristocratica, sostenne attivamente il regime democratico dopo la caduta della tirannia ad Agrigento.
- Era un uomo di vasta cultura, impegnato non solo nella filosofia, ma anche in matematica, politica e morale, guadagnandosi grande rispetto tra i concittadini.
- Una leggenda narra che Empedocle si suicidò gettandosi nell'Etna, facendo credere di essere salito al cielo, disgustato dalla corruzione della sua città.
- Scrisse opere significative, tra cui "Sulla Natura", che espone il suo pensiero filosofico, e "Purificazioni", dove parla delle sue capacità magiche.
Empedocle e la sua Agrigento
Il primo fisico pluralista fu Empedocle da Agrigento. Visse nel V secolo avanti Cristo negli scenari siculi dell'Agrigento colonia. della magna Grecia (elemento in correlazione alla nascita della filosofia). Agrigento era una colonia importante della Magna Grecia, una delle più potenti e famose all'epoca dove oltre che la potenza economica e militare era protagonista anche la potenza culturale del luogo, principio indispensabile per la nascita di pensieri complessi come quelli filosofici.
Contributi politici e culturali
Empedocle apparteneva ad una famiglia aristocratica che appoggiava il regime democratico che era stato instaurato ad Agrigento dopo la caduta della tirannia: come suo padre Metone aveva partecipato alla lotta contro la tirannia, così Empedocle detto Il Grande aveva partecipato al rovesciamento del regime oligarchico che si era formato all'indomani della tirannia. Partecipò attivamente alla vita politica della sua città, continuando a credere fermamente nel regime democratico che aveva contribuito a formarsi. Non era solamente un filosofo, ma si occupava anche di matematica, di politica, di morale ed era un saggio a tutto tondo agli occhi dei suoi concittadini, un uomo dotto di cui avere il più che immenso rispetto.
La leggenda dell'Etna
Era molto rigoroso e così ebbe grossi problemi con i regimi politici successivi e si dice che fu obbligato all’esilio. Una leggenda vuole che si sia suicidato buttandosi nell’Etna. Disgustato dall’opposizione che trovava in città e dalla corruzione dei suoi abitanti decise di buttarsi nell’Etna facendo credere a tutti che in realtà fosse salito al cielo. Si dice inoltre che fosse un mago capace di controllare le tempeste e sconfiggere il male : di questo parla apertamente in una delle sue più famose opere, le Purificazioni. Scrisse inoltre diverse opere sia di argomento filosofico che religioso, la più famosa delle quali è Sulla Natura, l'opera in cui espone il suo pensiero filosofico in maniera completa e matura.
Domande da interrogazione
- Chi era Empedocle e quale ruolo ha avuto ad Agrigento?
- Quali erano le principali aree di interesse di Empedocle oltre alla filosofia?
- Qual è la leggenda legata alla morte di Empedocle?
Empedocle, primo fisico pluralista, visse nel V secolo a.C. ad Agrigento, una colonia della Magna Grecia, dove contribuì alla vita politica e culturale, sostenendo il regime democratico dopo la caduta della tirannia.
Oltre alla filosofia, Empedocle si occupava di matematica, politica e morale, guadagnandosi il rispetto dei suoi concittadini come un saggio a tutto tondo.
Si narra che Empedocle, disgustato dalla corruzione della sua città, si suicidò gettandosi nell'Etna, facendo credere di essere salito al cielo, e che fosse anche un mago capace di controllare le tempeste, come descritto nelle sue opere.