Concetti Chiave
- Le emozioni sono processi complessi che coinvolgono cambiamenti fisiologici, comportamentali e cognitivi, piuttosto che stati statici e univoci.
- Le teorie delle emozioni si sono evolute nel tempo, passando dalla visione periferica di James-Lange alla teoria centrale di Cannon-Bard, enfatizzando il ruolo della mente.
- Le emozioni sono fondamentali per la nostra interazione con l'ambiente, aiutandoci a identificare desideri e necessità, essenziali nel processo decisionale.
- Il contagio emotivo è un fenomeno per cui un'emozione espressa da una persona può evocare una reazione simile in un'altra, influenzando le dinamiche sociali.
- Le emozioni possono essere elaborate attraverso ruminazione o condivisione sociale, che ci aiutano a integrare le esperienze emotive nel nostro vissuto.
Qual è la definizione e percezione delle emozioni?
Un'emozione è un processo che investe l'individuo sul piano fisiologico, comportamentale e cognitivo.
Piano fisiologico: l'individuo si verificano cambiamenti che interessano l'attività celebrale (come l'aumento di vigilanza), le attività dei sistemi nervosi e vegetativi e cambiamenti ormonali.
Le ricerche hanno messo in evidenza che le persone non hanno una percezione esatta di ciò che accade nel proprio organismo durante un'esperienza emotiva, tendono invece ad attribuirsi alterazioni tipiche dell'emozione che stanno provando, non considerando che non sempre alla stessa emozione si possono attribuire le stesse reazioni, ma semplicemente possiamo avere dei Pattern, ossia delle configurazioni tipiche.
Piano comportamentale: vi sono le cosiddette risposte comportamentali, cioè dei segnali che informano sullo stato emotivo.
Piano cognitivo: percezione e valutazione del piano fisiologico e comportamentale e dell'evento scatenante, inquadramento della situazione, esame dei possibili sviluppi e delle strategie attuabili in rapporto a sé e ai propri bisogni.
Il senso comune tende a considerare le emozioni statiche, semplici e univoche, e tende a giudicarle.
Queste false convinzioni hanno pesato sulla psicologia fino alla metà del '900.
In realtà:
Un'emozione è un processo: cioè una sequenza di cambiamenti a cui l'individuo va incontro che ha un inizio, una fine e un complicato cammino di mezzo. Questo processo può durare più o meno tempo, essere continuo o a ondate.
Un'emozione è multicomponenziale: ossia è fatto di vari fenomeni e cambiamenti psicologici, di spinte ad agire e azioni. Tende a coinvolgere l'individuo nella sua globalità.
Un'emozione è un sistema di monitoraggio dell'ambiente: cioè serve a interagire con il mondo circostante, tenendolo sotto controllo in base ai nostri bisogni e ai nostri scopi.
Teorie delle emozioni nel tempo
Alla fine del XIX si fece strada la teoria periferica, che venne rinominata modello James-Lange. In questa teoria si ribaltava completamente la convinzione che le emozioni nascessero dalla mente ma le origini venivano ricondotte in periferia, ossia del corpo. Secondo James e Lange la mente aveva un ruolo marginale e interveniva solo per prendere coscienza di un fenomeno biologico che investiva l'individuo.
In seguito nella prima metà del XX secolo, Cannon e Bard criticarono aspramente la teoria periferica e introdussero la teoria centrale, o modello Cannon-Bard. In questa teoria dimostrarono che anche gli animali, pur avendo le vie nervose interrotte, potevano provare emozioni. Ricollocarono quindi la nascita delle emozioni nella mente, questa teoria venne poi sostenuta (e viene ancora sostenuta tutt'oggi) da ricerche che affermano l'esistenza di emozioni “calme” ossia senza reazioni fisiologiche.
Funzioni e importanza delle emozioni
Le emozioni hanno numerosi aspetti negatavi, ad esempio è difficile giudicare se in preda a un'emozione, ma in generale sono essenziali per alcuni motivi:
Sono meccanismi utili per rapportarsi con l'ambiente;
Ci aiutano a capire cosa vogliamo e cosa non vogliamo, e quindi sono necessarie per prendere decisioni;
Ci spingono ad avere comportamenti grazie ai quali possiamo riprendere il normale controllo, ad esempio il senso di colpa può essere interpretato come un meccanismo che assicura la lealtà.
Appraisal e reazioni emotive
Il processo emotivo si innesca in seguito a un antefatto, che dipende da ciò che accade nella realtà e dalla nostra percezione. Le emozioni sono la conseguenza di squilibri nell'appraisal, termine che indica il continuo monitoraggio di noi stessi e dell'ambiente teso a valutare se le situazioni sono in linea con i nostri fini. Le emozioni possono essere provocate:
Dall'appraisal consapevole: si parla quindi di un'emozione esplicita, poiché l'evento è stato analizzato dalla coscienza e quindi sappiamo cosa ci ha fatto emozionare.
Dall'appraisal inconsapevole: si parla quindi di un'emozione implicita, poiché non sappiamo ciò che l'ha scatenata
G. Mandler ha sostenuto che gli eventi scatenanti sono ostacoli, che possono impedirci di raggiungere una meta desiderata oppure imprevisti che incontriamo in un cammino che avevamo pianificato.
Espressione e contagio emotivo
Con le cosiddette risposte comportamentali, cioè dei segnali che informano sullo stato emotivo.
Reazioni espressive: segnali non verbali.
Le persone spesso dissimulano le emozioni, ma difficilmente riescono a mascherare le reazioni espressive spontanee. In genere chi sta nascondendo un'emozione evita il contatto visivo. Darwin stesso nel 1872 confermò l'esistenza della manifestazione spontanea anche negli animali.
Tendenze: spinte impulsive a fare determinate cose.
Comportamenti specifici: strategie pensate per riportare le cose alla normalità.
Perchè noi reagiamo in base a ciò che percepiamo, cioè a qualcosa che valutiamo e interpretiamo, inoltre alcune ricerche hanno dimostrato che ci serviamo di schemi evento-emozione, cioè di modelli interpretativi che da un lato rappresentano la struttura dell'evento, dall'altro l'emozione da provare. Inoltre le nostre reazioni vengono influenzate dallo stato d'animo, dalle circostanze e dalla cultura. Infatti esistono le cosiddette emozioni etniche, esperienze emotive particolari di un popolo spesso non accettate dagli altri popoli, o addirittura sconosciute.
Un'emozione si abbandona utilizzando l'elaborazione, cioè dobbiamo inquadrarla e integrarla nel nostro vissuto. Possiamo utilizzare due modi:
La ruminazione: pensandoci ripetutamente;
La condivisione sociale: parlandone con altri, reali o immaginari.
Relativamente frequente è il contagio emotivo: l'emozione manifestata dall'emittente suscita un'emozione simile nel ricevente. Il contagio emotivo favorisce l'accettazione degli individui e l'armonia sociale, ma possiamo anche avere l'attivazione di emozioni complementari, ossia l'emittente manifesta un'emozione e il ricevente ne prova un'altra che facilita l'instaurarsi di un rapporto sociale standard.
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione di emozione secondo il testo?
- Come si sono evolute le teorie delle emozioni nel tempo?
- Quali sono le funzioni principali delle emozioni?
- Cosa si intende per appraisal e come influisce sulle emozioni?
- In che modo si manifesta il contagio emotivo?
Un'emozione è un processo che coinvolge l'individuo a livello fisiologico, comportamentale e cognitivo, con cambiamenti che possono essere complessi e variabili nel tempo.
Le teorie delle emozioni sono passate dalla teoria periferica di James-Lange, che attribuiva l'origine delle emozioni al corpo, alla teoria centrale di Cannon-Bard, che ha spostato l'attenzione sulla mente, dimostrando che anche senza reazioni fisiologiche si possono provare emozioni.
Le emozioni sono essenziali per interagire con l'ambiente, comprendere i propri desideri e prendere decisioni, oltre a spingere a comportamenti che ripristinano il controllo, come nel caso del senso di colpa.
L'appraisal è il monitoraggio continuo di noi stessi e dell'ambiente, che determina se le situazioni sono in linea con i nostri obiettivi. Le emozioni possono derivare da un appraisal consapevole o inconsapevole, influenzando la nostra reazione emotiva.
Il contagio emotivo avviene quando l'emozione espressa da una persona suscita una reazione simile in un'altra, favorendo l'armonia sociale, ma può anche attivare emozioni complementari che facilitano le relazioni interpersonali.