Concetti Chiave

  • Il vasospasmo è il primo meccanismo di difesa dell'organismo per fermare l'emorragia, riducendo il calibro dei vasi sanguigni e la portata di sangue in uscita.
  • La formazione del tappo piastrinico primitivo avviene dopo il vasospasmo e impedisce ulteriormente la fuoriuscita di sangue attraverso l'attivazione delle piastrine.
  • Le piastrine, prive di nucleo e originate dai megacariociti, sono cruciali per l'emostasi, rilasciando granuli che richiamano altre piastrine e attivano il processo emostatico.
  • Il cambiamento di forma delle piastrine consente la loro aggregazione, mentre la secrezione dei granuli propaga l'emostasi e coinvolge il fattore di crescita derivato dalle piastrine.
  • Per stabilizzare il trombo e fermare l'emorragia oltre i primi dieci minuti, è necessaria la fibrina, che rafforza l'aggregazione piastrinica.

Funzione primaria del vasospasmo

La funzione primaria è quella di fermare immediatamente la fuoriuscita di sangue dai vasi. È il primo intervento che l’organismo mette in atto per cercare di bloccare l’emorragia.
La prima razione ad un primum movens è il vasospasmo. La parete arteriosa del vaso si contrae e riduce il calibro del vaso. Così viene a ridursi la portata e di conseguenza fuoriesce meno sangue dalla lesione. Il meccanismo è più efficiente nelle arterie, dove la tonaca muscolare è estesa, avviene meno nelle vene ed è assente nei capillari. L’efficacia di questo meccanismo è molto alta, ma a lungo andare perde efficienza.

Al giorno d’oggi non sono conosciute patologie legate a deficit nel meccanismo di vasospasmo. Questo perché una condizione del genere è incompatibile con la vita, in quanto mancherebbe l’innesco a tutto il processo emostatico.

Formazione del tappo piastrinico

Successivamente al vasospasmo c’è la formazione del tappo piastrinico primitivo, che funge da tappo andando a impedire la fuoriuscita di sangue dalla lesione. A questo processo concorrono:

- Vasi: sotto allo strato endoteliale è presente il sottoendotelio costituito da una serie di proteine connettivali che presentano numerose cariche negative che, se esposte, sono in grado di attivare le piastrine. Inoltre, il vaso è in grado di vasocostringersi grazie alla tonaca muscolare (particolarmente rappresentata nelle arterie) andando a ridurre notevolmente la portata.

Ruolo delle piastrine

- Piastrine: sono elementi corpuscolati privi di nucleo, per questo considerati elementi terminali, ovvero incapaci di neosintetizzare prodotti, riescono soltanto a rilasciare il contenuto dei granuli preformati, sono elementi discoidali con diametro di 1-2 µm e originano dai megacariociti midollari. Ogni megacariocita produce circa 4000 piastrine. La risposta allo stimolo emostatico delle piastrine può essere riassunta in:

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- Cambiamento di forma (shape change): quando la piastrina si attiva emana degli pseudopodi che permettono alle piastrine di aggregarsi tra loro.

- Secrezione dei granuli (release): i granuli vanno a propagare il fenomeno di emostasi, richiamando altre piastrine (alfa) o attivando l’emostasi secondaria (delta).

o alfa granuli: che contengono vWF, fibrinogeno, fattore piastrinico 4 (PF4), beta tromboglobulina, PDGF (platelet derived growth factor), fattore V, fattore XIII.

o delta granuli: che contengono ADP, serotonina, calcio.

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Stabilizzazione del trombo

Le piastrine da sole possono bloccare l’emorragia al massimo per 10 minuti in quanto la pressione nel vaso è troppo elevata. È perciò necessaria la fibrina, che va a stabilizzare il trombo

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la funzione primaria del vasospasmo nel processo emostatico?
  2. La funzione primaria del vasospasmo è quella di fermare immediatamente la fuoriuscita di sangue dai vasi, riducendo il calibro del vaso e quindi la portata sanguigna dalla lesione, come descritto nel testo.

  3. Come avviene la formazione del tappo piastrinico e quale ruolo svolgono i vasi?
  4. La formazione del tappo piastrinico primitivo avviene grazie all'attivazione delle piastrine da parte delle proteine connettivali esposte nel sottoendotelio dei vasi, che si vasocostringono per ridurre la portata sanguigna, come indicato nel testo.

  5. Perché le piastrine da sole non sono sufficienti a bloccare l'emorragia a lungo termine?
  6. Le piastrine possono bloccare l'emorragia solo per un massimo di 10 minuti a causa dell'elevata pressione nel vaso; per una stabilizzazione duratura del trombo è necessaria la fibrina, come evidenziato nel testo.

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