Parametri osservabili, distribuiti e concentrati
Un circuito è lineare quando i parametri descrittivi (geometria, resistenza) sono indipendenti dai parametri osservabili (V, I).
Data una funzione periodica sinusoidale caratterizzata da un periodo T, posso associare velocità di propagazione nello spazio libero e lunghezza d'onda. Nel caso di un'oscillazione, la lunghezza delle correnti attraverso cui passano le correnti risulta molto minore rispetto all'ipotetica lunghezza d'onda; si adotta un modello a parametri concentrati: i = i(t), v = v(t).
Circuiti lineari a parametri concentrati in regime statico
Un circuito è un modello grafico che rappresenta un modello matematico che schematizza la realtà fisica. I componenti sono dispositivi schematizzati con un simbolo, accessibili da due o più poli o morsetti.
La caratteristica esterna del dipolo deve essere una retta perché il sistema (circuito) è per ipotesi lineare: V: V(I, I: I(V)).
Legge di Ohm: V = RI | R>0
P = VI = RI2 = V2/R
Potenza utilizzata: Po
- [V] = V = Volt
- [R] = Ω = Ohm
- [I] = A = Ampere
- [P] = W = Watt
La potenza associata a una resistenza (senza la convenzione degli utilizzatori) V e I discordi sul dipolo è (P=VI) e sempre positiva; P=VI se V e I concordi.
Esempio
- A V B
- V = 10 V R
- P = VI = RI2 = V2/R
Parametri osservabili, distribuiti e concentrati (ripetizione del concetto iniziale)
Un circuito è lineare quando i parametri descrittivi (geometria, resistività, ...) sono indipendenti dai parametri osservabili (V, I). Data una funzione periodica sinusoidale caratterizzata da un periodo T, posso associare una lunghezza periodica spaziale λ, detta anche lunghezza d'onda.
In generale, l(t, x) e v(E, x) sono parametri che dipendono da posizione e tempo (soggetti a effetti propagativi); ne deriva un modello a parametri distribuiti. Nel caso di un'ascensibile, le lunghezze dei circuiti attraverso cui passano le correnti risultano molto minori rispetto all'ipotetica lunghezza d'onda λ; si adotta un modello a parametri concentrati: i = i(t), v = v(t).
Circuiti lineari a parametri concentrati in regime statico (ripetizione del concetto)
Un circuito è un modello grafico che rappresenta un modello matematico che schematizza la realtà fisica. I componenti sono dispositivi schematizzati con un simbolo accessibile da due o più poli o morsetti.
La caratteristica esterna del dipolo deve essere una retta perché il sistema (circuito) è per ipotesi lineare. V: V(I, I: I(V)).
(Resistore) V = RI R > 0
Legge di Ohm P = VI = RI2 = V2/R Po convenzione degli utilizzatori (V e I concordi)
La potenza associata a una resistenza Rnitra con la convenzione degli utilizzatori V e I discordi sul dipolo e P: +VI e sempre positiva; P= VI se V e I concordi.
Esempio
- I? → V: R → I: V/R
- P: -VI = -V2R
- Po utilizzo assorbe
- [V] = V = Volt
- [R] = Ω = Ohm
- [I] = A = Ampere
- [P] = W = Watt
Bipoli passivi e generatori ideali
Un bipolo si definisce passivo quando in tutti i punti della sua caratteristica esterna, il prodotto V·I non cambia di segno.
(Generatore ideale di tensione)
V = ES → tensione imposta
Potenza (convenzione utilizzatori): Pcun = V·I > 0 utilizzata
Potenza (convenzione generatori): Pgen = V·I < 0 generata
(Generatore ideale di corrente)
I = IS → corrente imposta
Pcun = V·I utilizzata
Pgen = -V·I generata
→ La resistenza è un bipolo passivo, i generatori sono bipoli attivi.
Resistenze in serie
I = IR1 = IR2
V = VR1 + VR2
Allora V = Req·I = R1·I + R2·I, quindi: Req = R1 + R2
⇒ Req = N ∑ Ri
Resistenze in parallelo
V = VR1 = VR2
- VR1 = IR1·R1
- VR2 = IR2·R2
Allora: I = V / Req = V / R1 + V / R2 = V (1/R1 + 1/R2)
⇒ 1/Req = N ∑ 1/Ri
Esercizio
Req = R2 R3 / R2 + R3
⇒ Req·Req + R1 = R2 R3 / R2 + R3 + R1
Esercizio 1 (01/03/19)
Req = R3 * R4 / (R3 + R4)
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