Concetti Chiave
- L'elettronegatività è la capacità di un atomo di attrarre gli elettroni di legame, influenzando la polarità dei legami chimici.
- Le scale di misurazione principali sono la scala di Mulliken e quella di Pauling, con l'elettronegatività che aumenta lungo il periodo e diminuisce lungo il gruppo.
- Nelle molecole biatomiche omonucleari, l'elettronegatività uguale porta a legami covalenti non polari, mentre nelle eteronucleari si formano legami covalenti polari e dipoli elettrici.
- Il momento dipolare è calcolato come prodotto della carica e della distanza tra i baricentri delle cariche, rappresentando l'asimmetria nella distribuzione delle cariche.
- Il numero di ossidazione è una carica immaginaria su un atomo e segue regole specifiche, come che nello stato elementare è 0 e l'ossigeno ha generalmente un numero di ossidazione di -2.
Qual è la definizione di elettronegatività?
Elettronegatività
Definizione qualitativa: capacità di un atomo in una molecola di attrarre a sé gli elettroni di legame
Scale di misurazione
Scala di Mulliken
Scala di Pauling (basata sulle energie di legame)
È una proprietà periodica:
Aumenta lungo il periodo
Diminuisce lungo il gruppo
Elettronegatività e polarità
Molecole biatomiche omonucleari-->stessa elettronegatività-->baricentro delle cariche positive coincide con il baricentro delle cariche negative-->legame covalente non polare
Molecole biatomiche eteronucleari-->la differenza di elettronegatività provoca uno sbilanciamento delle cariche→ cariche parziali-->Dipolo elettrico (legame covalente polare)
Momento dipolare (μ)
μ = q x d
Dove:
d=distanza tra i baricentri delle cariche
q=carica
Molecole poliatomiche
Molecole poliatomiche
In questi casi il dipolo della molecola risulta dalla composizione vettoriale dei singoli dipoli di legame
Se il vettore ha un valore finito→molecola polare
Se il vettore è nullo→molecola apolare
Numero di ossidazione
Carica immaginaria che risulta su un atomo quando si sono attribuiti gli elettroni di legami all’atomo più elettronegativo
Regole del numero di ossidazione
Regole:
Stato elementare n.o=0
O nei composti n.o= -2 (tranne quando legato a F o nei perossidi: n.o= -1)
H legato a non metalli: n.o= +1
H legato a metalli: n.o= -1
F in tutti i composti: n.o= -1
Elementi del 1° gruppo nei composti: n.o= +1
Elementi del 2° gruppo nei composti: n.o = +2
Alogeni n.o= -1
Specie neutra: sommatoria dei n.o = 0
Ioni: sommatoria dei n.o = carica della specie
N.o massimo di un elemento = numero del gruppo
Domande da interrogazione
- Cos'è l'elettronegatività e come si misura?
- Qual è la differenza tra molecole biatomiche omonucleari e eteronucleari in relazione all'elettronegatività?
- Quali sono le regole fondamentali per determinare il numero di ossidazione?
L'elettronegatività è definita come la capacità di un atomo in una molecola di attrarre a sé gli elettroni di legame. Si misura attraverso scale come quella di Mulliken e quella di Pauling, che evidenziano come l'elettronegatività aumenti lungo il periodo e diminuisca lungo il gruppo.
Nelle molecole biatomiche omonucleari, gli atomi hanno la stessa elettronegatività, risultando in un legame covalente non polare. Al contrario, nelle molecole biatomiche eteronucleari, la differenza di elettronegatività provoca uno sbilanciamento delle cariche, creando un dipolo elettrico e un legame covalente polare.
Le regole per il numero di ossidazione includono che nello stato elementare il n.o è 0, l'ossigeno nei composti ha n.o = -2 (eccetto in alcune situazioni), e l'idrogeno ha n.o = +1 quando legato a non metalli e -1 a metalli. Inoltre, la sommatoria dei n.o in una specie neutra deve essere 0.