Concetti Chiave
- Il codice colore degli elettrodi per l'ECG è GiRo NeVe (giallo, rosso, nero, verde), posizionato in senso antiorario dalla spalla sinistra.
- Le onde dell'ECG rappresentano l'attività elettrica del miocardio e possono manifestarsi come PEA, un ritmo non defibrillabile.
- L'intervallo QT è cruciale in terapia, poiché farmaci possono allungarlo, richiedendo cautela in caso di QT prolungato.
- La tachicardia ventricolare può presentarsi con o senza polso, richiedendo trattamenti diversi a seconda della stabilità del paziente.
- Le manovre di stimolazione vagale e la somministrazione di adenosina devono essere gestite in monitoraggio continuo per prevenire complicanze.
Indice
Codice colore degli elettrodi
Gli elettrodi hanno un codice colore e il loro posizionamento è in senso antiorario a partire dalla spalla sx, questo giro viene definito GiRo NeVe (giallo, rosso, nero, verde).
Si può fare un monitoraggio a 3 derivazioni, che di solito è quello che viene fatto in sala operatoria oppure un monitoraggio a 12 derivazioni che è quello più completo, posizionando gli elettrodi sul torace e all’estremità degli arti.
Onde dell'Ecg e Pea
Le onde dell’Ecg derivano da uno stimolo elettrico, quindi non corrispondono ad un movimento ma all’attività elettrica di una determinata porzione del miocardio e questo rende ragione dell’esistenza della Pea (attività elettrica senza polso), uno dei due ritmi non defibrillabili. Si ricorda che qualsiasi ritmo può palesarsi come una pea, perché qualsiasi ritmo cardiaco può non essere associato ad un’attività contrattile del miocardio.
Sull’asse delle ascisse è indicato il tempo (1 quadratino piccolo=40 ms e 1 quadratino grande = 0,2 sec), mentre sulle ordinate è indicato il voltaggio (1 quadratino piccolo=0,1 mV e 1 quadratino grande = 0,5 mV), quindi se si dice che un Ecg è microvoltato vuol dire che le onde sono più basse del normale.
Intervallo Qt e farmaci
L’intervallo Qt è importante dal punto di vista terapeutico, perché ci sono molti farmaci potenzialmente in grado di allungare il tratto Qt, per cui in presenza d’un intervallo Qt ai limiti superiori di durata sarebbe meglio evitare quei farmaci che possono allungarlo ulteriormente.
Si riporta di seguito l’algoritmo della tachicardia (da sapere). Questo è importante conoscerlo per sapere come agire nell’attesa che arrivino i soccorsi.
Alcune precisazioni:
- Shock: Noi abbiamo 3 finestre tramite cui osservare il pz:
- alterato stato di coscienza (cervello è il primo organo che dà segni di ipoperfusione)
- alterazioni della cute (pallida e fredda in shock ipovolemico, calda e umidiccia in shock anafilattico o shock neurogeno, cute pallida e fredda + edemi in shock cardiogeno)
- oliguria, ipotensione
- la tachicardia può non essere presente nel pz in shock se questo è in terapia con beta- bloccanti.
- Le manovre di stimolazione vagale possono essere il massaggio del seno carotideo o la manovra di Valsalva.
- L’adenosina va sempre somministrata in monitoraggio continuo sul pz e se possibile in shock room, perché può dare complicanze bradi-asistoliche che sono meglio gestibili in shock room piuttosto che in reparto.
- Qrs stretto e ritmo irregolare è di tipico di fibrillazione atriale e flutter.
- Qrs largo e ritmo regolare può essere un’aritmia sopra-ventricolare con un blocco di branca, anche magari di vecchia data
Tachicardia ventricolare e trattamento
La tachicardia ventricolare non è nessuno di questi quadri che invece sono sopraventricolari. La tachicardia ventricolare può essere con polso o senza polso, la prima è un aritmia peri-arresto che va tratta con scariche sincronizzate, mentre la seconda va defibrillata perché è un ritmo di arresto cardiaco, tenendo conto che basta che solo un elemento positivo per ritenere il pz instabile. In questo caso l’aritmia dovrà essere valutata, ovviamente se non ci sono fattori confondenti (es. se ho appena somministrato 10 mg di morfina ad un pz e il paziente è beato che dorme con bradipnea, non ha una problematica aritmica +, ma abbiamo esagerato con la morfina) (es. se pz presenta delle extrasistoli ventricolari e una curva della saturazione anomala, controlliamo che il saturimetro sia posizionato correttamente).
Domande da interrogazione
- Qual è il codice colore degli elettrodi e come devono essere posizionati?
- Cosa rappresentano le onde dell'ECG e cosa indica la PEA?
- Perché è importante monitorare l'intervallo QT e quali farmaci possono influenzarlo?
- Quali segni clinici possono indicare uno stato di shock?
- Come si distingue la tachicardia ventricolare da quella sopraventricolare?
Gli elettrodi seguono il codice colore GiRo NeVe (giallo, rosso, nero, verde) e devono essere posizionati in senso antiorario a partire dalla spalla sinistra.
Le onde dell'ECG derivano dall'attività elettrica del miocardio e non da un movimento. La PEA (attività elettrica senza polso) è uno dei ritmi non defibrillabili, indicando che un ritmo cardiaco può non essere associato a contrazione miocardica.
L'intervallo QT è cruciale perché alcuni farmaci possono allungarlo. In presenza di un QT ai limiti superiori, è consigliabile evitare farmaci che possano ulteriormente allungarlo.
I segni di shock includono alterato stato di coscienza, alterazioni della cute (pallida e fredda o calda e umidiccia a seconda del tipo di shock) e oliguria, ipotensione.
La tachicardia ventricolare può presentarsi con o senza polso; la prima richiede scariche sincronizzate, mentre la seconda deve essere defibrillata. È importante valutare il paziente per escludere fattori confondenti.