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Efficienza di pacchettizzazione
di
Diego Alberto
Il problema che segue tratta l’efficienza di copertura di una superficie circolare:
fissato il diametro di una circonferenza ci si potrebbe chiedere qual è la percentuale di superficie coperta da
tutte le altre circonferenze (uguali) introducibili di diametro strettamente inferiore a quello della prima
circonferenza e definibile dall’utente.
L’applicazione più ovvia è quella di massimizzare il numero di cavi all’interno di un macro-cavo, o in
maniera più goliardica il numero di teglie di pizza in un forno circolare.
E’ ovvio che fissato il diametro e l’algoritmo di allocazione si ricava, con un opportuno programma, il numero
massimo di circonferenze introducibili nella ‘macro-circonferenza’ e, semplicemente moltiplicando per la
superficie della singola, la superficie totale ricoperta.
Facendo il rapporto tra questa superficie e quella totale(ovvero quella della macro-circonferenza) si ottiene
l’efficienza di copertura.
Il problema a questo punto è scegliere l’algoritmo di allocazione:
• disporre le circonferenze a partire dal bordo interno della macro-circonferenza
• disporre le circonferenze a partire dal centro della macro-circonferenza
Scelta una delle due alternative, con quale logica disporre le circonferenze per ottimizzare l’efficienza ?
La mia prima scelta è stata quella di disporre le circonferenze a partire dal bordo esterno della macro-cir
via via su bordi di circonferenze più piccole a decrementi di due volte il diametro della circonferenza.
Vedi figura D = 100 cm d = 6cm
n = 213 eff = 76,680%
Come si può notare l’efficienza non è molto alta, se la confrontassimo con quella ottenuta scegliendo esagoni
di uguale superficie delle singole circonferenze, otterremmo: 1
D = 100 cm d = 6cm
n = 253 eff = 91,080%
Come ci si poteva immaginare, in questo caso l’efficienza è aumentata poiché l’esagono è una figura
geometrica in grado di ricoprire perfettamente un piano; i problemi si riscontrano solo al bordo ed è per
questo che l’efficienza non è del 100%. Qui però gli esagoni sono stati disposti a partire dal centro della
macro-circonferenza.
Tornando al problema di partenza e usando sempre circonferenze, si potrebbe pensare di disporle dal centro e
concentriche a esagoni circoscritti a tali circonferenze: D = 100 cm d = 6cm
n = 223 eff = 80,280%
Come si può notare, l’efficienza risulta essere maggiore rispetto al caso di disposizione di circonferenze a
partire dal bordo della macro-circonferenza, proprio perché dalla letteratura si ricava che l’impacchettamento
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