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Concetti Chiave

  • Il principio di non retroattività stabilisce che nessuno può essere punito per un fatto che, secondo la legge del tempo in cui fu commesso, non costituiva reato.
  • Le teorie sul momento del reato includono la teoria dell'evento, dell'attività e quella mista, con la maggioranza giurisprudenziale che sostiene la teoria dell'attività.
  • Il principio di territorialità limita l'efficacia della legge penale nazionale al territorio dello Stato, applicandosi a cittadini e stranieri presenti nel territorio.
  • I principi di applicazione extraterritoriale comprendono l'universalità, la personalità e la tutela, permettendo l'applicazione della legge penale oltre i confini nazionali in determinate circostanze.
  • Il principio del ne bis in idem impedisce che una persona sia perseguita per lo stesso fatto sotto titoli diversi di reato, evitando conflitti normativi.

Articolo 2 del Codice penale -> Successione di leggi penali nel tempo

1.

Principi di non retroattività

Nessuno può essere punito per un fatto che, secondo la legge del tempo in cui fu commesso, non costituiva reato (25 Cost.).

2. Nessuno può essere punito per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce reato; e, se vi è stata condanna, ne cessano l'esecuzione e gli effetti penali.

3. Se vi è stata condanna a pena detentiva e la legge posteriore prevede esclusivamente la pena pecuniaria, la pena detentiva inflitta si converte immediatamente nella corrispondente pena pecuniaria, ai sensi dell'articolo 135.

4. Se la legge del tempo in cui fu commesso il reato e le posteriori sono diverse, si applica quella le cui disposizioni sono più favorevoli al reo, salvo che sia stata pronunciata sentenza irrevocabile (648 c.p.p.).

Teorie sul momento del reato

Il problema del tempo in cui si considera commesso il reato rileva in particolar modo nel caso di reati in cui intercorra un lasso di tempo notevole tra il momento del compimento dell'azione criminosa e quello del verificarsi dell'evento.

In dottrina esistono varie teorie:

1. Teoria dell'evento: considera il reato commesso nel momento in cui si è verificato il risultato della condotta umana;

2. Teoria dell'attività: si tiene conto del tempo in cui fu commessa l'azione o l'omissione;

3. Teoria mista: si considera il reato commesso tanto nel momento in cui si è svolta l'attività, quanto nel momento in cui si è verificato l'evento, a seconda degli effetti favorevoli che derivano al reo.

La teoria maggioritaria in giurisprudenza è quella dell'attività.

Principio di territorialità

Il territorio dello Stato costituisce il limite tendenziale di efficacia nello spazio della legge penale nazionale (principio di territorialità), come è dato evincere dall’art. 3 c.p. (la legge italiana obbliga tutti coloro che, cittadini o stranieri, si trovano nel territorio dello Stato) e dall’art. 6 c.p., che prevede l’irrogazione di una pena prevista dalla legge italiana per chiunque commetta un reato nel territorio dello Stato.

Ai sensi dell’art. 4, comma 2, c.p. è territorio dello Stato – ai fini della legge penale – il territorio della Repubblica ed ogni altro luogo soggetto alla sovranità dello Stato (terraferma, sottosuolo, spazio atmosferico e mare territoriale).

Principi di applicazione extraterritoriale

Oltre al principio della territorialità sono applicabili anche altri principi identificativi della legge nazionale da osservare nei casi di coinvolgimento di interessi punitivi di più Stati:

1. Principio di universalità: secondo il quale le norme dovrebbero trovare applicazione dovunque senza limiti territoriali con riguardo a quei fatti di reato offensivi di valori umani universali (es. genocidio e terrorismo, etc.).

2. Principio di personalità: secondo cui le norme dovrebbero applicarsi a tutti coloro che sono cittadini dello Stato che le ha emanate, indipendentemente dal luogo in cui essi si trovano o hanno agito.

3. Principio della tutela: secondo cui in materia penale dovrebbero trovare applicazione le norme dello Stato cui appartiene il soggetto passivo del reato.

Vi sono delle deroghe al principio di territorialità, ciò si verifica quando sono puniti dallo Stato italiano e secondo le leggi italiane reati commessi all'estero, quali ad esempio i delitti contro la personalità dello Stato italiano e i delitti commessi da pubblici ufficiali e servizio dello Stato abusando dei poteri o violando i doveri inerenti alle loro funzioni.

Principio del ne bis in idem

Il principio del «ne bis in idem sostanziale» esclude che per uno stesso e unico fatto una persona possa essere chiamata a rispondere di titoli diversi di reato. Tale principio è il fondamento di quei principi destinati ad evitare la contemporanea applicazione di più norme ad uno stesso fatto.

Vi sono quindi i criteri per dirimere il conflitto apparente di norme:

- criterio di specialità: prevalenza della norma speciale su quella generale

- criterio di sussidiarietà: le norme sussidiarie trovano applicazione solo qualora non trovino applicazione quelle primarie

- criterio di consunzione o assorbimento: se lo stesso fatto rientra sotto la previsione di due norme aventi portata diversa la norma di portata maggiore assorbe quella di portata minore

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il principio di non retroattività nel Codice penale?
  2. Il principio di non retroattività stabilisce che nessuno può essere punito per un fatto che, secondo la legge vigente al momento della sua commissione, non costituiva reato (art. 1).

  3. Come si determina il momento in cui un reato è considerato commesso?
  4. Esistono diverse teorie: la teoria dell'evento, che considera il reato commesso al momento del risultato; la teoria dell'attività, che si basa sul momento dell'azione; e la teoria mista, che tiene conto di entrambi i momenti a seconda degli effetti favorevoli per il reo. La teoria maggioritaria è quella dell'attività.

  5. Qual è il principio di territorialità nel diritto penale italiano?
  6. Il principio di territorialità stabilisce che la legge penale nazionale si applica a tutti coloro che si trovano nel territorio dello Stato, come indicato negli articoli 3 e 6 del Codice penale, che definiscono il territorio dello Stato e le relative responsabilità penali.

  7. Quali sono i principi di applicazione extraterritoriale della legge penale?
  8. I principi di applicazione extraterritoriale includono il principio di universalità, che si applica a reati offensivi di valori universali; il principio di personalità, che si applica ai cittadini dello Stato ovunque si trovino; e il principio di tutela, che si applica in base alla nazionalità della vittima del reato.

  9. Cosa prevede il principio del ne bis in idem?
  10. Il principio del ne bis in idem esclude che una persona possa essere perseguita per lo stesso fatto con titoli diversi di reato, evitando la sovrapposizione di norme. Sono previsti criteri per risolvere conflitti apparenti tra norme, come il criterio di specialità e quello di assorbimento.

Domande e risposte

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