Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La legge ordinaria deve possedere generalità e astrattezza per essere considerata valida, garantendo pari efficacia a tutti e potenziale ripetibilità nel tempo.
  • La corte costituzionale svolge un ruolo cruciale nel bilanciare l'adozione di regole concrete da parte del legislatore, vigilando contro le discriminazioni irragionevoli.
  • In caso di conflitto tra fonti del diritto, il giudice amministrativo ha il compito di annullare la fonte secondaria in contrasto con quella primaria.
  • Il giudice ordinario può disapplicare la legge secondaria caso per caso, promuovendo il principio di preferenza della legge e rafforzando il suo ruolo nell'ordinamento giuridico.
  • Questo principio consente di esaminare il rapporto tra giudice amministrativo (TAR) e giudice comune nella risoluzione dei casi legali.

Caratteristiche della legge ordinaria

Affinché sia considerata valida, la legge ordinaria deve essere dotata di due caratteristiche ineliminabili: la generalità, cioè la pari efficacia di una legge nei confronti di tutti, e l’astrattezza, cioè la potenziale ripetibilità di una legge nel corso del tempo a prescindere dal singolo caso.

Ruolo della corte costituzionale

Tramite la legge non si approvano regole astratte, bensì regole concrete. L’astrattezza, pertanto, comincia ad essere messa in dubbio: poiché lo stato si assume compiti sempre più vasti, il legislatore cerca di adattare le regole al fine di renderle più concrete. A tal proposito, la corte costituzionale è permissiva, poiché non vieta al legislatore di adottare atti circoscritti, e vigile, poiché si propone di impedire discriminazioni irragionevoli tra più soggetti.

Conflitti tra fonti del diritto

Nel caso in cui una fonte secondaria del diritto entri in contrasto con una fonte primaria, il compito di annullare la fonte sotto ordinata spetta al giudice amministrativo. Un giudice ordinario, però, può assumersi l’onere di disapplicare la legge sotto ordinata caso per caso, affidandone l’annullamento al tar. Il giudice ordinario, dunque, può preferire di applicare una legge rispetto ad un’altra: ciò costituisce il principio di preferenza della legge. L’applicazione di tale criterio consente di consolidare la posizione, all’interno dell’ordinamento giuridico, del giudice comune, a cui è affidata la risoluzione concreta dei casi nei confronti dei quali è chiamato ad esprimersi. Essa permette altresì di analizzare il rapporto che intercorre tra giudice amministrativo (TAR) e giudice comune.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le due caratteristiche fondamentali che deve avere una legge ordinaria per essere considerata valida?
  2. Una legge ordinaria deve possedere la generalità, che implica la sua pari efficacia per tutti, e l'astrattezza, che consente la sua potenziale ripetibilità nel tempo, indipendentemente dai singoli casi.

  3. Qual è il ruolo della corte costituzionale in relazione all'adozione di regole da parte del legislatore?
  4. La corte costituzionale è sia permissiva, permettendo al legislatore di adottare atti circoscritti, sia vigile, per garantire che non ci siano discriminazioni irragionevoli tra i soggetti, in un contesto in cui le regole tendono a diventare più concrete.

  5. Come si risolvono i conflitti tra fonti del diritto secondo il testo?
  6. In caso di conflitto tra una fonte secondaria e una primaria, il giudice amministrativo ha il compito di annullare la fonte subordinata, mentre il giudice ordinario può disapplicare la legge sotto ordinata caso per caso, applicando il principio di preferenza della legge.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community