Concetti Chiave

  • Il contratto vincola solo le parti coinvolte e, in generale, non produce effetti verso i terzi, evidenziando l'effetto negativo dell'autonomia contrattuale.
  • Esistono eccezioni in cui il contratto ha effetti sui terzi, come nei contratti traslativi di diritti o quelli con effetti obbligatori che attribuiscono diritti opponibili ai terzi.
  • Le parti possono difendersi da sole in giudizio solo in specifiche situazioni, come controversie di valore limitato davanti al giudice di pace.
  • Il difensore rappresenta la parte in giudizio e può compiere atti processuali, ma non può disporre dei diritti in contesa senza esplicito potere ricevuto.
  • Le funzioni del difensore comprendono il compimento degli atti processuali e l'assistenza legale, che possono essere esercitate dalla stessa persona.

Effetti del contratto sui terzi

Secondo una regola generale, il contratto non produce effetti verso i terzi.

Il contratto vincola le parti ma, per regola generale, non produce effetti nei confronti dei terzi. È il c.d. effetto negativo dell’autonomia contrattuale.
In concreto sono numerosi i casi in cui il contratto produce effetti nei confronti dei terzi: ad esempio, è frequente che le parti si obblighino per sé e per i propri eredi. Una simile clausola può essere apposta ai c.d. contratti impersonali, che sono appunto trasmissibili agli eredi; se la parte è inadempiente, i suoi eredi potranno essere chiamati a rispondere dei danni derivanti dal suo inadempimento.

Contratti e diritti dei terzi

La costituzione di un rapporto giuridico-patrimoniale ha effetto sui terzi in diversi casi:

- contratti costitutivi o traslativi di diritti → il trasferimento della proprietà o di un altro diritto reale produce una modificazione delle situazioni giuridiche preesistenti che è rilevante anche per i terzi. Ad esempio, se Tizio vende un bene a Caio ciò implicherà che i creditori di Tizio non potranno più rivalersi su quel bene;

- contratti con effetti obbligatori che attribuiscono diritti opponibili ai terzi → ne è un esempio la prelazione legale, che attribuisce all’avente diritto la facoltà di riscattare la cosa presso il terzo acquirente.

Analisi → la parte può difendersi da sola in pochi casi espressamente previsti dalla legge:

-davanti al giudice di pace per controversie dal valore fino a €1100

-se il giudice di pace espressamente autorizza

-nel rito del lavoro in 1° grado quando il valore della causa non eccede €129,11 (art. 417 c.p.c.)

-se si tratta di persona che ha qualità necessaria per esercitare ufficio di difensore per procura (art. 86 c.p.c.).

Ruolo e funzioni del difensore

Quando la parte sta in giudizio col ministero del difensore, questi può compiere e ricevere, nell'interesse della parte stessa, tutti gli atti del processo che dalla legge non sono ad essa espressamente riservati.

In ogni caso non può compiere atti che importano disposizione del diritto in contesa, se non ne ha ricevuto espressamente il potere.

Il difensore è alter ego della parte nel processo, salve le situazioni in cui la parte può o deve disporre di propri diritti.

2 funzioni del difensore:

1) compimento degli atti processuali dinanzi al giudice in rappresentanza della parte (procuratore)

2) studio del caso e assistenza alla parte (avvocato)

Le due funzioni, procuratore e avvocato, possono essere cumulate nella stessa persona; la legge professionale non le distingue più.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la regola generale riguardo agli effetti del contratto sui terzi?
  2. Secondo la regola generale, il contratto non produce effetti verso i terzi, vincolando solo le parti coinvolte (effetto negativo dell’autonomia contrattuale).

  3. In quali casi un contratto può avere effetti sui terzi?
  4. Un contratto può avere effetti sui terzi in situazioni come il trasferimento di proprietà o diritti reali, dove la modifica delle situazioni giuridiche è rilevante anche per i terzi, come nel caso di una vendita (ad esempio, i creditori di Tizio non possono rivalersi su un bene venduto a Caio).

  5. Quali sono le funzioni principali del difensore nel processo?
  6. Le due funzioni principali del difensore sono: 1) compimento degli atti processuali in rappresentanza della parte (procuratore) e 2) studio del caso e assistenza alla parte (avvocato), che possono essere esercitate dalla stessa persona.

  7. In quali circostanze una parte può difendersi da sola in giudizio?
  8. Una parte può difendersi da sola in specifici casi previsti dalla legge, come davanti al giudice di pace per controversie di valore fino a €1100 o nel rito del lavoro in 1° grado per cause non superiori a €129,11.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community