Concetti Chiave

  • L'alimentazione influisce sulla produzione di proteine batteriche nelle bovine, a seconda del tipo di proteine e dell'energia disponibile per i microrganismi.
  • Gli acidi grassi omega 3 possono essere protetti nel rumine tramite microincapsulazione, che consente il loro assorbimento solo nell'abomaso.
  • Il latte è una sostanza complessa, povera di ferro, rame, magnesio e manganese, ma ricca di vitamine e minerali essenziali come sodio e potassio.
  • Il colostro, prodotto all'inizio della lattazione, è più ricco di sostanze nutritive rispetto al latte e contiene monolattosio, utile per il neonato.
  • Il fabbisogno di lattazione è complesso e varia in base alla quantità e composizione del latte, seguendo la legge della produttività decrescente.

Indice

  1. Quali sono gli effetti dell'alimentazione sulla produzione di proteine?
  2. Protezione degli acidi grassi nel rumine
  3. Composizione complessa del latte
  4. Produzione di colostro e sue caratteristiche
  5. Sintesi delle proteine del latte

Quali sono gli effetti dell'alimentazione sulla produzione di proteine?

L’alimentazione ha un effetto sulla percentuale delle proteine perché a seconda del tipo di proteine e dell’energia a disposizione dei microrganismi vi sarà la capacità della bovina di costruire proteina batterica in grado di coprire tutto o meno questo fabbisogno. Una parte di grassi possono direttamente essere assorbiti come acidi grassi a lunga catena e questi a volte passano nel latte. Per esempio, per un certo periodo si è deciso di arricchire il latte con gli acidi grassi omega 3 come l’acido alfa linolenico, che è un acido grasso costituito da 18 carboni con tre doppi legami. Sw questo acido venisse messo all’interno del rumine, che è uno tra gli ambienti più riducenti della terra, questi doppi legami verrebbero subito saturati e quindi sarebbe inutile metterlo.

Protezione degli acidi grassi nel rumine

Per proteggere questi acidi grassi dall’ambiente riducente del rumine vengono aggiunti microincampsulati e la capsula li protegge nel rumine e si sciolgono solo una volta raggiunto l’abomaso che ha un PH acido e quindi vengono assorbiti e possono così passare nel latte. Questo è un sistema costoso che modifica le caratteristiche del latte (alcuni acidi grassi come l’Epa hanno un gusto vagamente simile a quello del pesce e questo modifica le caratteristiche del latte).

Composizione complessa del latte

Il latte è una produzione molto complessa e molto ricca che vi sono una serie di componenti importanti. Per quanto riguarda i minerali, è povero di ferro, di rame, di magnesio e di manganese. Sono necessari cloro, sodio, potassio (elettroliti), zinco e iodio. La funzionalità della tiroide è influenzata dal fatto che l’organismo sta producendo il latte. Vi sono molte vitamine come la vitamina A, la vitamina D e molte vitamine del gruppo B che possono essere idrosolubili o liposolubili. Le proteine come la

caseina, la lattoalbumina, le lattoglobuline α β e γ che sono in soluzione colloidale. Il grasso che è in emulsione e il lattosio che è in soluzione e calcio e sodio che in parte sono legati alla soluzione colloidale e in parte legate alle proteine.

La caseificazione è la precipitazione della caseina in una trabecolatura tridimensionale che ha paracaseinato di calcio ed è il motivo per cui il formaggio è una buona fonte di calcio utile per il rimaneggiamento osseo.

Produzione di colostro e sue caratteristiche

La prima parte della lattazione non è la produzione di latte, ma è la produzione di colostro che, rispetto al latte, è più ricco di sostanze secche, di ceneri, di vitamina A e di proteine. Il colostro contiene il monolattosio. In questa fase, il neonato ha una capacità di digerire gli zuccheri limitata perché l’attività dell’enzima lattasi è meno efficace.

Sintesi delle proteine del latte

Anche la caseina e le β lattoglobuline sono sintetizzate a partire dagli amminoacidi plasmatici. Invece, provengono direttamente dal plasma le lattoalbumine e le α e le γ lattoglobuline ed i minerali e vitamine.

Il fabbisogno di lattazione è complesso da misurare perché bisogna tenere conto della quantità di latte, la sua composizione e la legge della produttività decrescente (se la bovina lattifera produce 1 Kg di latte questo Kg costa una certa quantità di energia e proteine, se la stessa bovina produce 50 Kg di latte il cinquantesimo Kg costerà più energia e proteine del primo kg perché la produttività è decrescente).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'impatto dell'alimentazione sulla produzione di proteine nei bovini?
  2. L'alimentazione influisce sulla capacità dei bovini di costruire proteine batteriche, a seconda del tipo di proteine e dell'energia disponibile. Se non adeguatamente alimentati, i bovini potrebbero non soddisfare il loro fabbisogno proteico (testo).

  3. Come vengono protetti gli acidi grassi nel rumine?
  4. Gli acidi grassi vengono protetti nel rumine tramite microincapsulati, che li preservano fino a quando non raggiungono l'abomaso, dove possono essere assorbiti (testo).

  5. Quali sono le principali componenti del latte?
  6. Il latte è composto da proteine (caseina, lattoalbumina, lattoglobuline), grassi, lattosio, minerali e vitamine, con una composizione complessa e ricca (testo).

  7. Qual è la differenza tra colostro e latte?
  8. Il colostro, prodotto all'inizio della lattazione, è più ricco di sostanze secche, ceneri, vitamina A e proteine rispetto al latte, ed è fondamentale per il neonato (testo).

  9. Perché è complesso misurare il fabbisogno di lattazione nei bovini?
  10. Misurare il fabbisogno di lattazione è complesso perché dipende dalla quantità di latte prodotto, dalla sua composizione e dalla legge della produttività decrescente, che implica costi energetici e proteici crescenti per ogni kg di latte aggiuntivo (testo).

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