Concetti Chiave

  • L'incontro tra Licinio e Costantino a Milano nel 313 portò alla promulgazione dell'Editto che garantiva libertà di culto ai Cristiani e il ripristino dei beni confiscati.
  • L'Editto di Milano rappresentò un punto di svolta, ma i rapporti tra impero e Cristiani rimasero tesi pochi mesi dopo, con Costantino e Licinio in disaccordo sulle concessioni religiose.
  • Per la prima volta, l'Editto di Milano permise ai cittadini di scegliere liberamente la religione cristiana, riducendo il paganesimo a una posizione non ufficiale.
  • Costantino si impegnò non solo a restituire i beni confiscati ai Cristiani, ma anche a garantire un risarcimento per i danni subiti.
  • Nonostante la sua conversione, Costantino mantenne una postura tollerante verso le religioni solari, utilizzando simboli pagani fino al 327.

L'incontro di Milano

Nel 313 Licinio e Costantino, rimasti padroni dell’impero, si incontrarono a Milano e in tale occasione venne promulgato il celebre Editto che concedeva la piena libertà di culto ai Cristiani e prevedeva la restituzione di tutti i beni loro confiscati. Per ingraziarsi Costantino, vista la contingenza sfavorevole della guerra, persino Massimino Daia concesse lo stesso anno un editto per restituire piena libertà di culto ai Cristiani che fino a quel momento si era impegnato a perseguitare.

L'Editto di Milano

L’Editto di Milano, comunque, costituì solo una fase transitoria nei rapporti fra impero e Cristiani e, pochi mesi dopo la sua stesura, già Licinio e Costantino si trovavano in disaccordo: per il primo, infatti, tale concessione era la massima possibile da parte dello Stato; per il secondo, invece, si trattava solo di una base di partenza in vista di più ampie agevolazioni nei confronti dei Cristiani. Tale Editto concesse per la prima volta la possibilità di scegliere come propria religione quella cristiana, come afferma anche Lattanzio (“pro arbitrio suo atque ut isdem erat libitum”), e tolse al paganesimo il valore di religione di stato. Costantino stabilì che fossero non solo restituiti ai Cristiani i beni confiscati, ma che fosse anche garantito loro un risarcimento per i danni subiti.

Costantino e il Cristianesimo

Resta ancora poco chiaro quale fu il motivo scatenante che portò Costantino ad aderire al Cristianesimo: almeno nei primi anni dopo la cosiddetta conversione del 312, l’imperatore rimase sostanzialmente tollerante nei confronti delle religioni solari, ne accettò i simboli sull’arco concessogli dal senato e sulle monete fino al 327.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza dell'Editto di Milano per i Cristiani?
  2. L'Editto di Milano, promulgato nel 313, concesse ai Cristiani la piena libertà di culto e la restituzione dei beni confiscati, segnando un momento cruciale nei rapporti tra l'impero e la religione cristiana.

  3. Come si differenziavano le posizioni di Licinio e Costantino riguardo all'Editto?
  4. Licinio considerava l'Editto come la massima concessione possibile dallo Stato, mentre Costantino lo vedeva come un punto di partenza per ulteriori agevolazioni ai Cristiani, evidenziando un disaccordo tra i due imperatori.

  5. Quali erano le posizioni di Costantino nei confronti delle altre religioni dopo la sua conversione?
  6. Dopo la sua conversione nel 312, Costantino mantenne una certa tolleranza verso le religioni solari, accettando simboli pagani fino al 327, il che suggerisce una transizione graduale verso il Cristianesimo.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community