Economia: scienza sociale
Economia: scienza sociale che descrive il comportamento sociale dal punto di vista dello scambio di B/S.
Di che cosa si occupa l’economia?
- Consumo di beni e servizi (virtualmente illimitato).
- Produzione di beni e servizi (determinata da fattori di produzione limitati).
Problema della scarsità: eccesso di desideri umani rispetto a quanto può effettivamente essere prodotto.
L’economia coinvolge il denaro solo perché è un veicolo, non un fine, per acquistare beni e servizi.
Si occupa del denaro perché è un intermediario per raggiungere beni e servizi che sono scarsi.
Ognuno di noi consuma B o S per una certa quantità. Il desiderio di consumo è limitato solo dalla fantasia umana; di conseguenza, il consumo di B/S è virtualmente illimitato, per osservazione della realtà.
Ognuno di noi vorrebbe consumare sempre di più e sempre meglio.
A fronte del consumo vi è la produzione.
La produzione, dal punto di vista quantitativo, è limitata perché determinata da fattori di produzione limitati.
La terra è limitata per la superficie utilizzabile e, allo stesso tempo, anche i fattori produttivi sono limitati.
Da ciò deriva che la quantità di prodotti finiti è limitata.
Qui nasce il problema: ci sono desideri di consumo che sono virtualmente illimitati che si scontrano con produzione illimitata.
L’economia si basa sullo studio del problema della scarsità.
Esempi di problemi economici
Esempi di problemi economici che non coinvolgono il denaro ma che sono scarsi: la locazione del tempo.
Molte cose da fare ma quantità limitata di tempo.
Il denaro è quindi mediatore.
Il prezzo segnala di quanto B/S è prezioso.
La scarsità del bene rispetto alla richiesta di beni porta a un aumento del prezzo.
La produzione
I fattori di produzione
Necessari alla produzione di beni e servizi attraverso il processo produttivo.
- Lavoro (risorse umane).
- Terra e materie prime (risorse naturali).
- Capitale (risorse derivate).
I fattori produttivi sono quei fattori che sono necessari alla produzione di beni o servizi.
Tali fattori produttivi si devono combinare nel processo produttivo.
Esempio: i fattori produttivi sono gli ingredienti e il processo produttivo è la ricetta.
Lavoro, con diversi livelli di competenza: l’uomo svolge diverse mansioni. È indispensabile per far funzionare il processo produttivo.
Materie prime: prodotti agricoli per industria alimentare.
Capitale: ciò che è necessario per trasformare, quello che trasforma le materie prime in alimento, come macchinari e attrezzature.
Scienza economica
- Economia politica
- Teoria dell’offerta.
- Microeconomia.
- Teoria della domanda.
- Teoria dei mercati.
- Macroeconomia.
- Economia aziendale
- Bilancio.
- Organizzazione.
- Strategia.
- Marketing.
- Economia applicata: studia i vari settori, industriale, ambientale, agraria, agro-alimentare.
Microeconomia e macroeconomia
Macroeconomia
La macroeconomia si occupa di un sistema economico, paese o regione, nel suo complesso.
Studia il comportamento degli agenti economici a livello aggregato, paese, regione, nazione.
Studia dinamiche del comportamento economico di un intero paese e non di un singolo prodotto, di tutti i beni e tutti i servizi scambiati.
Microeconomia
La microeconomia si occupa degli agenti individuali che operano nel mercato, che producono o che consumano un certo B/S.
Studia il comportamento di certe categorie di soggetti economici, produttori e consumatori, di un certo bene.
Si occupa di realtà produttive, del comportamento dei singoli agenti, produttori e consumatori, di un singolo bene.
Interazione tra chi consuma e chi produce una singola categoria di bene.
Macroeconomia: domanda e offerta aggregata
La domanda e l’offerta aggregata e la loro interazione.
Studia domanda aggregata: da parte di consumatori, Stato, imprese; spesa totale realizzata nell’economia.
Offerta aggregata: intera produzione di beni e servizi.
La macroeconomia studia la domanda e l’offerta aggregata e la loro interazione.
La domanda aggregata è la spesa totale che si realizza nell’economia di un paese.
I B/S non vengono acquistati solo dai cittadini ma anche da Stato e imprese.
Essa si contrappone all’offerta aggregata che è la produzione di B/S di un intero paese.
Vi dovrebbe essere un equilibrio che in realtà non sempre vi è.
Domanda maggiore dell’offerta
Se domanda maggiore dell’offerta:
- Inflazione = aumento medio del livello medio generale dei prezzi.
- Disavanzo della bilancia commerciale.
La bilancia commerciale = esportazioni (euro) – importazioni (euro).
Può essere in:
- Deficit: IMP > ESP.
- Surplus: ESP > IMP.
Se domanda maggiore dell’offerta, vi è un aumento medio generale dei prezzi = inflazione, valore in %.
Come conseguenza vi è un’importazione dall’estero, dove i beni e/o servizi sono più convenienti.
In questo modo, si raggiunge un deficit della bilancia commerciale, dove le importazioni sono maggiori delle esportazioni.
Quando parliamo di bilancia commerciale e inflazione siamo nella macroeconomia.
Domanda minore dell’offerta
Se domanda minore dell’offerta:
- Aumento della disoccupazione.
- Si ha una recessione.
Le aziende non vendono più; di conseguenza vi sono rimanenze, diminuiscono la produzione e i fattori produttivi, diminuisce anche l’impiego di lavoro aumentando la disoccupazione.
Come conseguenza alla disoccupazione, non vi è più possibilità di acquistare per i disoccupati e quindi vi è una recessione.
Recessione = diminuzione di valore B/S prodotti in un paese.
Quando parliamo di disoccupazione e di recessione diamo nella microeconomia.
In generale, inflazione e disoccupazione viaggiano in direzioni opposte: basso tasso di disoccupazione, alto tasso di inflazione.
Equilibrio della domanda e dell’offerta aggregata
Per raggiungere l’equilibrio, a volte, è necessario lo Stato.
- La politica della domanda cerca di influenzare il livello di spesa nell’economia.
- La politica dell’offerta cerca di influenzare il livello di produzione.
I governi cercano di intervenire per equilibrare domanda e offerta.
Le azioni di politica economica cercano di equilibrare domanda e offerta aggregata.
- Domanda: intervengono sulle imposte.
- Se vogliono deprimere la domanda: aumento delle imposte.
- Se vogliono aumentare la domanda: diminuiscono le imposte.
- Offerta: intervengono con agevolazioni fiscali.
Microeconomia
Studia il comportamento e le scelte di singole categorie di agenti economici, consumatori e produttori, su singoli mercati, prodotti alimentari, autoveicoli, elettrodomestici.
Scelte microeconomiche
- Quali beni e servizi produrre e in che quantità?
- Come produrre e con quali tecniche, tecnologie?
- Per chi produrre, a quali fasce di consumatori indirizzare un certo tipo di prodotto?
Scelta razionale
Si suppone che gli agenti economici operino le proprie scelte di produzione e consumo in modo razionale per massimizzare il proprio beneficio al minor costo possibile.
Confronto tra:
- Costi marginali, inclusi i costi-opportunità.
- Benefici marginali.
Dove il costo-opportunità rappresenta il sacrificio della migliore alternativa possibile.
La scelta razionale è un’ipotesi che facciamo quando studiamo il comportamento dei consumatori.
Non possiamo laboratorizzare il comportamento di un corpo sociale ma possiamo osservare dati che si manifestano, dati economici, e collegarne cause ed effetti.
Bisogna ipotizzare che i soggetti compiano scelte in modo razionale.
Studiamo il comportamento dei consumatori e dei produttori e ipotizziamo che entrambe vogliano massimizzare il beneficio al minor costo possibile.
Di conseguenza operiamo dove la differenza tra beneficio e costo è massima.
Una scelta implica almeno 2 opzioni.
Il costo di tale scelta è il costo-opportunità.
Confrontiamo i costi marginali, incluso il C.OPP, e il beneficio che ne ottengo.
Di solito si cerca di bilanciare al fine di massimizzare il beneficio al minor costo.
Con costi non ci riferiamo solo a costi economici.
Il costo è quello di acquisto anche se a volte non può esserci il denaro, come nel caso di una risorsa scarsa quale il tempo.
Il C.OPP si misura come migliore alternativa che non ho adottato.
Non sempre si misura in moneta.
Frontiera delle possibilità produttive
Mi fa capire come la scienza economica lavora per ipotesi e semplificazioni.
Un paese deve decidere come utilizzare delle risorse per produrre due categorie di beni: 2 variabili.
In questo modo si può rappresentarlo a livello grafico.
Esempio: cibo e vestiario.
Ricorda: per produrre un bene è necessario disporre di fattori produttivi che hanno una quantità limitata e che si classificano in lavoro, materie prime e capitale.
Anche i capitali derivano da un processo produttivo. Sono dei beni di investimento.
Questi fattori devono essere allocati tra cibo e vestiario usando la combinazione più efficiente.
Date le combinazioni di quantità massima di cibo e vestiario che un’economia è in grado di produrre in un determinato periodo di tempo, ad esempio anno.
Vi sono diverse alternative:
| Unità di cibo (milioni) | Unità di vestiario (milioni) |
|---|---|
| 8 | 0 |
| 7 | 2,2 |
| 6 | 4 |
| 5 | 5 |
| 4 | 5,6 |
| 3 | 6 |
| 2 | 6,4 |
| 1 | 6,7 |
| 0 | 7 |
Ogni riga rappresenta una scelta alternativa, a parità di risorse, fattori produttivi, e tecnologia, la migliore.
Il bivio è decidere se e quantità di cibo e se e quantità di vestiario.
Le due variabili sono simultanee.
Si determinano simultaneamente una dall’altra, non sono influenzate, non c’è effetto causale, si determinano a vicenda.
Ogni punto sul grafico è una combinazione, una scelta.
Unendo tutti i punti si ottiene la frontiera delle possibilità produttive.
Frontiera delle possibilità produttive = curva che mostra tutte le combinazioni di bene che è possibile produrre quando le risorse del paese sono utilizzate in modo efficiente.
Se da un punto voglio spostarmi ad un altro, abbiamo modificazioni, abbiamo fatto una scelta.
Quando faccio una scelta comporta un costo-opportunità.
Se vogliamo produrre più vestiario devo sacrificare del cibo.
Il C.OPP lo misuro in termini di cibo a cui devo rinunciare.
Aumentando ancora la produzione di vestiario, altra scelta: aumento produzione di vestiario, costo opportunità è Y.
Costo opportunità crescente
Spostandoci dall’origine e spingendo verso la produzione di un solo bene, il costo-opportunità cresce perché?
Siccome le risorse sono limitate le sposto su una produzione sola e il C.OPP aumenta.
- Lavoro: cambiando del lavoro da una produzione all’altra chi ha studiato per un settore non è efficiente. Il capitale umano non si può trasferire così semplicemente.
- Materie prime: la terra usata passa dalla produzione di materia alimentare a fibra per vestiario. Si può verificare un’inefficienza.
- Capitali: se ho investito per produrre alimenti non posso convertirlo per produrre vestiti.
Risposta: nel breve periodo i fattori produttivi non possono essere convertiti in maniera efficiente per la produzione di un altro settore.
Caratteristiche della frontiera delle possibilità produttive
- È decrescente: per produrre una quantità maggiore di un bene è necessario sacrificare la produzione dell’altro bene.
Se decido di produrre una quantità maggiore di un bene devo rinunciare a una quantità variabile dell’altro. Devo fare un sacrificio.
- È concava: all’aumentare della produzione di un bene è necessario sacrificare quantità sempre crescenti dell’altro bene, principio del C.OPP.
Siccome la produzione alternativa non è intercambiabile.
Se lo fosse, la FPP sarebbe una retta e il C.OPP sarebbe costante.
I tre sottospazi della frontiera delle possibilità produttive
La FPP divide lo spazio delle possibili combinazioni di produzione in 3 sottospazi.
-
Punti all’interno della FPP.
Caratteristiche:
- Non usiamo la migliore tecnologia e le risorse al massimo dell’efficienza.
- Non utilizziamo tutti i fattori produttivi.
Sono combinazioni cibo-vestiario sub-ottime.
Significa che alle spalle qualcosa non funziona, o i processi produttivi o non utilizziamo tutti i fattori produttivi.
-
Punti sulla FPP.
Caratteristiche:
- Utilizziamo la tecnologia e le risorse al massimo dell’efficienza.
- Utilizziamo tutte le risorse disponibili del paese.
Sono combinazioni cibo-vestiario ottime.
-
Punti all’esterno della FPP.
Caratteristiche:
- Irrealizzabile date le risorse disponibili e la tecnologia in quel momento.
Sono combinazioni cibo-vestiario impossibili, in quel momento.
Nel lungo periodo può succedere che la FPP possa spostarsi grazie, ad esempio, al miglioramento della tecnologia.
Input = fattori produttivi.
Output = prodotto.
Input saving = risparmio input.
Un miglioramento della tecnologia mi permette di ottenere stessa produzione con minor quantità di fattori produttivi.
Se utilizziamo tutti gli input la FPP vira verso l’esterno.
Input e output sono influenzati dalla tecnologia.
Economia monetaria
Il processo di soddisfazione dei bisogni coinvolge produttori e consumatori che si scambiano beni e fattori produttivi utilizzando come mezzo la moneta.
La moneta è un intermediario degli scambi.
Vi è uno scambio di fattori di produzione e prodotti, tra chi detiene i fattori produttivi e chi produce i prodotti = economia monetaria.
Il mercato
Il mercato: incontro tra domanda e offerta.
L’incontro tra chi produce e offre un bene e chi lo domanda e acquista.
Mercato dei beni
Attori: imprese e famiglie.
Offerta: le imprese producono beni e servizi; alle famiglie danno beni e servizi, flusso.
Domanda: le famiglie acquistano beni e servizi; alle imprese danno le spese per i beni e servizi, con la moneta.
Alle imprese servono i fattori produttivi, quindi:
Mercato dei fattori produttivi
Domanda: le imprese acquistano fattori produttivi; alle famiglie danno redditi per uso dei fattori produttivi.
Offerta: le famiglie offrono fattori produttivi; alle imprese offrono fattori di produzione, principalmente lavoro.
I fattori produttivi richiesti dall’impresa sono: lavoro, capitale, materie prime.
I redditi offerti dall’impresa sono: salari/stipendi, per il lavoro; prezzo materie prime; interessi sul capitale prestato, per i capitali.
L’interesse è il prezzo d’uso del capitale e si misura in %.
Flusso circolare del reddito
Redditi per uso dei fattori (euro).
Spese per beni e servizi (euro).
Imprese, famiglie, beni e servizi, fattori produttivi.
Mercati, domanda e offerta
Le caratteristiche e le determinanti della domanda e dell’offerta.
Quali sono le differenze nell’organizzazione delle economie dei vari paesi?
I diversi sistemi economici si distinguono in base al grado di intervento pubblico in economia, in base al grado di intervento dello Stato nell’economia.
Organizzazione dell’economia di un paese
Economia totalmente pianificata
Lo Stato pianifica l’allocazione delle risorse su 3 livelli.
-
Cosa produrre?
Lo Stato pianifica l’allocazione delle risorse tra consumo e investimento.
Il processo produttivo combina i fattori produttivi che si riassumono in input, quindi finiscono nel processo produttivo che è determinato dalla tecnologia.
Lo Stato decide quanti beni di investimento, produttivi, ovvero decide la quantità di capitali.
Fattori produttivi, input: lavoro, materie prime, capitali.
Processo produttivo, tecnologia: output.
Beni di consumo, cibo, vestiario.
Beni di investimento, produttivi.
-
Come produrre?
Lo Stato pianifica l’output, la tecnologia e gli input utilizzati per il mercato di ogni prodotto, alimenti, vestiario, auto.
Con output, ciò che esce dal processo produttivo.
Può anche decidere quanto lavoro impiegare.
Secondo il principio di Marx, l’automazione può portare a disoccupazione quindi lo Stato decide quanto lavoro e quanto capitale usare.
-
Per chi produrre?
Lo Stato pianifica la distribuzione dell’output tra i consumatori.
I prezzi dei fattori produttivi, ad esempio salario, e i prodotti, vengono decisi dallo Stato.
Sia salari che fattori produttivi sono decisione dello Stato.
Esempio di economia totalmente pianificata: URSS e Cuba.
Caratteristica che contraddistingue: i mezzi di produzione sono di proprietà statale; lo Stato li detiene, ad esempio capitale, risorse primarie, indirettamente il lavoro.
Lo Stato può decidere quello che vuole fare siccome ha la totale scelta.
I fattori produttivi sono dello Stato.
Vantaggi e svantaggi
Vantaggi:
- Bassi livelli di disoccupazione: lo Stato adotta misure in modo da aumentare il lavoro e diminuire i capitali.
- Distribuzione del reddito nazionale più equa.
Svantaggi:
- Burocrazia mastodontica.
- Uso inefficiente delle risorse.
Perché le risorse quan
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Esame economia aziendale
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Esame Economia politica
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Esercitazione esame Economia aziendale
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Economia - esercizi