Economia aziendale
L'economia aziendale è la scienza che studia le condizioni di esistenza di un'azienda (ossia il soddisfacimento delle condizioni di equilibrio che le permettono di restare in vita), la sua manifestazione di vita (fatta di operazioni, fatti e atti economici passati, presenti e futuri), la sua fisiologia – cioè quando vanno bene, per studiarne le strategie - e la sua patologia – per capire le cause dei loro problemi e prendere delle linee correttive. Oggetto di studio nell’economia liberista sono quindi aziende, i loro aggregati e il mercato.
Il problema economico
Il problema economico nasce dal rapporto tra mezzi limitati a disposizione (beni economici) e bisogni illimitati da soddisfare, che possono essere primari (indispensabili per la sopravvivenza) e secondari (sempre più ampi ed evolutivi). Bisogna quindi effettuare atti economici valutando tutte le circostanze (passate e future, interne ed esterne) che potrebbero portare vantaggio o meno sulla gestione aziendale; avremo quindi una prospettiva etico-culturale – che orienta gli obiettivi, stabilisce le priorità e valuta la qualità dei mezzi da impiegare - e una economica – che sceglie quali mezzi impiegare e attua il principio di massimo risultato/minimo mezzo.
Attività economica ed economia liberista
L'attività economica è il compenso delle strategie/azioni volte a soddisfare i bisogno umani; le sue fasi essenziali sono l'economia primitiva (produzione e consumo di mezzi) e quella liberista (con produzione – scambio – consumo). I suoi protagonisti sono i singoli individui e le aziende. I suoi fondamenti sono la proprietà privata (che dà libertà di scelta e permette di destinare le risorse alla produzione), le specializzazioni dell’attività (divisione del lavoro e produzione di beni specifici) e il libero scambio contrattuale sul mercato.
L'azienda
L'azienda è un’istituzione economica che opera delle scelte orientate al raggiungimento di un obiettivo, in condizioni di rischio (situazione che può arrecare danno, valutabile in base all’esperienza e misurabile col calcolo delle probabilità) e secondo il fine del soggetto aziendale. Ha una sua identità, esigenze di equilibrio e si occupa di produzione, scambio e consumo. Quando le forme di aggregazione si danno regole comportamentali e presentano una propria autonomia, nasce un istituto – l’azienda - che svolgerà un’attività economica volta all’acquisizione, produzione, consumo ed erogazione dei beni, pur con mezzi scarsi a disposizione.
Essa è costituita da un elemento umano (che si occupa di obiettivi, operazioni e del mantenimento dell’equilibrio aziendale), da una ricchezza materiale o immateriale, da una capacità organizzativa e un ambiente economico, politico e culturale. Il concetto di azienda sottintende quindi:
- Lo svolgimento di un’attività che prevede obiettivi, decisioni e attuazioni;
- Un aspetto economico che mira al rapporto più favorevole tra mezzi e risultati alternativi;
- La coordinazione dei componenti e dell’attività;
- Una durata, legata all’andamento delle condizioni economiche;
- Una proiezione nel tempo: dovrà avere carattere previsivo, probabilistico e dinamico.
Classi di aziende
- Di produzione (imprese): acquisiscono beni o servizi, li impiegano e li trasformano in prodotto, con l’obiettivo di produrre un reddito che tenda al profitto, e quindi alla distribuzione di ricchezza. I beni prodotti possono essere pronti all’uso o destinati a ulteriori trasformazioni;
- Di erogazione: che erogano ricchezza raccolta tramite sussidi, erogazioni e contribuzioni; nella realtà esistono le aziende miste, che sono una combinazione tra queste ultime e le imprese.
La componente soggettiva
Le figure presenti in un’azienda sono:
- Soggetto giuridico: Una o più persone fisiche (o una persona giuridica nella società) che assumono diritti ed obblighi delle operazioni dell’impresa;
- Soggetto economico: Una o più persone fisiche che effettuano le scelte fondamentali dell’impresa; adatto alle imprese medio-piccole con soci il cui unico obiettivo è l’utile conseguibile, oppure alle public companies, dove il soggetto giuridico è la società, e i soci sono lavoratori o finanziatori; il loro obiettivo è creare valore economico-finanziario delle azioni;
- Imprenditore: Promuove e formula i piani generali dell’impresa;
- Finanziatore: Conferisce i mezzi finanziari per attuare i piani;
- Capitalista: Conferisce mezzi propri per l’impresa;
- Amministratore: Rende operativi i piani;
- Direttore: Completa e realizza l’attività dell’amministratore e coordina gli esecutori;
- Interlocutori sociali: Sono soggetti con differenti mansioni che interagiscono con l’impresa e partecipano alla realizzazione dei suoi obiettivi apportando fattori produttivi come lavoratori interni (dipendenti) o esterni (autonomi). Tra l’impresa e questi interlocutori deve esistere un rapporto reciproco sul piano funzionale ed etico.
Altre classificazioni di aziende
- Secondo il soggetto giuridico, possiamo distinguere aziende private o aziende pubbliche (per svolgere attività di interesse della collettività).
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