Economia internazionale 25 febbraio
Economia politica: scienza umana che studia come soddisfare i bisogni economici date le risorse umane.
Si divide in due rami che hanno una versione differente riguardanti la stessa scienza:
- Microeconomia: parte da un singolo agente e poi si estende su aggregati più estesi. Esempio: consumatori e il loro reddito da gestire nei loro acquisti.
- Macroeconomia: parte da aggregati. Esempio: borsa, occupazione, PIL, crescita UE, tassi di cambio.
Economia internazionale: branca economica politica e usa i suoi stessi strumenti (modelli, funzioni matematiche).
Inoltre studia le relazioni economiche intercorrenti tra un paese e il resto del mondo.
Può avere due differenti approcci:
- Microeconomico: teoria commercio internazionale.
- Macroeconomico: economia monetaria internazionale.
Teoria del commercio internazionale
Nasce per primo perché storicamente a fine ‘700 si inizia a porre la domanda “perché i paesi si scambiano beni e servizi?”
Per rispondere a questa domanda occorre capire le variabili che influenzavano i flussi da un paese ad un altro:
- Modello dei vantaggi comparati.
- Determinanti delle relazioni commerciali.
- Politica commerciale internazionale: strumenti per limitare i flussi di beni e servizi da un paese all’altro.
Esempio: tariffe doganali/dazi, sussidi dell’esportazione, quote d’importazione.
Vedere grafico “Domanda” (tab 1).
26 febbraio
Macroeconomia è prendere in considerazione uno sguardo ampio.
L’economia è una scienza sociale e dovrebbe avere a cuore la risoluzione di alcuni problemi di tutti i giorni.
Il compito della macroeconomia è:
- Capire perché un paese cresce maggiormente rispetto un altro.
- Capire il livello dei prezzi.
- Cosa influenza il tasso di occupazione.
- Cercare di indagare quali sono le relazioni che si stabiliscono tra i paesi diversi.
GDP (PIL) ⇒ gross domestic product: prodotto interno lordo, cioè il valore dei beni e dei servizi finali (inteso il prodotto finito) ottenuto in un paese in un dato istante temporale.
Politica economica: insieme di strumenti a disposizione delle istituzioni (politica monetaria e fiscale) che servono a variare l’equilibrio della produzione.
Trade ⇒ Commercio di beni e di servizi ed è importante analizzarli perché hanno un effetto sul PIL.
L’approccio macroeconomico è legato alla economia monetaria internazionale:
- Macroeconomie delle economie aperte.
- Flussi di beni e di servizi da un paese all’altro: occorre sapere che Y:
Y:
- Prodotto di un paese: insieme beni e servizi prodotti a cui viene dato un valore (PIL).
- Reddito di un paese.
- Identità fondamentale della contabilità nazionale: C (consumo) + I (investimento) + G (spesa pubblica) + NX (differenza tra X (esportazioni) – Z (importazioni)) ⇒ relazione di un paese con gli altri.
Ammontare di beni e di servizi acquistati dalle famiglie esclusi i beni immobili.
Ammontare di beni e di servizi acquistati dalle imprese inclusi i beni immobili. Non è un investimento finanziario ma è un incremento produttivo.
Ammontare di beni e di servizi prodotti all’interno di un paese. Ne fanno parte tutte le spese sostenute.
Ammontare di beni e servizi prodotti all’estero e venduti all’interno del paese.
Ammontare di beni e di servizi prodotti e venduti all’estero.
L’operatore pubblico è importante perché influenza le scelte delle famiglie e delle imprese.
BdS: entrate TA (Tassazioni) – uscite G + TR (spesa pubblica e trasferimenti).
Contabilizza le uscite e le entrate in un prospetto chiamato Bilancio dello Stato.
Ammontare di denaro trasferito dallo stato alle famiglie/imprese quando si trovano in alcune situazioni particolari. Esempio: sussidio disoccupazione etc.
Ci possono essere 3 possibilità:
- BdS = 0 ⇒ Bilancio di pareggio.
- BdS > 0 ⇒ Entrate superiori alle uscite quindi abbiamo un avanzo di bilancio.
- BdS < 0 ⇒ Deficit di bilancio, uscite superiori alle entrate.
Rinuncia a fare delle spese di stato.
Si finanzia sui mercati ⇒ emette titoli.
Gli investitori acquistano i titoli quando sapranno che ci sono i tassi di interessi.
Tutto questo centra con la parte internazionale perché hanno un impatto sull’identità fondamentale della contabilità nazionale.
S = risparmio ⇒ parte di reddito non consumata dalle famiglie e dallo Stato.
S = Y – C – G
Y = C + I + G + NX
Y – C – G = I + NX
S = I – NX ⇒ S – I = NX
Deve essere in grado di finanziare gli investimenti delle imprese e le relazioni commerciali internazionali.
- NX = 0: esportazioni nette in equilibrio, S – I = 0. S = I ⇒ S e I sono uguali quindi il risparmio finanzia tutti gli investimenti.
- NX > 0: esportazioni nette in avanzo, S – I > 0. S > I ⇒ abbiamo molto risparmio rispetto agli investimenti richiesti.
- NX < 0: disavanzo di esportazioni nette, S – I < 0. S < I: il risparmio nazionale non è in grado di finanziare gli investimenti delle imprese quindi si manifestano due possibilità.
Le imprese non investono e si hanno delle conseguenze sulla produzione.
4 marzo
Bilancia dei pagamenti: è un prospetto contabile in cui vengono registrati tutte le relazioni che intercorrono tra un paese e il resto del mondo.
- Conto delle partite correnti: scambi di beni e servizi e trasferimenti unilaterali. Rimesse degli emigranti/immigranti: somma di denaro destinate alla famiglia all’estero.
- Conto capitale: scambi di beni integrabili. Esempio: brevetti o diritti d’autore.
- Conto finanziario: acquisto e vendite di attività finanziarie e nello specifico vengono registrate:
- Acquisti di attività finanziarie estere da parte di residenti ⇒ Flusso in uscita = deflusso di capitale finanziario.
- Vendite di attività finanziarie interne da parte di non residenti ⇒ Acquistati da non residenti = afflusso di capitale finanziario.
Nella bilancia dei pagamenti i 2 conti principali sono A e C.
Capitale ≠ capitale finanziario.
Capitale: permette la produzione. Esempio: macchinari.
Capitale finanziario: somme di denaro che entrano ed escono in diversi paesi.
BP = NX + MKF ⇒ NX (Y, Y estero, E) + MKF (i, i estero).
Movimento capitale finanziario.
NX sono influenzati da:
- Y.
- Y estero, tasso reddito nominale.
- E, tasso di cambio nominale.
- E $/€ confronto fra dollaro e euro.
- I – I estero, tasso di interesse cioè quantità di denaro a cui hanno diritto gli investitori.
- BP = NX (vedere prima pag. di appunti) (Y, Y estero, E $/€) + MKF (i, i estero). Movimento capitale finanziario.
- E: effettua esportazioni e acquista + o – beni a seconda del tasso di cambio e conviene quando € si deprezza.
E ⇒ Favorite le esportazioni.
E ⇒ Favorite importazioni.
L’obiettivo macroeconomico è quello di aumentare costantemente il reddito delle persone agendo su una di queste variabile Y = C + I + G + NX.
Mentre la politica economica è quella branca dell’economia che si occupa di sfruttare al meglio gli strumenti a disposizione dell’economia al fine di massimizzare il reddito prodotto.
Questi strumenti sono:
- Politica fiscale: (rimanda alle tasse) TA, G (spesa pubblica), TR (trasferimenti).
- Politica monetaria: applicata dalla banca centrale cioè cambiare la liquidità del sistema economico di un certo paese. Gli strumenti sono molteplici il più importante è il tasso di interesse.
Avendo anche la capacità di influenzare il tasso di cambio.
Flusso del reddito
Diagramma di flusso (vedere schema quaderno tab 2).
Gli attori principali di un sistema economico sono:
- Famiglie: offrono i fattori produttivi sul mercato.
- Lavoro ⇒ L.
- Capitale ⇒ K.
- Terra ⇒ T.
Acquistano i beni e servizi prodotti dalle imprese grazie al reddito (salario, profitto, rendita dalle imprese).
- Imprese: usufruiscono dei fattori produttivi offerti dalle famiglie per poter produrre beni e servizi che verranno acquistati dalle famiglie.
- Pubblica amministrazione.
- Settore estero: porta sul mercato di bene e servizi le importazioni e riceve dal mercato di beni e servizi le esportazioni.
Mercato finanziario: serve perché le famiglie parte del reddito lo consumano e parte del reddito lo risparmiano.
Con la parte risparmiata normalmente acquistino titoli del mercato finanziario.
Inoltre finanzia il disavanzo pubblico.
Approccio microeconomico all’economia internazionale
Vantaggi derivanti dal commercio internazionale
Modello dei vantaggi comparati (modello di David Ricardo): perché gli individui/nazioni commerciano con i propri simili?
- Si traggono dei guadagni ovvero si ottengono dei miglioramenti grazie all’interdipendenza.
Ci possono essere varie possibilità:
- Economia semplificata: produzione di due soli beni (C, P) e siano presenti solo due individui (a, b) che desiderano consumare entrambi i beni.
Lo scambio diventa vantaggioso:
- Ogni individuo produce solo uno dei beni: A ⇒ produce solo C. B produce solo P. ⇒ Lo scambio risulta vantaggioso perché sia “a” che “b” ricavano il bene che non producono. Scambio mutualmente vantaggioso.
- “a” e “b” producono entrambi i beni, ma uno ha un costo più elevato dell’altro. Ogni individuo si specializza nella produzione di un bene che produce a un costo più basso e ottiene l’altro bene dall’altro individuo.
- “a” e “b” producono entrambi i beni, ma “b” produce entrambi i be