La politica monetaria e fiscale nel modello IS-LM
Oggetto del capitolo
Una volta verificata la stabilità dell’equilibrio nel modello IS-LM è possibile condurre esperimenti di statica comparata. Studieremo gli effetti sul reddito e sul tasso d’interesse di equilibrio di una variazione dell’offerta di moneta (politica monetaria) e di una variazione delle imposte (politica fiscale). Accerteremo inoltre quali condizioni sui parametri occorre imporre affinché queste manovre risultino efficaci attraverso l’analisi di alcuni casi particolari.
4.1.2 La politica monetaria
La politica monetaria viene attuata attraverso l’impiego di strumenti che permettono alla Banca Centrale di controllare l’offerta di moneta e quindi di perseguire determinati obiettivi. Lo strumento più importante di questo controllo è dato dalle operazioni di mercato aperto, mediante le quali la Banca Centrale vende o acquista titoli di Stato dalle banche o dagli altri intermediari finanziari.
Normalmente, tuttavia, la Banca Centrale non acquista o vende titoli in via definitiva ma si impegna a rivenderli o a riacquistarli, dopo un breve periodo di tempo, che può durare anche pochi giorni: questi interventi vengono denominati operazioni di mercato aperto pronti contro termine. L’intento è comunque quello di influenzare l’offerta di moneta, anche se in quest’ultimo caso soltanto temporaneamente.
Per fissare le idee, consideriamo un’operazione d’acquisto. Con un’operazione d’acquisto la Banca Centrale preleva titoli dal mercato delle attività e cede in cambio moneta. Per vedere quali effetti produce questa manovra, possiamo guardare perciò al mercato dei titoli o a quello della moneta.
Sul mercato dei titoli, l’intervento della Banca Centrale provoca un aumento della domanda; il nuovo equilibrio comporta un aumento del prezzo dei titoli e perciò una diminuzione del tasso d’interesse. Sul mercato della moneta, aumenta invece l’offerta; si può tornare in equilibrio solo con un aumento della domanda e dunque con una discesa del tasso d’interesse (si ricordi che nell’analisi della stabilità abbiamo ipotizzato che sia il saggio d’interesse a riportare in equilibrio il mercato monetario).
Vista dalla parte di chi vende, l’operazione provoca una diminuzione del tasso d’interesse perché implica una diversa composizione della ricchezza, una maggiore quantità di moneta e una minore quantità di titoli: solo ad un tasso d’interesse più basso si sarà disposti a tenere più moneta e meno titoli. Per riassumere, un’operazione d’acquisto di titoli provoca un aumento dell’offerta di moneta e una diminuzione del tasso d’interesse (vedi la Figura 4.1 per il mercato della moneta).
In modo analogo può essere esaminata un’operazione di vendita di titoli da parte della Banca Centrale.
Figura 4.1
Offerta di moneta e tasso d’interesse
II I - - -
L’aumento dell’offerta di moneta e la conseguente diminuzione del tasso d’interesse costituiscono il primo stadio del meccanismo di trasmissione, il meccanismo attraverso cui una variazione dell’offerta di moneta si ripercuote sul reddito. Il secondo stadio riguarda gli effetti prodotti dal tasso dell’interesse. La diminuzione del tasso d’interesse incentiva gli investimenti e l’aumento degli investimenti a sua volta produce una crescita del reddito attraverso il moltiplicatore.
Possiamo sintetizzare il meccanismo di trasmissione monetaria nel seguente modo:
{ ', { ', {R ', {qhp _2 2 6e.
Saltari - dispense di macroeconomia - cap.14, dove il parametro che si trova al di sotto della freccia ci dice attraverso quale canale viene trasmessa la politica monetaria.
In realtà, gli effetti di un aumento dell’offerta di moneta non si esauriscono qui. L’aumento del reddito provoca infatti un aumento della domanda di moneta, la cui misura dipende da; affinché il mercato della moneta possa tornare in equilibrio è perciò necessario un aumento del tasso d’interesse che in parte compensa, ma non annulla, la riduzione iniziale e perciò la crescita degli investimenti e del reddito.
La Figura 4.2 raffigura il percorso logico appena descritto attraverso il diagramma. Si tratta di un percorso logico perché l’equilibrio continuo sul mercato delle attività richiederebbe che dal punto si procedesse direttamente al nuovo punto di equilibrio lungo la.
Figura 4.2
Gli effetti di un aumento dell’offerta di moneta
I ,6 ,- - (, ($ <
Per vedere da cosa dipende l’efficacia della manovra di politica monetaria, partiamo dall’equazione del reddito di equilibrio ricavata nel precedente capitolo dalla soluzione del modello IS-LM:
r=hp h_ q ' k2 2p k h_ p p k_ p 2 2 2 2
Poiché nel modello i prezzi sono fissi, una variazione dell’offerta nominale di moneta è anche una variazione dell’offerta reale di moneta.
14 cap.14 - la politica monetaria e fiscale
Derivando la precedente equazione rispetto a
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