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Concetti Chiave

  • I modelli economici degli anni 20 comprendevano il liberismo americano, il socialismo sovietico e il corporativismo fascista, che univa datori di lavoro e prestatori d'opera.
  • La politica economica fascista si divide in due fasi: una liberale (1922-1925) con De Stefani e una autarchica (1925-1939) con Volpi, caratterizzata dall'intervento statale.
  • Giuseppe Volpi implementò la "battaglia del grano" per raggiungere l'autosufficienza e il programma "Quota 90" per rivalutare la lira, con successi significativi ma anche sacrifici agricoli.
  • Il progetto di bonifica dell'Agro Pontino (1926-1937) portò alla creazione di villaggi rurali e coinvolse numerosi lavoratori, contribuendo allo sviluppo economico della regione.
  • I Patti Lateranensi risolsero la Questione Romana, stabilendo un riconoscimento reciproco tra Stato italiano e Chiesa, con accordi su finanze e insegnamento religioso.

Modelli economici degli anni 20

Negli Anni 20, i due modelli economici dominanti erano quello americano, fondato sul liberismo e il libero mercato, e quello socialista dell’unione sovietica, dove lo stato regolava il processo produttivo. Il modello proposto dal fascismo e dal nazismo era, però, il corporativismo. Una corporazione è una divisione del mondo economico per categoria produttiva e unisce datori di lavoro e prestatori d’opera. Nel 1927 venne emanata La carta del lavoro, documento che divideva il mondo del lavoro italiano per corporazioni e nel 1930 venne istituito il Consiglio Nazionale delle Corporazioni. Ma la crisi del 29 fece crollare tutto il progetto.

Qual è la politica economica del fascismo?

La politica economica del fascismo negli anni Venti ha due stagioni: la fase liberale (1922-1925) con Alberto De Stefani come ministro delle finanze e la fase autarchica (1925-1939) con Giuseppe Volpi. De Stefani cercò di favorire la privatizzazione dei beni, in modo che avvenisse una ripresa dell’industria. La ripresa è effettivamente avvenuta, ma l’inflazione aumentò ancora e il deficit si incrementò notevolmente. La moneta più importante al mondo era la sterlina, e nel 1925 145 lire = 1£. Quando De Stefani fu sostituito da Giuseppe Volpi, venne inaugurata una fase completamente nuova: egli farà intervenire lo stato nelle faccende economiche, promuovendo due programmi:

Programmi economici di Volpi

1) Nel 1925 i dazi sull’importazione dei cereali erano aumentati. Tuttavia, l’Italia era ancora in parte un paese agricolo, quindi non c’era bisogno di importarli: lo scopo della battaglia del grano fu di raggiungere l’autosufficienza nella produzione del grano aumentando la superficie destinata alla coltivazione. Il progetto ebbe successo, perché ci fu un aumento della produzione del grano del 50% tra il 1925 e il 1930. Inoltre, ciò ha favorito anche le industrie, come quelle meccaniche produttrici di macchine agricole e quelle che producevano concimi. Tuttavia, per destinare terreno al grano, sono stati sacrificati terreni dedicati a colture specializzate.

2) Quota 90 era un programma di rivalutazione della lira e aveva l’obiettivo di portare il cambio lira-sterlina a 90 (90 lire per una sterlina). L’obiettivo fu, di fatto, raggiunto, anche grazie al minor costo delle importazioni ottenuto con la battaglia del grano, ma gli stipendi vennero ridotti.

Mussolini andava molto fiero di questo risultato, perché dava un’immagine dell’Italia come un paese economicamente stabile.

Progetti di bonifica e stabilità

Inoltre, il senatore Natale Prampolini creò un altro progetto, con cui vennero bonificati i territori dell’Agro Pontino. I lavori durarono dal 1926 al 1937 e coinvolse numerosissimi lavoratori. Da questi territori nacquero villaggi rurali come Sabaudia e Latina.

Patti Lateranensi e la Chiesa

Il fascismo pose fine alla Questione Romana (rapporto Stato-Chiesa) con i Patti Lateranensi. Il papa del fascismo era Pio XI. Un certo avvicinamento tra Stato e Chiesa avvenne già negli Anni 20 quando la dittatura fascista dichiarò fuori legge tutti i partiti tranne quello cattolico (ACLI) e con la riforma Gentile. Nel 1926 iniziarono le trattative tra lo Stato italiano, rappresentato da Mussolini, e il Vaticano, rappresentato dal cardinal Gasparri, per risolvere definitivamente la Questione Romana. I Patti Lateranensi sono formati da tre parti:

- Il Trattato Internazionale, con il quale la Chiesa riconosceva lo Stato italiano e viceversa;

- La Convenzione Finanziaria, ovvero il risarcimento che lo Stato diede allo stato Vaticano per la perdita dello stato della Chiesa, che era molto esteso;

- Il Concordato, che esonerava i sacerdoti dalla leva obbligatoria e quindi dal servizio militare, rendeva l’insegnamento della religione cattolica obbligatorio, in quanto ritenuto fondamentale per la formazione dei giovani, e fece in modo che il matrimonio religioso avesse anche effetti civili.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano i modelli economici predominanti negli anni '20?
  2. Negli anni '20, i modelli economici dominanti erano il liberismo americano e il socialismo sovietico, mentre il fascismo e il nazismo proponevano il corporativismo, un sistema che univa datori di lavoro e prestatori d'opera in corporazioni (testo).

  3. Quali furono le due fasi della politica economica fascista?
  4. La politica economica del fascismo si articolò in due fasi: la fase liberale (1922-1925) con Alberto De Stefani, che favorì la privatizzazione, e la fase autarchica (1925-1939) con Giuseppe Volpi, che promosse l'intervento statale nell'economia (testo).

  5. Quali furono i principali programmi economici di Giuseppe Volpi?
  6. I principali programmi di Volpi includevano l'aumento dei dazi sull'importazione dei cereali per raggiungere l'autosufficienza nella produzione di grano e il programma Quota 90, mirato a rivalutare la lira, raggiungendo un cambio di 90 lire per una sterlina (testo).

  7. Che impatto ebbero i progetti di bonifica sull'Agro Pontino?
  8. I progetti di bonifica dell'Agro Pontino, realizzati tra il 1926 e il 1937, portarono alla creazione di villaggi rurali come Sabaudia e Latina, coinvolgendo un gran numero di lavoratori e trasformando il territorio (testo).

  9. Cosa stabilirono i Patti Lateranensi tra Stato e Chiesa?
  10. I Patti Lateranensi risolsero la Questione Romana, riconoscendo reciprocamente lo Stato italiano e la Chiesa, stabilendo risarcimenti finanziari e rendendo l'insegnamento della religione cattolica obbligatorio, tra le altre disposizioni (testo).

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