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Economia e organizzazione aziendale 2019/20

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Capitolo 1

Pagg. 13-35

Cos’è un’impresa?

Giuridico

Secondo l’aspetto giuridico l’impresa è un’attività economica professionalmente organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi. L’impresa perciò si caratterizza per la realizzazione di un determinato oggetto (produzione o scambio di beni e servizi) e le specifiche modalità di svolgimento.

Economico

Secondo l’aspetto economico deve essere condotta con criteri che prevedano un’adeguata copertura dei costi con i ricavi, altrimenti si ha consumo e non produzione di ricchezza.

Sistema sociale aperto:

L’impresa può essere definita come un sistema: un sistema è un complesso di interdipendenze di parti rispetto a un obiettivo comune e quando si tratta di un sistema sociale tecnico, le parti sono costituite da beni e persone. Un sistema aperto scambia con l’esterno conoscenza e produzione. L’impresa è un complesso di interdipendenze tra beni e persone che operano scambiando con l’esterno conoscenza e produzione e perseguendo un comune obiettivo consistente nella produzione di valore.

L’impresa può essere esercitata sia da una persona fisica che da una persona giuridica.

Persona fisica: si intendono persone che sono titolari di diritti e doveri, cioè acquisiscono la capacità giuridica.

Persona giuridica: soggetto di diritto costituito da persone fisiche e beni che si uniscono per raggiungere fini comuni, a cui l’ordinamento giuridico riconosce la capacità giuridica. La persona giuridica è distinta per il suo carattere pluralistico. Le persone giuridiche sono distinte per la qualità della loro capacità giuridica, in genere riflettente gli scopi e le motivazioni alla base della loro istituzione. Si hanno persone giuridiche pubbliche che perseguono interessi di utilità pubblica, e persone giuridiche private (associazioni, imprese e fondazioni).

Impresa individuale

Si parla di impresa individuale quando il soggetto giuridico è una persona fisica che risponde coi propri beni delle eventuali mancanze dell’impresa: in questo caso non c’è un’autonomia patrimoniale dell’impresa e se viene dichiarata fallita, fallisce anche l’imprenditore. (Simili impresa familiare e impresa coniugale).

Se l’impresa è esercitata da una persona giuridica, assume una veste societaria, che può essere di varia natura.

La società di persone è caratterizzata da un’autonomia patrimoniale imperfetta, in cui il patrimonio della società non è perfettamente distinto da quello dei soci, per cui i creditori possono avvalersi anche sui beni dei soci.

Tra le società di persone ci sono:

  • Società semplice (S.s.)
  • Società in nome collettivo (S.n.c.)
  • Società in accomandita semplice (S.a.s.)

Tra le società di capitali ci sono:

  • Società a responsabilità limitata (S.r.l.)
  • Società per azioni (S.p.A.)
  • Società in accomandita per azioni (S.ap.a.)

Le società di capitali sono soggetti giuridici che godono di autonomia patrimoniale perfetta, ovvero il loro patrimonio è distinto da quello dei soci.

Le società cooperative sono una particolare forma societaria, le cui peculiarità sono connesse allo scopo mutualistico che perseguono.

La società semplice (S.s.)

È il tipo più elementare di società, è soggetta all’iscrizione presso la sezione speciale del registro delle imprese, con finalità di pubblicità legale (mezzi che sono predisposti dall'ordinamento per rendere facilmente conoscibili determinati fatti e atti giuridici, dando agli interessati la possibilità oggettiva di venirne a conoscenza, in modo da assicurare la certezza dei rapporti giuridici) oltre alla funzione di certificazione anagrafica e di pubblicità notizia (si limita a dare notizia di determinati fatti). Non è soggetta al fallimento.

Si può avere una S.s. nel caso in cui non sia necessario svolgere un’attività commerciale ma si abbia la necessità di gestire un’attività (es. agricola).

La società in nome collettivo (S.n.c.)

Tutti i soci sono responsabili in ugual parte e con tutto il loro patrimonio delle obbligazioni della società. Tutti i soci rispondono solidamente e illimitatamente per i debiti sociali. Ha normalmente a oggetto l’esercizio delle attività commerciali di dimensioni medio-piccole, è soggetta all’iscrizione presso il registro delle imprese, alla tenuta delle scritture contabili e al fallimento.

Esistono due tipi di S.n.c.:

  • Società in nome collettivo regolare: quando la società è iscritta al registro delle imprese, in questo caso l’atto costitutivo della società deve essere stipulato per atto pubblico o scrittura privata autenticata.
  • Società in nome collettivo irregolare: quando la società non è iscritta nel registro delle imprese.

La società in accomandita semplice (S.a.s.)

Società di persone che può esercitare sia attività commerciale sia attività non commerciale e si caratterizza per la presenza di due categorie di soci:

  • Soci accomandanti: rispondono delle obbligazioni contratte dalla società limitatamente alla quota conferita.
  • Soci accomandatari: rispondono solidamente e illimitatamente per le obbligazioni sociali. Ad essi è attribuita l’amministrazione della società.

Un creditore potrà rivalersi sul capitale della società e in parte sul patrimonio personale degli accomandatari. Sono soggette a una partita IVA, sono soggette ad un’iscrizione alla camera di commercio per le attività soggette e un registro societario.

Le società di capitali sono definite tali in quanto l’elemento del capitale ha una prevalenza concettuale e normativa rispetto all’elemento soggettivo rappresentato dai soci.

La partecipazione dei soci al capitale può essere rappresentata da azioni o da quote a seconda della specifica tipologia societaria.

La società a responsabilità limitata (S.r.l.)

È un modello intermedio e “ibrido” tra le SPA e le società di persone. Può costituirsi per contratto e il capitale sociale minimo ammonta a 10mila euro. È necessaria la redazione di un atto costitutivo per atto pubblico il quale contiene alcune indicazioni fondamentali sulla società (es. ammontare del capitale, denominazione, oggetto sociale) e sulle regole sociali.

Tra queste comprendiamo anche la SRL semplificata, nata per agevolare la creazione di startup per i giovani.

La società per azioni (S.p.A.)

È una società in cui le partecipazioni dei soci sono espresse in azioni. Il capitale sociale è frazionato in un determinato numero di titoli, ciascuno dei quali incorpora una certa quota di partecipazione e i diritti sociali inerenti alla quota stessa.

Le S.p.A. sono caratterizzate dall’autonomia patrimoniale perfetta, ossia dal massimo grado di autonomia patrimoniale. In altre parole, il patrimonio della società risulta essere completamente distinto da quello dei soci che quindi non sono chiamati a rispondere delle obbligazioni sociali. La responsabilità dei soci è limitata, alla sola quota di partecipazione.

La società in accomandita per azioni

È una società di capitali a responsabilità mista, in quanto alcuni soci (accomandatari) sono responsabili illimitatamente e solidamente per le obbligazioni sociali, mentre gli altri soci sono responsabili soltanto nei limiti del proprio conferimento. L’amministrazione della società spetta di diritto ai soci accomandatari, che lo sono a tempo indeterminato.

L’impresa cooperativa

Il fine e il fondamento dell’agire economico è il soddisfacimento dei bisogni della persona: alla base della cooperativa c’è la comune volontà dei suoi membri di tutelare i propri interessi di consumatori, lavoratori, agricoltori ecc.

A differenza delle società per azioni le cooperative hanno uno scopo mutualistico, che consiste nell’assicurare ai soci il lavoro, o beni di consumo, o servizi a condizioni migliori di quelle che otterrebbero dal libero mercato.

La distinzione è fra:

  • Cooperative a mutualità prevalente.
  • Cooperative non a mutualità prevalente, dette “cooperative altre”.

Le cooperative a mutualità prevalente sono quelle che:

  • Svolgono la loro attività prevalentemente in favore dei soci, consumatori o utenti di beni o servizi.
  • Si avvalgono, nello svolgimento della loro attività, delle prestazioni lavorative dei soci.
  • Si avvalgono prevalentemente degli apporti di beni o servizi da parte dei soci.

Ulteriori caratteristiche fondamentali sono:

  • Il principio della porta aperta (non è necessario modificare l’atto costitutivo a seguito dell’ammissione dei nuovi soci).
  • Il capitale variabile della società cooperativa.

Le cooperative godono di autonomia patrimoniale perfetta e possono essere:

  • Cooperativa di consumo: l’obiettivo è di acquistare e rivendere beni di qualità a prezzi vantaggiosi ai propri soci-consumatori.
  • Cooperativa di produzione e lavoro: lo scopo consiste nel procurare lavoro alle migliori condizioni possibili per i propri soci-lavoratori.
  • Cooperativa sociale: cooperative di lavoro per la gestione di servizi socio sanitari ed educativi o finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
  • Cooperativa edilizia: finalizzata alla costruzione di alloggi per i propri soci in un rapporto corretto tra qualità e prezzo.
  • Cooperativa agricola o della pesca: cooperative per coltivazione, trasformazione ecc. di prodotti agricoli o zootecnici.

Le forme organizzative d’impresa: funzioni e processi aziendali

Possono esistere aziende strutturate per processi oppure per funzioni.

Le funzioni aziendali sono un insieme di attività svolte all’interno dell’azienda, raggruppate in base al criterio dell’omogeneità delle competenze necessarie per svolgerle.

La funzione aziendale può essere definita come un insieme di attività svolte all’interno dell’azienda, raggruppate in base al criterio dell’omogeneità delle competenze necessarie per svolgerle.

Le principali funzioni aziendali sono:

  • Funzione marketing: consiste nell’individuare le caratteristiche che i beni e i servizi devono possedere per soddisfare i bisogni dei consumatori. Si effettuano ricerche di mercato e con la pubblicità si diffonde la notorietà dell’azienda e dei suoi prodotti.
  • Funzione produzione: consiste nell'organizzare e svolgere il processo produttivo: nelle aziende industriali si occupa della trasformazione fisica di materie prime in prodotti finiti, nelle aziende commerciali si occupa della distribuzione di merci, nelle aziende di servizi cura l'erogazione dei servizi richiesti dei clienti. La funzione produzione e quella marketing sono in stretto contatto perché l'azienda deve produrre solo i beni servizi richiesti dei consumatori.
  • Funzione vendite: si occupa della commercializzazione e della distribuzione dei beni dei servizi prodotti dall'azienda, i compiti principali di questa funzione riguardano: l’organizzazione della rete commerciale, i rapporti con la clientela, la raccolta e la gestione degli ordini.
  • Funzione logistica: comprende una serie di attività che riguardano il controllo e la sistemazione in magazzino delle merci ricevute dai fornitori, questa funzione gestisce le spedizioni alla clientela.
  • Funzione acquisti: questa funzione provvede all'acquisizione dei beni da impiegare nel processo produttivo, tale funzione contatta e seleziona i fornitori per scegliere quelli che offrono le condizioni più vantaggiose in termini di qualità dei beni, prezzo, puntualità nelle consegne, assistenza post vendita.
  • Ricerca e sviluppo: la funzione studia le modalità per realizzare prodotti tecnologicamente avanzati e innovazioni nei processi produttivi al fine di migliorare la qualità dei beni e ridurre i costi di produzione.
  • Funzione personale: si occupa di gestire i rapporti con i lavoratori dipendenti, dal momento dell'assunzione fino a quelli di guidare un rapporto di lavoro.
  • Funzione finanza: gestisce il reperimento dei mezzi monetari occorrenti allo svolgimento dell’attività aziendale scegliendo fra le varie fonti.
  • Funzione contabilità e bilancio: si occupa di tenere la contabilità e di gestire il sistema informativo aziendale.
  • Funzione controllo di gestione: programma l'attività aziendale, fissa gli obiettivi da conseguire e controlla periodicamente il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Il processo aziendale

Un processo è definito come “un insieme organizzato di attività e di decisioni, finalizzata alla creazione di un output effettivamente domandato dal cliente, e al quale questi attribuisce un valore bene definito”.

I processi sono delle “aggregazioni di attività finalizzate al raggiungimento di uno stesso obiettivo". Tutte le attività svolte per trasformare le materie prime in prodotti finiti costituiscono il processo di produzione.

Ogni processo si caratterizza per l'utilizzo di input, cioè di risorse in entrata, e la produzione di output, come risultato delle attività di quel processo. L'output di un processo può poi costituire l'input di un processo successivo così come l'input di un processo può essere l'output di quello precedente.

All'interno dell'azienda stessa esiste una catena clienti-fornitori da soddisfare. Il cliente non necessariamente deve essere esterno, ma può essere un'unità organizzativa dell'impresa stessa che utilizza il risultato finale di un processo come input necessario per lo svolgimento di altri processi aziendali.

Le materie prime per esempio possono essere l'output del processo di approvvigionamento ma sono l'input di quello di produzione.

Il processo è una catena di attività attraverso le quali partendo da determinati input si ottengono gli output voluti.

Le attività che costituiscono un processo sono caratterizzate da tre elementi fondamentali:

  • Il costo delle attività e quindi del processo.
  • Il tempo di svolgimento delle attività, per giungere dal primo punto del processo al suo risultato finale dell'output finale.
  • La qualità che risulta dalla qualità di esecuzione delle attività del processo.

Questi elementi costituiscono una misura dell'efficacia ed efficienza con cui si svolge il processo: tanto minori sono i costi e i tempi impiegati e tanto maggiore è la loro qualità, allora tanto più positivo risulterà il giudizio. Un processo che possiede queste caratteristiche è un processo che crea valore perché in grado di soddisfare le esigenze dei propri clienti.

Struttura aziendale e processi

Qual è la differenza tra funzione e processi?

Le funzioni raggruppano attività che hanno la stessa natura, i processi sono formati da attività anche di diversa natura ma che sono finalizzate al raggiungimento dello stesso output.

I processi tagliano trasversalmente le strutture organizzative aziendali e questo perché un processo attraversa più funzioni o più funzioni richiedono il contributo di diverse unità funzionali: funzioni concorrono alla realizzazione di un unico processo.

In sintesi una visione per processi sembra facilitare la realizzazione degli obiettivi di profitto, di costo, tempo, qualità.

Questo si traduce in due benefici principali ricavabili da una gestione per processi: da una parte si crea soddisfazione del cliente attraverso l'offerta di beni e servizi che hanno o un prezzo più competitivo a parità di qualità, o una maggiore qualità a parità di prezzo, garantendo una riduzione del tempo di evasione dell’ordine.

L'impresa risulta in grado di soddisfare il proprio cliente solo se può garantire un livello accettabile di efficienza e coordinamento di tutti i processi aziendali. Una visione per processi consente di identificare più efficacemente le responsabilità nei confronti del cliente esterno e della direzione aziendale e questo avviene grazie alla presenza di una figura responsabile del processo.

È estremamente utile sia al cliente esterno che alla direzione aziendale, avere una figura con cui dialogare e trattare dei problemi che riguardano un determinato processo: la competenza di questa figura va al di là di quelle possedute all'interno di una singola funzione.

Process owner = presiede direttamente l’intero processo.

Detto ciò il limite fondamentale di una visione per funzioni sono:

  • Non assicura il necessario coordinamento tra tutte le attività aziendali.
  • Non consente di identificare dei responsabili di interi processi che potrebbero gestire e risolvere efficacemente problemi che si manifestano.

Processi e organizzazione

In cosa consiste la gestione per processi? Si concretizza in due approcci:

  • Interventi di tipo incrementale e cioè volti al continuo e graduale miglioramento dei processi.
  • Interventi di tipo radicale volti al completo ridisegno del processo qualora si manifesti del tutto inadeguato agli obiettivi da raggiungere.

Cultura di processo

Il primo passo da compiere è quello di diffondere la cultura di processo: il management in primo luogo e tutto il personale dell'organizzazione devono sentirsi protagonisti di un insieme preciso di processi orientati al soddisfacimento del cliente. Dovrebbero essere i manager di più alto livello a individuare dei meccanismi tali da incentivare tutto il resto del personale ad accogliere il nuovo orientamento gestionale. Se non c'è un valido supporto dall&

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/10 Organizzazione aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher al1997 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia ed Organizzazione Aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Istituto Universitario Salesiano Venezia - IUSVE o del prof Azzariti Ferdinando.
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