Il sistema finanzia io
De nizione:
La banca è un intermediario del sistema nanziario.
Il sistema nanziario si può de nire come un insieme integrato e complesso di is tuzioni, merca
e strumen nanziari messi insieme a sistema in un dato luogo e in un certo momento:
- is tuzioni: intermediari nanziari e organi di controllo (di vigilanza) -
merca : luogo sico dove avviene la negoziazione degli strumen nanziari
- strumen : forme tecniche a raverso le quali si materializza lo scambio.
In un sistema ci sono unità in surplus (che prestano il denaro in surplus che hanno) e unità in
de cit (che si rivolgono al mercato per prendere risorse nanziarie per far fronte alle proprie
esigenze in quanto si trovano in de cit di liquidità perché hanno spese superiori alle disponibilità).
Questo trasferimento dalle unità in surplus a quelle in de cit può avvenire dire amente (canale
dire o) o tramite un intermediario nanziario (canale indire o).
Funzioni:
1) Trasferimento di risorse dalle unità in surplus alle unità in de cit
2) Funzione monetaria
3) Ges one del rischio
4) trasmissione della poli ca monetaria
1. Funzione n.1: come de o precedentemente, lo scambio di risorse può avvenire
dire amente o indire amente tra i due sogge . Nel circuito indire o (che prevede un
intermediario, ossia la Banca) ci sono 3 sogge , a di erenza del circuito dire o che ne
prevede soltanto due.
La banca ha dunque questa speci cità, ossia quella di fare da intermediario nel sistema nanziario.
Il ricorso a circuito indire o (quindi alla banca) è fondamentale per lo sviluppo dell’economia
globale perché l’altro circuito (quello dire o) ha una serie di imperfezioni che rallenterebbero il
sistema globale.
Queste imperfezioni risiedono in vari fa ori:
- diversa percezione del rischio delle risorse avver ta dal risparmiatore. In
par colare il risparmiatore non è in grado di valutare se il sogge o in de cit (che gli chiede
soldi) sarà in grado di res tuirgli il pres to che gli andrà a fare. Questo rischio è de nito
“rischio di credito”.
Per questo c’è la necessità di a darsi ad un intermediario che valu corre amente questo rischio.
Se non ci fossero intermediari che facessero questa funzione, allora non ci sarebbe un controllo
adeguato del rischio e il risparmiatore non si derebbe più a concedere i propri surplus e si
bloccherebbe il sistema.
- presenza di asimmetrie informa ve (diversa informazione che hanno i
contraen ): il risparmiatore ha informazioni diverse rispe o a quelle del debitore. Queste
aspe a ve comportano un dife o di accordo tra le par rela vamente a una serie di
aspe , quali: la quan tà di capitale domandato e o erto (il debitore chiede tot ma il
risparmiatore è disposto a concedere meno); modalità di res tuzione (risparmiatore
vorrebbe un elevato rendimento e res tuzione garan ta a BT mentre il debitore non si può
perme ere queste condizioni e desidera risorse a più lungo termine e con res tuzione
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programmata); prezzo negoziato (chi presta vuole il massimo rendimento ma chi le acquista
vorrebbe il minor prezzo).
Tu ques fa ori limitano lo sviluppo globale dell’economia e pertanto gius cano la presenza
della banca e quindi gius cano un circuito intermediato. La banca dunque consente il venir meno
di queste imperfezioni perché nell’acquisire le risorse e e ua una trasformazione: si assume le
risorse stesse con il rischio in modo che l’unità in surplus non avverta più il rischio.
Le asimmetrie informa ve non è che spariscono, solo che le banche riescono ad acquisire
informazioni idonee a controllare e valutare la solvibilità del creditore.
2. Funzione n.2: il sistema nanziario rende possibile il pagamento tramite mezzi nanziari
diversi dalla moneta legale (assegni, carta di credito, bancomat). In altre parole sono
sistemi di pagamento pos in essere dal sistema nanziario in virtù della funzione
monetaria.
Consiste nell’o erta di strumen di regolamento degli scambi alterna vi alla moneta legale
allo scopo di conseguire un e cace funzionamento del sistema dei pagamen .
3. Funzione n.3: rischi che derivano dalle operazioni di natura nanziaria o di natura
specula va.
Come viene ges to il rischio?
A raverso strumen nanziari crea appositamente per la ges one del rischio. Ad esempio nelle
operazioni nanziarie si può ricorrere a contra di natura assicura va (assicurazioni sul credito) o
per operazioni di natura specula va (si ricorre a deriva nanziari come futures, op ons o swaps).
4. Funzione n.4: la moneta (credito) in uenza notevolmente le decisioni di spesa e risparmio.
Queste decisioni impa ano sul PIL e sul reddito nazionale ossia sull’economia reale.
Tu o questo è comandato dalla BCE la quale de nisce gli obie vi della poli ca monetaria,
facendo da cinghia di trasmissione tra BCE e intermediari.
Elemen :
...il sistema nanziario è un insieme integrato e complesso di is tuzioni, merca e strumen
nanziari… Istituzioni
1) intermediari finanziari: Nel sistema nanziario opera una pluralità di sogge che
assicurano la connessione tra i nuclei di produzione del risparmio e i nuclei di realizzazione degli
inves men .
Sono:
- Banche: I.F. che svolgono l’ “a vità bancaria” ossia l’esercizio congiunto di raccolta del risparmio
e erogazione del credito. Potrebbe anche svolgere a vità nanziaria ma per essere de nite
“banche” devono svolgere almeno quelle due a vità e congiuntamente. 2
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Svolte a vità di screening, di aggregazione e valutazione di informazioni per consen re la
negoziazione contra uale di a vità di deposito e di pres to.
La presenza delle banche è gius cata dall’esigenza di a enuare le imperfezioni dello scambio
nanziario, con riferimento ai cos di transizione, all’incompletezza delle informazioni, allo
svolgimento di a vità di monitoring e all’a enuazione dei problemi.
- Società nanziarie: sono disciplinate dal TUB e hanno la cara eris ca di svolgere o la raccolta del
risparmio o l’erogazione del credito (soltanto una delle due a vità). Quindi, quando svolge
soltanto una delle due a vità dell’a vità bancaria e non le svolge congiuntamente, siamo in
presenza di una società nanziaria anziché di una banca.
Esempi di società nanziarie sono Findomes c o Agos.
- SIM: società di intermediazione mobiliare. Operano nell’ambito del mercato mobiliare. La loro
a vità è la negoziazione di a vità mobiliari. Sono state introdo e nel nostro ordinamento con la
legge 1/91. Con questa legge viene introdo a anche la possibilità per le banche di svolgere, oltre
- all’a vità bancaria, anche l’a vità nanziaria. Le sim però avevano una riserva di a vità: erano
le uniche che potevano svolgere negoziazione per contro proprio e per conto di terzi, inoltre
collocano toli e eseguivano la ges one su base individuale del risparmio.
- SGR: società di ges one del risparmio. Sono state introdo e con il TUF. La ges one del risparmio
può essere individuale (viene ges to esclusivamente il patrimonio di un solo sogge o) o colle va
(vengono fa con uire capitali in un fondo colle vo e la somma viene inves ta cosi che i
partecipan rispondono pro quota, ossia in proporzione alla quota conferita, delle perdite e dei
guadagni dagli inves men ).
La SGR nasce per perme ere allo stesso sogge o di e e uare sia la ges one individuale che
colle va del risparmio.
- SICAV: società di inves mento a capitale variabile. Acquisiscono risorse dal mercato a tolo di
capitale proprio (quindi chi investe in sicav ne diventa anche socio) e le investono in strumen
che garan scono la realizzazione di una a vità. La par colarità, come de o, è che acquisiscono
quote a tolo di capitale proprio e investono quindi, il loro capitale proprio.
- FCI: sono strumen nanziari nei quali inves re. l’acquisto di quote del fondo non mi fa diventare
socio come nelle sicav ma partecipo a una somma di tan inves men , pro quota, ai guadagni e
alle perdite dell’inves mento in quel fondo.
- Assicurazioni: o rono prodo assicura vi per fronteggiare la manifestazione di even nega vi.
- Fondi pensione: me ere da parte soldi presso un fondo pensione per far fronte al rischio che la
pensione da parte dello Stato non mi venga data.
- IMEL, a vità di emissione di moneta ele ronica
2) organi di controllo (vigilanza): vengono percepite le dire ve sovranazionali
dagli organi di controllo di ciascun Paese. Perché è importante un organo di controllo?
- Governo monetario dell’economia: la moneta non può circolare senza regole ma deve avere
delle regole di circolazione con lo scopo di orientare la massa di liquidità verso obie vi
monetari e nanziari prestabili
- Tutela dei risparmiatori e protezione inves tori: la tutela del risparmio è un aspe o garante
del trasferimento di liquidità dalle unità in surplus a quelle in de cit. Se il risparmiatore non
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si sente tutelato allora non è disposto a cedere il risparmio (bloccando il sistema come
de o prima).
- Contenimento delle esternalità nega ve: qualsiasi operazione produce impa sia posi vi
ma anche nega vi. Gli e e nega vi vanno rido al minimo possibile grazie agli organi di
vigilanza
- Asimmetrie informa ve e fallimento del mercato: autorità di controllo hanno il diri o di
acquisire informazioni prima che qualsiasi operazione possa essere posta in essere.
Controllare il sistema nanziario a nché ques aspe siano ben controlla al ne di
contenere manifestazioni di shock di mercato e quindi di crisi sistemica (esempio quando
furono acquista toli spazzatura: se ci fosse stato un organo di vigilanza che potesse
controllare ex ante, non sarebbero sta acquista dagli Sta e non ci sarebbe stata la crisi).
Obie vi del controllo di vigilanza:
a) obie vo di poli ca monetaria: agendo sulla poli ca monetaria (ad esempio controllando la
stabilità dei prezzi) questo ha e e o su tu e le variabili dell’economia reale
b) obie vo di regolamentazione e vigilanza: gli intermediari devono operare secondo regole
ben de nite in modo da evitare che la loro opera vità possa impa are nega vamente sulle
aspe a ve degli inves tori.
Le autorità di controllo sono:
Banca d’Italia, Consob, Covip, Ivass, AGCM (autorità garante della concorrenza e del mercato –
an trust).
A livello generale il loro compito è quello di implementazione della poli ca monetaria che viene
de nito a livello sovranazionale ossia dalla BCE.
Queste autorità sono classi cabili tra autorità credi zie (Banca d’Italia, CICR e Ministro del Tesoro
o ministro dell’economia e delle nanze) e autorità del sistema nanziario (tu e le altre).
Autorità credi zie:
- Banca d’Italia: è il braccio opera vo del CICR (comitato interministeriale del credito e del
risparmio) nel senso che rende opera vo quanto stabilito da quest’ul mo. È de nita come
un’autorità credi zia in quanto svolge il controllo sull’a vità credi zia (che viene svolta
dalle banche). Con questa a ermazione si può allora dire che è l’organo di controllo delle
banche. Ha poteri: regolamentari (emana fon norma ve secondarie); informa vi (chiede
info periodiche e può richiedere il bilancio al sogge o vigilato in qualsiasi momento);
ispe vi (può fare ispezioni sulla banca vigilata laddove ci siano segnalazioni di
comportamen non coeren con gli obie vi pre ssa ).
Gli obie vi pre ssa della vigilanza che vengono raggiun con ques strumen sono: stabilità
complessiva del sistema (che si raggiunge a raverso la stabilità a livello di singola is tuzione, la
quale si o ene mediante il controllo da parte di ogni organo preposto), concorrenza leale.
Autorità del sistema nanziario:
- CONSOB (commissione nazionale per la società e la borsa): ha poteri su intermediari
credi zi quando si interessano di a vità nanziaria e su intermediari mobiliari e
assicura vi. Su quelli credi zi (banche) ha solo il potere di esercitare un controllo sulla
corre ezza e trasparenza delle operazioni e e uate in strumen nanziari, ossia il
controllo sul funzionamento della borsa. Su intermediari mobiliari e assicura vi (tu quelli
che non sono banche) ha poteri regolamentari (disciplina la prestazione dei servizi di
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inves mento, l’a vità della ges one del risparmio colle vo, o erta pubblica d’acquisto,
an riciclaggio, an terrorismo
- IVAAS (ISTITUTO DI VIGILANZA ASSICURAZIONI): is tuto di vigilanza sulle assicurazioni che
ha sos tuito l’isvap. Controlla l’a vità degli intermediari assicura vi, in par colare la
corre ezza e trasparenza dell’a vità di assicurazione (tutela del consumatore).
Svolge la sua a vità a raverso: concessione dell’autorizzazione a svolgere a vità assicura va
iscrivendo le imprese in un apposito albo e le registra sul “RUI” (registro u ciale iscrizione
intermediari); e e ua controlli sull’intero processo produ vo dell’a vità di assicurazione
(ges one tecnica, nanziaria ecc..); emana regolamentazione secondaria che disciplina gli aspe
di opera vità delle imprese di assicurazione (regolamen e circolari).
- COVIP (COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE) : controllo sui fondi pensione.
Il suo obie vo è quello di controllare l’a vità dei fondi pensione. Ha le stesse funzioni
svolte dall’ IVAAS.
- AGCM (AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO). Ha come obie vo
quello di assicurare l’accesso al mercato e la parità concorrenziale. Ha funzione di garante del
consumatore e quello di garanzia del risparmio.
È stato is tuito in nome della libertà d’impresa e di tutela del consumatore. Per fare questo vigila
sugli abusi di posizione dominante ossia fa in modo che sul mercato non ci siano situazioni che
comportano la cos tuzione o il ra orzamento di posizioni dominan . Diventa pertanto garante del
principio di concorrenza.
...insieme integrato e complesso di is tuzioni, merca e strumen …
Me cati
Luogo sico dove avvengono gli scambi/negoziazioni di fondi, ossia le stru ure a raverso le quali
circolano i fondi in un sistema economico. Nel sistema bancario picamente, il circuito di
intermediazione è un circuito indire o.
Il mercato viene dis nto in funzione a diverse discriminan :
- dimensione opera vità: in relazione alla quan tà minima negoziabile all’interno di un
mercato. Si dis nguono in “wholesale” ( mercato all’ingrosso. È un mercato in cui occorre
un minimo piu osto elevato. Viene de nito anche mercato degli inves tori is tuzionali);
“retail” (mercato al de aglio. Occorre un quantum rido o rispe o ai fondi del mercato
wholesale).
- regolamentazione: “regolamenta ” (all’interno del quale esistono regole che vanno a
disciplinare le modalità di negoziazione dei fondi in termini di corre ezza e trasparenza e
anche l’importo minimo negoziabile) “non regolamenta ” (merca dove i fondi vengono
negozia senza rispe o di regole. Over the counter)
- temporalità: “monetario” (vengono negozia fondi di breve durata ossia con scadenza
entro l’anno) “ nanziario” (negoziazione di strumen con scadenza oltre 18 mesi).
A loro volta ques due pi di mercato si classi cano in “primari” se gli strumen sono immessi per
la prima volta sul mercato (il mercato primario è il mercato di prima classi cazione degli strumen .
Ci sono quindi tu gli strumen appena emessi, ad esempio azioni e obbligazioni di una società
che richiede fondi mediante questa pologia) e “secondari” ossia il mercato dove vengono
scambia strumen che sono almeno alla loro seconda negoziazione. Es: se uno strumento è stato
emesso per la prima volta ed è a breve durata (scade entro l’anno) farà parte del mercato
monetario primario. 5
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- pologia: può essere azionario, obbligazionario, cambi, strumen nanziari deriva ,
mercato dei prodo del risparmio ges to. Quindi la classi cazione avviene in base alla
pologia dello strumento scambiato
- natura del tolo: “interno” se il tolo è negoziato sul mercato nazionale o “esterno” se il
tolo è negoziato sul mercato internazionale.
...insieme integrato e complesso di is tuzioni, merca e strumen ...
Strumen
Sono i contra negozia nei merca . Le macroclassi in cui si dividono sono: di partecipazione, di
indebitamento, di nanziamento e deri
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