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Economia e gestione degli intermediari finanziari

Lezione 1

Saldi finanziari e posizione finanziaria

L'economia può essere definita come composta da 4 soggetti:

  • Famiglie
  • Imprese
  • Enti pubblici
  • Soggetti non residenti

Si può semplificare ancora:

  • Privati
  • Enti pubblici
  • Soggetti non residenti

Tutte le operazioni che intervengono in un’economia avvengono tra questi settori.

Saldo finanziario di un settore = Risparmio – Investimenti Reali

  • Risparmio = Reddito - Consumi
  • Investimenti reali = Dotazione di attività reali

Se SF > 0 => il settore migliora la posizione finanziaria, posso prestare a credito ad un altro settore.

Se SF < 0 => il settore peggiora la posizione finanziaria, devo chiedere a prestito ad un altro settore.

Il saldo finanziario si riferisce ad un determinato periodo.

Reddito delle famiglie

(S – I) = Yd – C

  • S = Risparmio
  • I = Investimenti reali
  • Yd = Reddito
  • C = Consumo

Reddito delle imprese

Utili non distribuiti – Investimenti Reali

Settore pubblico

I – G

  • I = Investimenti
  • G = Spesa Pubblica

Soggetti non residenti

M – X = -BPC

  • M = Importazioni
  • X = Esportazioni
  • BPC = Bilancia delle Partite Correnti (transazioni internazionali in merci, servizi, redditi e trasferimenti unilaterali correnti)

La somma dei saldi finanziari dei 4 settori deve essere zero, perché quelli che hanno un'eccedenza la prestano agli altri. (Yd – C) + (UnD – Inv. R) + (I – G) + (M – X) = 0.

L’intermediazione finanziaria permette il trasferimento di risparmio tra un settore e l’altro.

Recovery Fund

Esempio: Olanda non vuole per Italia dato il suo disavanzo del settore pubblico. Italia risponde che, sebbene abbiamo disavanzo settore pubblico, il settore privato italiano è molto meno indebitato di quello italiano. Questa affermazione rafforza la posizione olandese, poiché l’Olanda ha finanziato il settore pubblico attraverso la tassazione mentre l’Italia ha finanziato il settore pubblico attraverso l’emissione di BOT e BTP aumentando il risparmio. Se T (tasse) è minore di G (investimenti in spesa pubblica) il saldo finanziario pubblico risulta negativo e dovrà richiedere risorse da un altro settore, come per esempio quello privato se esprime un disavanzo positivo.

Nel 1992 c’era cambio fisso in Europa che però saltò con crollo muro Berlino. Germania assorbe Germania Est facendo cambio 1 a 1 tra i due marchi, che avevano valore molto diversi. Disavanzo pubblico peggiora per spesa pubblica che aumentò. Le imprese si trovarono a sopportare più investimenti. Le famiglie mantennero lo stesso reddito. Il risparmio esterno divenne quindi positivo aumentando le importazioni e diminuendo le esportazioni. Il marco quindi si apprezza facendo diventare più conveniente le importazioni e meno convenienti le esportazioni. La Germania cercava di tenere le risorse nazionali all’interno e ad attirare risorse dall’esterno.

Twin deficit = USA hanno twin deficit, hanno disavanzo statale ma un disavanzo di parte corrente (importazioni molto maggiore delle esportazioni). Se T < G qualcuno deve compensare questo disavanzo, se non arrivano dalle imprese o dalle famiglie (tramite tasse o emissione di obbligazioni) devo per forza chiederle a soggetti non residenti aumentando le importazioni. L’Italia, dato il suo rischio, ha difficoltà ad attrarre risorse dall’esterno.

Il saldo finanziario è un concetto flusso (intervallo di tempo), la posizione finanziaria, somma di tutti i saldi finanziari passati, è una grandezza stock (momento specifico).

PF = Att. Fin. – Pass. Fin.

Saldo Fin. (grandezza flusso) = Risparmio – Inv. Reali = Delta Att. Fin. – Delta Pass. Fin. = Delta Posizione Finanziaria (grandezza flusso)

Sommatoria | SF | = bisogno di intermediazione finanziaria di un paese

Un’attività fin. può essere portata a scadenza o ceduta sul mercato secondario grazie all’intermediazione finanziaria. I saldi finanziari danno una prima grandezza dei volumi dell’intermediazione finanziaria di un settore, ma ci sono altre interazioni che vanno prese in considerazione.

Sistema Finanziario

Prima funzione del S.F. è trasferire le risorse nel tempo, avviene nel mercato primario dove si creano att. e pass. ex novo che vengono trasferite da un settore all’altro. Il currency market non trasferisce risorse nel tempo ma nell’istante in cui l’operazione si conclude.

Seconda funzione: allocazione ottimale delle risorse, svolta dal mercato primario, agli impieghi ottimali, ovvero ai progetti che sembrano più efficienti o meritevoli (rischio/rendimento).

Terza funzione: allocare il rischio in maniera ottimale, attraverso per esempio i derivati. Tutte le operazioni di ribilanciamento di portafogli sono operazioni di riallocazione del rischio. Avvengono sia sul primario che sul secondario.

Quarta funzione: monitorare che i prenditori di risorse le utilizzino in maniera corretta e proficua nell’ottemperanza dei contratti.

Quinta funzione: assicurare il funzionamento del sistema dei pagamenti e garantire infrastrutture dei pagamenti adeguati.

Sesta funzione: trasmettere politica monetaria all’economia.

Il S.F. corre su due binari:

  • Mercati: mette in contatto diretto chi ha saldo positivo con chi ha saldo negativo.
  • Intermediari: raccoglie da chi ha saldo positivo e presta a chi saldo negativo, prendendosi il rischio, alcuni intermediari agiscono anche sui mercati.

Le interazioni possono cambiare nel corso del tempo, ma le attività no.

L’intermediario, quando lavora sui mercati, può fungere da dealer quando il richiedente di risorse non viene servito. Il broker guadagna su commissione e ha rischio operativo e sistemico. Il dealer ha anche il rischio finanziario (di credito o di debito).

Dealers e loro funzioni

I dealers svolgono diverse funzioni:

  • Principal:
  • Tra prenditore e datore di fondi
  • Divisibilità
  • Liquidità
  • Si assume il rischio di credito
  • Numerario

Lezione 2

Credito e mercati

Credito: intermediari operano come dealer sul mercato del credito, trasformano passività (depositi) in attività (credito) finanziarie.

Mercati: prenditori e datori di fondi si incontrano direttamente, intermediari operano come broker (match maker, favoriscono l’incontro tra prenditori e datori di fondi), senza assumere posizioni in proprio. A volte offrono servizio di back-up facility, soddisfano il prenditore/datore di fondi se non riesce a trovare una controparte.

Perché esiste l’intermediazione finanziaria? Gli intermediari finanziari offrono diversi servizi:

Efficienza operativa

  • Economia di scala (diminuzione dei costi unitari in relazione all’aumento della scala di produzione)
  • Economia di scopo (risparmio derivante dalla produzione congiunta di prodotti diversi con gli stessi fattori produttivi)
  • Apprendimento (diminuzione dei costi derivante dall’esperienza di produzione)
  • Continuità

Capacità di gestire l’incertezza (riduzione dei costi di ricerca della migliore alternativa, possibilità di riutilizzare l’informazione, confidenzialità).

Mitigare le conseguenze delle asimmetrie informative (adverse selection, moral hazard).

Espandere la capacità contrattuale (limitata enforceability dei contratti, imperfetta indivisibilità delle transazioni, limitata capacità previsionale dei possibili futuri stati del mondo).

Teoria delle decisioni

Certezza => un investimento porta ad un solo risultato possibile e questo risultato è conosciuto in partenza. Le preferenze sono ben definite.

Incertezza => ci sono più risultati che un investimento può produrre in base ad accadimenti che non si possono controllare né prevedere. Tutti però dispongono delle stesse informazioni iniziali e hanno la stessa opinione sui vari stati del mondo che possono crearsi e sulla loro probabilità.

Asimmetria informative => le controparti non dispongono tutti delle stesse informazioni. Persone hanno una diversa distribuzione della probabilità sui possibili futuri stati del mondo. C’è interazione strategica, perché conta quello che la mia controparte conosce di diverso. L’asimmetria informativa rappresenta un costo di transazione, ed è un problema sia per la parte che conosce di più sia per quella che conosce meno, rende più difficile fare la transazione.

Gli intermediari contrastano l’incertezza e l’asimmetria informativa: l’incertezza perché gli intermediari riescono a gestirla meglio, attraverso modelli gestione delle informazioni, e riescono a gestire meglio la confidenzialità. L’asimmetria informativa invece contrastando l’adverse selection (qualcuno ha un’informazione che l’altro non ha, c’è un’informazione nascosta) e il moral hazard (azione nascosta di una parte che la controparte non può controllare, hidden action).

  • Il primo creando delle differenze contrattuali basate sul rischio del cliente (offrono un menù di contratti che si differenziano per alcune caratteristiche che obbligano la controparte a mostrare la sua natura, la controparte si auto-seleziona, può essere risolto anche dal soggetto più informato mandando un segnale univoco che dimostri la bontà della sua posizione, come può essere la reputazione).
  • Il secondo monitorando e rimando in un contatto ripetuto costantemente con la controparte.

Senza l’intermediazione finanziaria la capacità contrattuale delle parti sarebbe molto più limitata, gli intermediari risolvono questo problema grazie alla reputazione, alla continuità dei rapporti e con la forza legale.

Gli intermediari risolvono inoltre l’imperfetta indivisibilità delle transazioni riducendo il taglio minimo acquistabile di asset finanziari.

Gli intermediari risolvono inoltre i problemi di incompletezza contrattuale, o dando più potere ad una parte contrattuale (sistema di governance), oppure tramite un processo di rinegoziazione del contratto.

Attività degli intermediari finanziari

  • Funzione monetaria, fanno “girare” la moneta.
  • Asset servicing: picking (conservazione), self custody (gestione)
  • Consulenza (match making) (rating).
  • Brokeraggio diretto e indiretto

Quando l’intermediario offre solo dei servizi (consulenza, brokeraggio) incorre in rischio operativo e commerciale e il suo guadagno è dato solo da commissioni. Quando invece modifica le caratteristiche qualitative degli assets, ovvero quando prende posizioni in proprio, in questo caso si espone ad un rischio finanziario (insolvenza del debitore, svalutazione di un asset, impossibilità di rinnovare gli investimenti). In questi casi guadagnano in conto capitale ottenendo guadagni maggiori.

Tipi di intermediari finanziari

  • Istituzioni di deposito: passività servono come mezzo di pagamento (moneta, conti correnti e depositi ritraibili). Prima c’erano anche più distinzioni, come banche commerciali, casse di risparmio, banche cooperative (hanno voto capitario). Le banche popolari operano come le SPA ma hanno voto capitario (non conta il numero delle azioni), mentre le cooperative hanno molti più vincoli, perché non hanno fini di lucro e perché è più difficile fare aumenti di capitale, non possono pagare dividendi.
  • Non depositary institution: società finanziarie specializzate in singoli segmenti, le loro passività non servono per fare pagamenti, non rappresentano moneta.

Le distinzioni stanno diventando sempre meno marcate, anche per rendere più forte il sistema finanziario.

Tipi di sistemi bancari

Sistema banca specializzata: banca deve scegliere un tipo di settore e operare solo sul quel tipo di operazioni.

Sistema banca universale: banca può fare una moltitudine di operazioni in settori anche molto diversi. Aumenta l’economia di scopo ma aumenta il rischio, ci può essere conflitto d’interessi. Ad oggi il sistema più utilizzato è il sistema di banca universale con alcuni presidi atti a diminuire i rischi e per limitare conflitti d’interesse, seguendo una logica di “too big to fail” ed evitando lo shadow banking (soggetti che non sono banche offrono servizi bancari). Si punta inoltre al bail in (banche se vanno in fallimento addossano le perdite sui creditori) invece che al bail out (contribuenti salvano le banche). Si studia inoltre la possibilità di creare dei gruppi bancari industriali, anche se adesso si è propensi per la separazione.

Al fine di limitare il conflitto d’interesse e il propagarsi di crisi bancarie, la banca si può costruire come gruppo in modo che le diverse attività faranno parte di entità legali diversi. Tutte queste società bancarie si chiamano Opco (operative company). Le attività che devono essere svolte solo attraverso il gruppo bancario sono i servizi assicurativi e la gestione in monte (gestione patrimoniale e del risparmio). Ci sono due tipi di gruppi: hold, quelle in cui la Holdco (holding company) coordina l’attività delle Opco, e quelle in cui la Holdco è anche Opco svolgendo anche un’attività. Operando come un gruppo si hanno dei vantaggi e degli svantaggi:

  • Si può segmentare il rischio, anche se la reputazione delle Opco può infettare la Holdco.
  • Presenta un’organizzazione più complicata derivante dal fatto che ci sono diversi consigli di amministrazione (uno per ogni Opco).
  • Focalizzazione, in termini di responsabilizzazione (ogni Opco deve presentare un bilancio) e in termini di differenziazione prodotti e di meccanismi retributivi.

Stabilità del sistema bancario

Serve implementare una regolamentazione e una vigilanza, ci sono due tipi di sistemi:

  • Sistema di Vigilanza Strutturale: limitare la competitività e la concorrenza delle banche per diminuire il risk taking attraverso barriere all’entrata e restrizioni sulle attività permesse. Il sistema bancario è poco concorrenziale, le banche realizzano utili monopolistici/oligopolistici che daranno loro molto capitale con cui coprire eventuali perdite. Questo fa diminuire la propensione al rischio del sistema bancario (le banche si prendono meno rischi per mantenere gli utili mono/oligopolistici).
  • Sistema di Vigilanza Prudenziale: più concorrenziale, imponendo restrizioni in merito alla concentrazione di investimenti presso un singolo creditore (large exposure), requisiti di capitale regolamentare, requisiti di trasparenza sul rischio preso dalla banca, studio del loss absorbing capital per prevenire il rischio d’insolvenza. La banca è comunque limitata nell’assunzione dei rischi.

Ci sono diversi tipi di vigilanza per finalità:

  • Macro vigilanza prudenziale: controllo rischi a livello sistemico, volta alla stabilità del sistema finanziario nel suo complesso (es. crisi 2008).
  • Micro vigilanza prudenziale: controllo rischi a livello di singole istituzioni, sempre volta alla stabilità del sistema finanziario nel suo complesso (es. Monte dei Paschi).
  • Trasmissione politica monetaria: vigilanza per controllare che le banche trasmettano la politica monetaria al sistema economico. Regola rapporti tra le banche e la Banca Centrale.
  • Vigilanza sul credito: vigilanza sul credito concesso e sull’allocazione del credito, venuta meno nel corso degli anni.

Investor protection

  • Valutazione di appropriatezza dell’investitore, valutare che il servizio serva al cliente, obbligo di KYC (Know Your Client). Valutazione di appropriatezza (valutare se l’investitore sia consapevole se il servizio/prodotto sia appropriato a lui).

Consumer protection

  • Trasparenza sul prodotto venduto, essere sicuri che il consumatore sia informato sul prodotto che acquista.
  • Antitrust: vigilanza sulla concorrenza del settore.
  • Anti terrorismo e antiriciclaggio: vigilanza contro terrorismo e antiriciclaggio.
  • Armonizzazione internazionale: armonizzazione delle leggi a livello europeo.

Lezione 3

In Italia la vigilanza prudenziale macro e micro è svolta da banca d’Italia. In EU la vigilanza micro è svolta dalla BCE, la macro dalla ESB (European Stability Board).

Infrastruttura del sistema bancario

La BC è prestatore di ultima istanza ed è l’autorità di politica monetaria. Rappresenta il perno dell’infrastruttura bancaria. Un altro ruolo importante è svolto dalle autorità di supervisione. Possono operare separatamente o sotto un’unica agenzia. La banca d’Italia ha all’interno diverse divisioni che svolgono le diverse funzioni di supervisione e vigilanza. Un’altra agenzia è l’autorità di risoluzione, che supervisiona le banche che sono andate in fallimento. L’ultima componente del sistema bancario è lo schema di garanzia sui depositi bancari. C’è una garanzia fino a 100.000 euro per deposito bancario. Quando una banca fallisce il consorzio di garanzia, se è nelle sue possibilità, garantisce fino a 100.000 euro i depositi di quella banca. È quindi una garanzia privata e non statale. È però vero che lo stato ha interesse nel garantire il deposito di garanzia nel momento in cui il consorzio non riesca a coprirlo. In EU non esiste ancora uno schema di garanzia dell’unione, ma solo dei singoli stati. Lo schema non vale per le obbligazioni bancarie, repo e depositi di soggetti pubblici. Inoltre, non vale per i managers, azionisti di maggioranza della banca e per i depositi non negoziati.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luca.franzini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e Gestione degli intermediari finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università "Carlo Cattaneo" (LIUC) o del prof Lazzari Valter.
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