Estratto del documento

Seconda parte

Contabilità di bilancio

Finalità della contabilità

Nella PA c’è l’influenza del modello burocratico. La finalità non è originariamente quella di vedere come vanno le cose, ma la finalità fondamentale di tipo tradizionale è quella di regolare i rapporti fra organi dello stesso ente in relazione all’acquisizione e impiego delle risorse finanziarie e non. La finalità è autorizzativa, cioè la contabilità pubblica nasce come sistema di autorizzazione.

Il punto di partenza è quello di garantire ai cittadini il buon utilizzo dei loro soldi prelevati, cioè solo per finalità di pubblico interesse che sono esplicite. Nella PA con il termine bilancio si intende sempre il bilancio di previsione (mai consuntivo), che è un’autorizzazione generale agli organi esecutivi a introitare e pagare somme.

Quindi con il bilancio i rappresentanti del popolo (eletti), dopo aver visto le cose da fare, le approvano con quegli importi e approvano contestualmente le entrate (c’è un tetto di spesa e un tetto di entrata). Con l’approvazione del documento contabile si autorizza la gestione. Il Parlamento autorizza il Governo, il Consiglio regionale autorizza la Giunta e il Consiglio Comunale autorizza la Giunta comunale.

Budget lat. Volgare bulga, che era una sacca di cuoio dove il cancelliere dello Scacchiere (il Ministro delle Finanze di allora) metteva dentro i documenti, che portava alla Camera dei Comuni in Inghilterra per autorizzare il sovrano al prelievo fiscale.

La funzione autorizzativa si è sviluppata, perché:

  • Siamo in condizioni di assenza di mercato e c’è poca interdipendenza tra ricavi e costi: l’azienda composta ha bisogno di autorizzare i prelievi coattivi;
  • Pochi prezzi di vendita e altre forme di entrata per cui si sviluppano più costi rispetto ai ricavi e quindi è necessario mettere un limite;
  • Necessità di esercitare un controllo preventivo e ciò implica un’autorizzazione, cioè si può procedere solo una volta verificata la coerenza tra preventivo e finalità; questo è tanto più importante se il sistema è accentrato;
  • Nelle Amministrazioni Pubbliche c’è naturalmente una certa asimmetria di distribuzione tra benefici e prelievi e ciò richiede una decisione politica esplicita.

Questo problema si pone anche nelle aziende di erogazione (famiglia), ma qui l’asimmetria è più forte, perché qui c’è una contrapposizione di interessi tra chi paga e chi prende per cui la discussione del bilancio è complessa.

Quando non si trova la quadratura, si cercano nuovi soldi e in passato si stampavano o si ricorreva (e tuttora) all’indebitamento.

Nel concetto di Contabilità Pubblica sono contenute tutte le regole giuridiche per l’utilizzo delle risorse. In francese contabilità significa responsabilità. Consegnatario dei beni che ha l’obbligo di conservare i registri.

Noi studiamo la contabilità come sistema di rilevazione contabile.

Sistema contabile del reddito

Scopo della rilevazione: Determinare il reddito di esercizio e il capitale di funzionamento, perché Co-Ge è nata a servizio dell’azienda di produzione (produzione economica di ricchezza).

Oggetto: Valori che si generano negli scambi di mercato (di acquisto e di vendita).

Dimensione: Si guarda ai valori numerari e valori economici. Numeraria e economica (causa della variazione numeraria), quindi causa economica di reddito e causa economica di capitale.

Metodo: Partita doppia, metodo per cui in ogni scambio vengono rilevati una coppia di valori opposta per segno e identica per importo, quindi è un metodo bilanciante: Tot avere = Tot dare.

Contabilità pubblica (/finanziaria)

Scopo: Garantire il pareggio tra entrate e spese, cioè a vedere ex ante, durante ed ex post se c’è l’ “equilibrio” tra entrate e spese.

Oggetto: Va a rilevare preventivo e consuntivo i flussi finanziari, quindi di entrate e i flussi di spesa.

Dimensione: Di competenza finanziaria e di cassa.

Metodo: Partita semplice.

Dimensione di competenza finanziaria e di cassa

Le entrate e le uscite sono osservate secondo le loro fasi di svolgimento; le fasi delle entrate sono:

  • Fase di previsione (o stanziamento): quanto prevedo di accertare.
  • Fase di accertamento: momento in cui si rileva l’entrata secondo la dimensione della competenza finanziaria; sorge il diritto per l’ente di riscuotere una certa somma, quindi l’accertamento coincide con la formazione di un diritto a riscuotere; la fase di diritto è la fase di competenza finanziaria, cioè si rileva il movimento quando sorge il diritto.

Ad es. i tributi a bilancio prevedo di avere 1000 euro di Imu (il fatto di prevederlo non significa che si realizzi); quando ho verificato il ruolo, lo ho approvato e mando il bollettino: allora sorge il diritto a riscuotere e in quel momento il Comune registra l’accertamento.

  • Fase della riscossione: i soldi vengono dati materialmente; momento di cassa.
Entrate Spese
Previsione Previsione/stanziamento
Di competenza Di competenza
Accertamento (diritto) Impegno (liquidazione)
Riscossione Pagamento

Fasi delle spese:

  • Fase di previsione: quanto prevedo di pagare.
  • Fase di impegno: momento di competenza; quando sorge l’obbligazione a pagare.
  • Fase della liquidazione: ha rilevanza solo interna; un provvedimento con il quale si quantifica esattamente la somma da pagare, si vede il soggetto creditore ….
  • Fase di pagamento: momento di cassa, cioè movimento di moneta.

Residui attivi e residui passivi

Grandezze di sintesi (come per la Co Eco-Patr ha il reddito di esercizio e il capitale di funzionamento):

  • F.do cassa: cassa e banca in un certo momento.
  • Risultato di amministrazione (è una grandezza fondo o stock, mentre il reddito è una grandezza flusso) composto da:
    • F.do cassa;
    • + Residui attivi (qualcosa che diventerà cassa);
    • - Residui passivi (cassa che uscirà).

Cassa + Cassa che sarà - Cassa che uscirà: circa il Patrimonio netto finanziario, cioè la ricchezza finanziaria netta a disposizione di un ente in un certo istante (non risultato dell’anno!).

Se Risultato d’Amm > 0: Avanzo di amministrazione.

Se Risultato d’Amm < 0: Disavanzo di amministrazione.

  • Risultato di gestione (grandezza flusso): accertamenti - impegni dell’anno X, in particolare è il flusso della gestione di competenza. Ad es. abbiamo Acc 100 e Imp 90: Ris di Gest + 10, quindi vuol dire che se all’inizio dell’anno il Ris di Amm era 0, alla fine dell’anno sarà 0 + 10 = 10; perché gli Acc diventano Cassa + o Res Att e gli Imp o diventano Cassa - o Res passivi. Quindi il Risultato di Gestione è l’incremento o il decremento del risultato di Amministrazione per effetto della gestione di competenza.

Risultato di Gestione di competenza (gestione dei residui fa riferimento ai residui attivi e residui passivi, che si sono originati nella competenza di un certo anno e proseguono nel tempo e vengono riscossi, pagati, cancellati in conto residui).

C’è il principio di armonizzazione per rappresentare i fatti in modo uniforme, linguaggio contabile comune.

Richiamo

La contabilità pubblica nasce come sistema di regole in maniera tale che ci sia l’equilibrio tra entrate e uscite e ci sia una corretta gestione delle risorse, quindi come un sistema di regole giuridiche. Poi da questa impostazione, che è abbastanza coerente con la logica del modello burocratico, si è sviluppato una prassi/un ragionamento e una normativa che vede la contabilità degli enti pubblici come un sistema informativo contabile.

La contabilità tradizionale finanziaria ha sempre avuto una funzione autorizzativa: il bilancio di previsione è il documento di programmazione eco-finanziaria che autorizza la gestione. Si chiama contabilità finanziaria perché vengono rilevati i flussi finanziari di entrata e di spesa sia dal punto di vista della competenza (cioè il momento in cui sorge un diritto o un obbligo a pagare), sia della cassa (quando c’è il movimento numerario). Se continua a valere il sistema autorizzativo, il momento fondamentale autorizzativo è il bilancio di previsione.

Quindi abbiamo rilevazioni preventive che confluiscono nel bilancio di previsione, rilevazioni concomitanti e le rilevazioni consuntive, quelle che portano alla formazione del rendiconto, dove chi ha usato le risorse (esecutivo) rende conto rispetto a quello che gli era stato dato come mandato (autorizzazione).

Rilevazioni preventive Rilevazioni concomitanti Rilevazioni consuntive
Bilancio di previsione Autorizzazione sulla base di un programma Rendiconto

Nell’impresa si sviluppa prevalentemente l’aspetto concomitante e consuntivo, mentre qui è centrale il punto di partenza, perché è un’autorizzazione quantitativa e qualitativa e costituisce un vincolo all’azione.

Il bilancio di previsione espone con criteri diversi i flussi finanziari di entrata e di uscita che si prevede che si originino e costituiscono un limite autorizzatorio. Le entrate e le uscite non sono tutte uguali, ma sono di diversa natura. In particolare abbiamo la classificazione delle entrate per titoli e per natura (più sintetica).

Bilancio di previsione: entrate e spese

Entrate Spese
I Tributi (propri dell’azienda pubblica o da compartecipazioni) I Spese correnti: tutte le spese che servono per il funzionamento e che si ripetono (personale, affitti, interessi passivi, spese per appalti..)
II Entrate da trasferimenti correnti da altri enti (correnti perché sono assegnate da chi le eroga per sostenere il funzionamento corrente) II Spese in conto capitale: spese di investimento; ad es. costruzione di un’opera pubblica o acquisto di un arredo e manutenzione straordinaria a un immobile (cala la cassa, ma aumenta un attivo) modificativa
III Entrate extra tributarie dove confluiscono i proventi dei beni e dei servizi dell’ente (rendite patrimoniali, canoni di concessione, affitti attivi; rette che si pagano, le tariffe che si corrispondono) III Spese per rimborso di prestiti: si pagano le rate dei mutui assunti; come le spese in C/cap, sono uscite, ma cala il debito e quindi non varia il netto. Sono permutativi!
IV Entrate per trasferimenti di capitale, fondi che vengono assegnati da un altro ente, ma hanno una destinazione alla spesa in c/capitale e non possono essere usati per finanziare la spesa corrente. Ad es. contributo per realizzare un edificio
V Entrate da alienazioni, cioè entrate provenienti dalla vendita di un patrimonio
VI Entrate da indebitamento
Avanzo applicato Disavanzo applicato

Entrate in conto capitale: con quelle entrate si possono fare investimenti (incrementi di attivo) o riduzione di passivo.

Il bilancio di previsione contiene queste rilevazioni preventive, che vanno a quantificare titolo per titolo (ma in realtà riguarda voci di dettaglio) le entrate e le spese che riguardano la competenza di un certo anno; quindi nell’ordinamento vigente abbiamo bilanci di previsione redatti in termini di competenza finanziaria, cioè le rilevazioni preventive che vengono fatte sono riferite agli importi di competenza, cioè alle entrate per le quali si prevede in quell’anno sorga il diritto a riscuotere e spese per le quali si prevede in quell’anno sorga l’obbligazione a pagare (nuove obbligazioni e nuovi diritti) indipendentemente dalla manifestazione numeraria (c’è stato un momento in cui c’erano dove si mettevano i flussi di pagamenti e incassi a prescindere dall’anno in cui erano stati sostenuti!).

Quindi è un bilancio di competenza e può essere di competenza pura o mista: nel nostro ordinamento di competenza mista, cioè ogni bilancio di previsione contiene nuovi acc e nuovi imp, ma ha un collegamento con la competenza degli esercizi pregressi e questo collegamento avviene attraverso la possibilità (o obbligo a seconda dei casi) di utilizzare il risultato di amministrazione dell’esercizio precedente a integrazione delle entrate e l’obbligo di iscrivere il disavanzo proveniente dalle gestioni precedenti a integrazione delle spese.

Quindi c’è un’ulteriore voce, che deriva dalle gestioni precedenti che è o l’avanzo applicato (tutto o parte, l’anno successivo) o disavanzo applicato presunto (l’avanzo lo si può usare nella misura in cui è accertato, cioè dopo il consuntivo).

Se è un bilancio di previsione che autorizza, allora deve avere delle regole e rispettare alcuni vincoli.

Vincoli del bilancio di previsione

  • Vincolo verticale di competenza: Tot E + Avanzo applicato = Tot S + Disavanzo applicato (eventuale).

Le spese più l’eventuale disavanzo non possono avere un importo più grande delle entrate, quindi non si può spendere ciò che non si ha, calcolato in termini di competenza. Quindi non si può andare nel 2016 ad assumere nuove obbligazioni per un importo superiore all’importo dei nuovi diritti a riscuotere che andrai a maturare (principio del pareggio di competenza, corretto dall’applicazione dell’avanzo o disavanzo che deriva da esercizi pregressi). Verticale, perché somma per colonna delle due parti.

  • Vincolo di situazione economica (interno) dentro a questo vincolo verticale generale.

Tot E correnti = Spese correnti + Spese per rimborso prestiti.

Con le risorse correnti dei primi 3 titoli, bisogna essere in grado di pagare tutte le spese correnti e la rata del mutuo in scadenza in quell’anno. Se così non è, per un fatto algebrico, è necessario alienare patrimonio o indebitarsi.

Devono essere rispettati quando si redige il bilancio di previsione, se non li si rispetta, il bilancio non è approvabile o se viene approvato è illegittimo e non autorizza niente.

Vincoli della gestione

Vincoli della gestione (durante), essenzialmente vincoli di spesa e per ciascuna voce di spesa:

  • Non possono impegnare per somme superiori agli stanziamenti: Imp ≤ Stanziamenti.
  • Non posso fare pagamenti in conto competenza, cioè a valere sugli impegni per importi superiori agli impegni stessi. (Non posso avere un’obbligazione di 100 e poi pagare 120): Pag Comp ≤ Imp.
  • Per ciascuna voce i pagamenti in conto residui non possono superare l’importo dei residui iniziali: Pag C/Res ≤ Res iniz. A fine anno le somme che sono state impegnate, ma non ancora pagate prendono il nome di residui passivi.

Questi vincoli per le entrate non ci sono! Infatti se si avrebbe una maggiore entrata rispetto alla previsione potrei accertarla, così come è fattibile una maggiore riscossione.

Economie e diseconomie

Economie di competenza

Perché fanno riferimento a variazioni positive sul risultato di amministrazione dovute a scostamenti nelle previsioni di competenza.

Quando si ha accertamenti > stanziamenti: ho previsto di accertare 100 e accerto 110, quindi 10 economie di entrata, cioè una maggiore entrata rispetto al previsto.

Economie di spesa (in senso stretto) dove Imp < Stanz, cioè minore spesa. Nel preventivo si erano previsti impegni per 1000, durante l’anno si sono impegnati 900: ECO 100.

Diseconomie in conto competenza

Quando si ha un effetto negativo: Acc < Stanz, dis di entrata.

Non sono ammesse le dis di spesa, cioè non si può spendere più di quello che si ha! Se succede di dover spendere più del previsto, bisogna fare una modifica nel bilancio di previsione (variazione di bilancio).

Economie in conto residui

Quando si hanno rettifiche dei valori dei residui iniziali, quindi maggiori residui attivi: ad es. mi hanno mandato una comunicazione della Regione per 100000 euro di contributi e con questo provvedimento accerto 100 nel 2015 (verranno pagati nel 2016) e si conserva nei residui 100; poi trovano altri fondi e il trasferimento diventa di 110 e quindi si fa riaccertamento dei residui e si ha un residuo maggiore.

Minori residui passivi: ad es. ho impegnato cautelativamente dei fondi per la lite (100 euro), perché il mio appaltatore mi ha fatto causa; la causa si chiude, il giudice mi dà ragione e non si deve più pagare, quindi si cancellano i residui passivi.

Diseconomie in conto residui

Minori residui attivi: cancellati per es. speculare.

Non possono esserci maggiori residui passivi per lo stesso principio di prima.

Principi di bilancio

Alla base della predisposizione del bilancio di previsione:

  • Annualità: unità temporale anno solare; il bilancio di previsione è annuale: inizia il 1/1 e finisce il 31/12.
  • Unità autorizzativa.
  • C’è la proiezione per 3 anni: le previsioni di competenza sono formulate annualmente con riferimento a un orizzonte triennale; novità: il triennale ha valenza autorizzativa.

Principio di competenza finanziaria potenziata: l’aggettivo “potenziata” è stato aggiunto da qualche anno. Il bilancio di previsione annuale è redatto in termini di competenza finanziaria, cioè l’oggetto della previsione dell’autorizzazione non sono i flussi di cassa positivi e negativi, ma sono i flussi di competenza, cioè quanto si prevede di accertare e quanto si prevede di impegnare.

“Competenza finanziaria potenziata” è una modifica nel concetto di impegno di spesa, che è stato introdotto per evitare di avere impegni, che riflettessero operazioni

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher _martip_ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia delle aziende e amministrazioni pubbliche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Udine o del prof Garlatti Andrea.
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