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Lezione 1 → Quadro di riferimento

L’uomo è un essere vivente che avverte continuamente dei bisogni. Il suo obiettivo è quello di operare creando situazioni e apportando i mezzi per tentare di soddisfare i propri bisogni nella misura più elevata possibile.

Bisogni

Bisogni → Tutte le manifestazioni fisiche o psicologiche di uno stato di disagio, sofferenza, tristezza o insoddisfazione. Danno testimonianza, individuano e rilevano la mancanza di qualcosa ritenuto indispensabile ed opportuno, di cui si avverte l’esigenza. I bisogni si correlano, si riferiscono ed attengono ad oggetti, cose, materiali o immateriali con cui si soddisfano. Impossibilità di soddisfare tutti i bisogni, un’azienda cerca di comprendere i bisogni potenziali dei clienti.

All’uomo si presentano: problemi, bisogni, mancanze & desideri. Ciascuno di noi si presenta con una varietà di bisogni che difficilmente vengono soddisfatti interamente, perciò bisogna effettuare delle scelte in modo da ottenere la massima soddisfazione possibile. È impossibile procurarsi i mezzi per soddisfarli in quantità tale da non desiderarne di più (non siamo in grado di possedere tutte le cose fino al punto di provarne completa sazietà).

Insufficiente disponibilità dei mezzi atti per l’appagamento dei bisogni individuali e quelli avvertiti dai componenti di una comunità → Bisogni collettivi o comunitari. Occorre effettuare scelte tra 2 o più oggetti differenti, che servono alla soddisfazione dei bisogni avvertiti.

Le cose e gli oggetti che servono e sono atti ad esaudire le nostre esigenze, quindi a soddisfare i bisogni e calmare i desideri, sono definiti beni. Il bene non si presenta sempre in forma fisica, infatti per soddisfare alcuni bisogni avvertiti occorre godere di servizi (attengono a sensazioni, atteggiamenti, prestazioni, azioni da cui trarre soddisfazioni).

Scala dei bisogni

Alcuni bisogni risultano più forti di altri, per questo è stata creata la scala dei bisogni. Essa dipende dal momento in cui si definisce e dall’area territoriale in cui vivono le persone oggetto di indagine. L’ambiente incide sulla manifestazione dei bisogni, mentre lo scorrere del tempo stratifica ed implementa il patrimonio delle conoscenze, quindi modifica gli orizzonti culturali. Maslow, bisogni individuali. (dal basso verso l'altro)

  • B. primari o fisiologici → Elementare sopravvivenza, cibo, casa, vestiti
  • B. di sicurezza → Condizioni non minaccianti, continuità di reddito.
  • B. di affiliazione → Buone relazioni e integrazioni con il gruppo di appartenenza
  • B. di stima → Stima di sé e rispetto da parte degli altri
  • B. di autorealizzazione → Sviluppo del proprio potenziale umano e professionale

Herzberg → I primi due sono igienici, gli altri motivazionali.

Il soddisfacimento delle esigenze avviene disponendo dei beni materiali o immateriali, ma bisogna goderne, appropriarsi del loro valore → contenuto del bene ed è quanto serve per soddisfare i bisogni.

Distinzione tra valore e utilità

  • Utilità → Capacità del bene a soddisfare i bisogni, cioè a procurare piacere. Si vuole esprimere una potenzialità. Carattere conferito al bene dalla singola persona e muta in relazione ai suoi bisogni.
  • Valore → È il suo contenuto, la sua essenza, materiale di cui è composto il bene, con l’utilizzo del quale si calmano i bisogni. Si indicano i principi, i punti di riferimento ideali, la diretta correlazione con la scarsità del bene, quindi la maggiore o minore facilità nel soddisfare i bisogni cui tale bene è diretto.

Ogni atto di godimento di un bene è un atto di impiego, di utilizzo o di consumo, perché si attinge il valore del bene disponibile, in modo da compensare e calmare il bisogno. In questa attività si consuma valore esaurendo il bene, tanto che non potrà più essere utilizzato o impiegato dopo un certo periodo di tempo. Ogni bene è uno scrigno, contenitore, mediante il quale si trasferisce nel tempo e nello spazio il valore che ha in sé e che gli uomini ricercano per colmare i propri desideri e soddisfare i bisogni.

Soddisfacimento dei bisogni

I bisogni vengono soddisfatti attraverso i beni → sono gli oggetti che servono e sono atti ad esaudire le nostre esigenze, cioè a soddisfare i bisogni ed a calmare i desideri. Ogni bene trasferisce nel tempo e nello spazio il valore che ha in sé e che le persone ricercano per calmare i propri desideri e soddisfare i bisogni avvertiti, utilizzandolo e consumandolo.

Classificazione dei beni

I beni non sono tutti uguali, si possono classificare. Sono tutto ciò che serve a soddisfare un bisogno.

  • Beni materiali → Beni tangibili e concreti (es: materie prime). Sono usati per finalità specifiche. Un bene materiale si consuma e può essere utilizzato anche più volte.
  • Beni immateriali o servizi → Non sono tangibili, privi del requisito della materialità (es: consulenza). Vengono spesso consumati nel momento in cui vengono erogati. I servizi non sono cumulabili, non possono diventare ricchezza usufruibile nel tempo, a meno di considerare la possibilità di vantare un diritto a godere di un det. servizio in un arco di tempo più o meno lungo.
  • Beni economici → Quando il bene ha un prezzo di mercato, quindi può essere venduto o acquistato. Non è quanto un bene costa poco!! Sono i beni disponibili in quantità limitata e per assicurarsene il godimento le persone sono disposte a pagare un prezzo.
  • Beni non economici → Bene liberamente fruibile, accessibile a tutti, senza prezzo (es: acqua, aria, sabbia..). sono i beni disponibili nelle quantità desiderate e godibili liberalmente.
  • Bene a fecondità semplice → Sono ad uso singolo e con un semplice atto di utilizzo si esauriscono. Cede tutte le sue proprietà nel breve termine (0-12 mesi, coincide con il periodo amministrativo-annuale). Il suo utilizzo può essere rinviato al futuro, rispetto al momento in cui si rende disponibile. Sono detti beni annuali, a veloce rigiro (tempo molto veloce, indica il tempo di sostituzione del bene dal punto di vista gestionale) e di attivazione (necessari per il processo produttivo, senza di essi non si avvia).
  • Beni a fecondità ripetuta → Si esauriscono attraverso l’uso continuato nel tempo, perché rilasciano il valore incorporato in più atti di impiego, provocando il loro logorio o deterioramento. Sono in grado di utilizzarli più volte. Cede tutte le sue proprietà nel medio-lungo periodo (+12 mesi). Sono detti anche beni pluriennali, nel senso che il rilascio del valore da essi incorporato, avviene in più anni, fino al loro completo esaurimento, a lento rigiro (lunga durata), e durevoli (grazie alla loro struttura).
  • A veloce rigiro → Beni a fecondità semplice, i quali devono essere rinnovati o sostituiti nel breve termine, cioè subito dopo essere stati utilizzati ed esauriti. (i servizi sono a velocissimo rigiro).
  • A lento rigiro → Beni a fecondità ripetuta. Anche loro devono essere sostituiti, ma nel lungo periodo, perché cedono il proprio valore e si esauriscono in un arco di tempo pluriennale.

Per rigiro si intende il rinnovo del bene.

L'anno

L’anno, periodo di 12 mesi, è considerata l’unità di misura della grandezza del tempo. I bisogni non si presentano una volta sola, quindi richiedono di essere soddisfatti ciclicamente. Bisogna che ci sia la disponibilità di beni e servizi ogni momento cui si avverta il bisogno. Per il soddisfacimento continuo dei bisogni avvertiti, occorre beneficiare di un flusso di beni e servizi: è la diminuzione o l’aumento dell’intensità di tale flusso che influenza il grado della soddisfazione raggiunta da ogni individuo e la qualità della vita che viviamo. Tutti i beni sono scarsi o economici. Risultano disponibili in quantità limitata e per assicurarsene il godimento i componenti delle comunità sono disposti a pagarne un prezzo.

Economia di mercato

In un’economia di mercato, acquirenti e venditori manifestano domande e offerte del bene considerato, per rendere possibile l’individuazione di un prezzo per poi procedere agli scambi → ogni cosa ha un prezzo. La scala dei bisogni si amplia continuamente perché le nuove conoscenze impongono di considerare nuovi bisogni.

La difficoltà nel procurarsi i beni per soddisfare i bisogni è dovuta all’impossibilità di implementare processi di creazione del valore nelle intensità necessarie all’ottenimento di volumi di beni tali da soddisfare in modo completo quei bisogni. Se le quantità dei beni intermedi fossero illimitate, i bisogni sarebbero massimamente soddisfatti, ma ciò non si verifica perché sono scarsi anche i beni intermedi, e quelli che possono essere consumati. Ciò porta a 2 conseguenze: non tutti i bisogni possono essere soddisfatti. Per assicurarsi la disponibilità dei beni di consumo siamo disposti a pagare un prezzo sempre più elevato, mano a mano che aumenta la loro scarsità e l’importanza attribuita ai bisogni da soddisfare.

Origine dei beni

In origine, ogni comunità per ottenere i beni usava risorse naturali + bagaglio delle conoscenze dei componenti della stessa comunità. Si sono tradotte successivamente in specifiche abilità manuali o nelle manifestazioni di creatività intellettiva; all’inizio usavano semplici strumenti. Prima la tipologia dei beni e servizi era limitata, anche perché i bisogni erano semplici e pochi. Aumentando e modificando la qualità dei bisogni, l’uomo ha inventato nuovi processi, usando le risorse offerte dalla natura, in modo da creare nuovi beni capaci di soddisfare quei nuovi bisogni. (Miglioramento quantitativo e qualitativo della massa dei beni destinati al consumo).

L’attività lavorativa si è sempre realizzata grazie all’impiego di beni strumentali, detti anche beni intermedi o indiretti. Sono qualificabili a lento rigiro → fecondità ripetuta, e non essendo disponibili in natura, devono essere realizzati, composti, fabbricati dall’uomo. Questi beni costituiscono il patrimonio o capitale tecnico, e nel realizzarli, si combinano lavoro umano e risorse naturali. Il loro utilizzo distrugge una parte del valore che hanno incorporato, per questo si dice di consumo intermedio, perché esso consente di realizzare beni atti al consumo finale, che soddisfa i bisogni avvertiti.

La formazione del patrimonio, o la realizzazione di investimenti, è la conseguenza di una privazione, di un’astensione dal consumo, cioè dalla decisione di risparmiare. Una comunità di persone che non risparmia non è in grado di rinnovare ed incrementare gli investimenti.

Attività economica

Attività economica → Tratta di risorse scarse, si estrinseca nella produzione ed il successivo scambio di beni e servizi, del consumo, del risparmio e dell’investimento. Sono le 5 funzioni economiche fondamentali di un’azienda.

  1. F. di produzione → Processo di trasformazione degli inputs in outputs (concetto di valore aggiunto). Attività che conduce all’aumento del valore dei beni e della loro capacità a soddisfare i bisogni. Si ha produzione quando si trasformano le materie prime (inputs) in prodotti finiti (outputs), o apprestando servizi in modo che si riescono a soddisfare i bisogni umani.
  2. F. di consumo → Consiste nell’utilizzo o impiego di beni e servizi ai fini del soddisfacimento dei bisogni umani. È la funzione primaria. La correlazione dei beni con i bisogni individuali o collettivi richiama il concetto di consumo finale, ma anche di consumo intermedio. Famiglia = azienda che consuma e basta.
  3. F. di risparmio → Parte non consumata del reddito conseguito/delle risorse disponibili.
  4. F. di investimento → Destinazione del risparmio all’ottenimento di mezzi di produzione e dei beni intermedi. Reinvestire è un meccanismo importante (impiego del patrimonio non consumato nella creazione di beni strumentali). Destinazione all’ottenimento dei beni intermedi, ovvero all’implementazione del patrimonio. Quest’ultimo è costituito da beni a fecondità ripetuta, cioè ad utilizzo pluriennale (necessario sostituirli, altrimenti si interromperebbe il flusso di servizi ed il soddisfacimento dei bisogni ad esso correlabili).
  5. F. di innovazione → Funzione vitale dell’azienda → Mettere in opera una concezione nuova della produzione, cioè applicare i risultati di scoperte scientifiche ai processi. Fattore di crescita sociale che rappresenta la traduzione operativa dell’intuizione e quindi dell’invenzione.

Suddivisione in base all’oggetto di innovazione:

  • Innovazioni di prodotto → Ampliano il mix dei beni fabbricati o servizi resi, per soddisfare nuovi bisogni. Caratterizzata dalla produzione di un bene-servizio non fabbricato, nuovo con caratteristiche diverse.
  • Innovazioni di processo → Cambiare il modo di fabbricare il processo di lavorazione del bene.

Suddivise a loro volta in:

  • Tecniche o tecnologiche → I processi di lavorazione impiegano nuove tecnologie (nuovo processo di creazione di valore)
  • Gestionali → Attengono agli strumenti di decisione e controllo degli effetti delle decisioni assunte, non necessariamente di tipo contabile. Attengono ai modelli organizzativi adottati.
  • Organizzative → Vengono adottati modelli di combinazione di funzione di nuova sperimentazione.

Innovazione generale → Capacità di inventarsi un nuovo modello gestionale aziendale, anche attraverso l’uso di strumenti contabili. Le innovazioni sono uno dei principali fattori di crescita socio-economica.

Non tutte le innovazioni hanno successo, ma il successo si fonda su qualche innovazione.

Classificazione delle aziende sulla base delle funzioni economiche

  • Se svolgono un'attività di produzione → Sono imprese
  • Se svolgono un'attività di erogazione → Sono di consumo (es: famiglia)
  • Se svolgono un'attività di erogazione composte → Sono miste (es: comune)

I benefici dell’innovazione non si diffondono armoniosamente in tutte le comunità ad essa interessate; la globalizzazione dei processi di produzione e di consumo crea forti disuguaglianze e tensioni tra i popoli che da una parte subiscono i danni delle attività economiche intraprese e dall’altra ne godono di benefici.

Economia aziendale

Economia aziendale → Disciplina scientifica che studia i criteri che presiedono alla conduzione di qualsiasi tipo di azienda, indipendentemente dal prodotto fabbricato o servizio reso, che indaga sui:

  • Criteri da seguire per assumere razionali e responsabili decisioni operative per elaborare i più efficaci modelli organizzativi delle risorse destinate alle attività intraprese.
  • Razionali = Maggior consapevolezza possibile.
  • Responsabili = Bisogna pensare che ogni decisione ha una propria conseguenza.
  • Per recepire e realizzare innovazioni di prodotto e di processo, onde migliorare la qualità di vita degli uomini.
  • Organizzare le risorse destinate alle attività intraprese.

La ragioneria usa informazioni quantitativo-monetarie acquisite da strumenti contabili. Documenti → Stato patrimoniale & conto economico. L’economia aziendale si alimenta delle informazioni possedute dai dati contabili e gli strumenti generatori di tali simboli. L’uomo, per disporre i beni/servizi utilizzati per soddisfare i bisogni, ha realizzato dei “luoghi” chiamate aziende. In esse si organizzano processi di lavorazione, combinando capacità umane e lavoro strumentale. Si combinano le conoscenze e le abilità di un insieme organizzato di persone che costituiscono una comunità di intenti. Le aziende si adattano di continuo ai cambiamenti dell’ambiente in cui operano. Caratteri distintivi di un’azienda sono i beni, i bisogni e le funzioni economiche.

Lezione 2 → Similitudini & metafore

Azienda → L’azienda esiste ed è un organismo socio-economico vivente. È il luogo fisico dove si realizzano processi di produzione di beni o di erogazione di servizi. Luogo dove vi opera un gruppo, più o meno numeroso, di persone, le quali, in modo coordinato e continuativo, in virtù di un modello organizzativo preordinato ed adottato, sviluppano conoscenze, impiegano capacità, manifestano abilità, svolgendo determinate attività lavorative ed utilizzando particolari strumenti, al fine di fabbricare beni o apprestare servizi. Ogni azienda sceglie la propria forma giuridica.

Per indicare l’azienda, si usano anche delle metafore o similitudini → unità, attore, soggetto, agente, individuo, cellula, entità. A tutte queste accompagna la qualifica di economico. Si presenta l’azienda come dimensione culturale ed operativa che prevede l’uso di risorse scarse e disponibili in quantità limitata, la cui acquisizione implica il sostenimento di costi, mentre dal collocamento sul mercato del valore deriva il conseguimento dei ricavi. L’azienda come unità economica è un essere unico e specifico, che di distingue dai suoi simili. Ognuna di esse è irripetibile ed ha delle particolarità non clonabili. Le eventuali copie non sono uguali all’originale, in quanto ognuna ha la sua specifica cultura. Le aziende sono diverse fra loro nel tempo e nello spazio, cioè cambiano continuamente nel tempo vissuto il modello organizzativo, la struttura patrimoniale ed il sistema.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mikisedda di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Barnabè Federico.
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