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Economia aziendale: inventario

Fin dall’antichità c’è stata la necessità di quantificare il patrimonio tramite l’inventario, ovvero il prospetto/elenco dei beni posseduti, il quale può essere fisico a valore, beni posseduti, il quale può essere (case, denaro, ...) oppure un inventario espresso con la moneta usata nel momento.

Tramite l’inventario arrivo a quantificare il patrimonio netto di un soggetto, composto dalla differenza tra beni attivi o attività, e beni passivi o debiti, come nel caso di un mutuo per comprare una casa.

Il patrimonio è un concetto statico, è l’insieme dei beni e dei diritti di pertinenza di un determinato soggetto in un certo istante. Dato da una serie di componenti attive e passive.

Parlando di preventivo invece si va ad ipotizzare quale può essere lo svolgimento della mia attività in futuro, e viene generalmente rappresentato dalle entrate e dalle uscite che avrò.

È uno strumento di conoscenza: bisogna conoscere la propria cassa, composta da entrate e uscite.

Reddito e bilancio di esercizio

Il concetto di reddito si è sviluppato successivamente, con il finire dei traffici durante il Rinascimento.

Il reddito viene generalmente suddiviso in:

  • Reddito totale: il reddito totale è il reddito di una azienda dalla sua fondazione alla sua liquidazione, è un concetto di oggettivo. Andava bene per una economia mercantile: un commerciante parte con 100€, e quando vende tutto ha 150€, quindi ha avuto un reddito di 50€.
  • Con una azienda moderna però il reddito non può essere calcolato in tutta l’esistenza di una azienda, per questo è stato inventato il reddito di esercizio, che può andare a calcolare il reddito di un anno, semestre, trimestre, ...

Qua però non si può parlare di concetto oggettivo poiché l’azienda è in continua evoluzione.

Viene calcolato attraverso il bilancio di esercizio, il quale va a contrapporre spese e profitti di un intero esercizio.

Il problema è che a fine anno se mi trovo ad esempio con delle merci in magazzino devo capire quanto valutarle, al prezzo d’acquisto o al prezzo di vendita?

Nelle società il reddito viene calcolato come reddito di impresa, ovvero la differenza tra costi e ricavi; non si calcolano più entrate e uscite.

La base imponibile è il reddito prima delle imposte, che, una volta scalate le aliquote, ci dà l’utile netto.

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Partita doppia

Con il Rinascimento è stata introdotta la partita doppia, probabilmente inventata da un frate di Arezzo, Luca Pacioli, che dedica un testo alle scritture in partita doppia. Utile ai commercianti per calcolare posizioni di debito e di credito.

Rappresenta l’antitesi della partita semplice, che analizza solo entrate e uscite: con la partita doppia tutti i movimenti aziendali, acquisti e vendite, sono analizzati sotto aspetti finanziari ed economici.

Con la partita doppia l’acquisto di un bene viene visto sotto due ottiche: ottica finanziaria, pagamento in contanti alla cassa, e in ottica economica, costo o ricavo —> compro un cappotto: guadagno un cappotto ma spendo 500€.

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Ci sono dunque due tipologie di conti: finanziari/patrimoniali e i conti economici.

La partita doppia rileva quindi tutti i movimenti aziendali, che si sintetizzano all’interno del bilancio, in cui da una parte troviamo il prospetto patrimoniale e in un altro prospetto troviamo i flussi di un certo periodo di tempo. Rilevando tutto in maniera duplice, finanziaria ed economica, il rischio di errore diminuisce.

Origini dell’economia aziendale

Francesco Villa, l’economia aziendale si può dire che sia stata creata da studioso di ragioneria durante il 1800, si occupava di contabilità e di fenomeni aziendali in senso lato, e da Fabio Besta, economista italiano vissuto tra 1800 e 1900, che successivamente ha trovato tre aree logiche: gestione - direzione - riscontro e contatto.

Il metodo di Besta si basa sul metodo patrimoniale e viene usato tuttora in tutto il mondo, soprattutto nei paesi anglosassoni, però manca la composizione tramite cui si è arrivati a quel reddito, fa solo la differenza tra patrimonio finale e iniziale.

Successivamente Gino Zappa trova tre aree più ampie rispetto a quelle di Besta: gestione - organizzazione - rilevazione.

Gino Zappa si basa su un metodo reddituale, e il suo metodo è particolarmente utilizzato in Italia.

L’economia aziendale è dunque l’insieme di gestione/controllo, organizzazione e rilevazione, e tramite queste tre grandi aree si vede tutto all’interno di una azienda.

Si può quindi definire la contabilità, ovvero il sistema di rilevazioni quantitative delle operazioni, che ha il fine di supportare l’attività decisionale di chi governa l’impresa e di tutti coloro che sono interessati a conoscere le sue condizioni economiche, finanziarie e patrimoniali.

Economia aziendale: l’economia aziendale ha per oggetto l’ordine economico, ossia il sistema degli accadimenti economici, di tutti gli istituti nei quali si svolgono significative attività di produzione e di beni economici.

Tipi di contabilità

Tipi di contabilità che vengono tenuti da una impresa, sintetizzati nel bilancio:

  • Generale obbligatoria: ha lo scopo di determinare il reddito, che deriva dalla contrapposizione dei costi di esercizio e dei ricavi di esercizio; se è una differenza positiva allora si chiama utile, altrimenti si chiama perdita.
  • Ad esempio analizza il costo del personale suddividendoli in operai, impiegati, dirigenti, ... —> si vanno a dividere i conti in sottogruppi.
  • Industriale o analitica: analizza ed entra nel merito dei costi analizzandoli. Analizza i singoli costi per capire se ci sono inefficienze e come influisca sul costo di un prodotto.
  • Ad esempio si fa una analisi analitica dei costi di un operaio, andando a vedere di cosa si occupa un determinato operaio, che può produrre dolci, biscotti, pasta, ...
  • Essa non può mai essere consultata ed esaminata da terzi, come ad esempio aziende concorrenti e rivali.
  • Fiscale obbligatoria per le aziende, non fa parte di questo corso: ad esempio l’IVA e le accise.
  • Sociale: mette in evidenza l’aspetto sociale dell’impresa.

Economia politica e bisogni

Economia politica = è la scienza sociale che si occupa dei metodi con cui l’uomo usa razionalmente poche risorse per soddisfare le esigenze, e si evidenziano due metodi di studio:

  • Microeconomia = studia le dinamiche aziendali dall’esterno di un’impresa.
  • Macroeconomia = studia le dinamiche aziendali dall’interno di un’impresa.

Piramide di Maslow: i bisogni sono come una piramide. Alla base ci sono i bisogni fisici, i primi ad essere soddisfatti, e passando per i bisogni di sicurezza, sociali e stima si arriva ai bisogni di auto realizzazione, autostima, gli ultimi ad essere soddisfatti.

I bisogni, ovvero le necessità indispensabili o anche solo opportune, vengono anche suddivisi in base ai beni, i quali possono essere primari o comuni, economici o liberi, complementari, che vengono soddisfatti da più beni messi insieme, fungibili, sostituibili, differenziabili, le varie marche delle automobili ad esempio, e non differenziabili, carbone, petrolio, rame, ...

Azienda e istituti

Azienda: ordine strettamente economico di un istituto, enti con caratteristiche particolari, ossia l’insieme degli accadimenti economici disposti ad unità secondo proprie leggi.

Considerando che gli istituti vengono suddivisi in: famiglie - imprese - amministrazione - no profit; anche le aziende sono suddivise in: aziende familiari di consumo - di produzione, imprese - di pubblica amministrazione - no profit.

Gli enti no profit, centro per anziani, tossicodipendenti, ..., hanno fini diversi rispetto alle imprese, ma operano comunque sul mercato. Non hanno come fine il guadagno, va bene anche un pareggio di bilancio, ovviamente non possono perdere.

Le aziende posso anche essere suddivise in due grandi categorie, gli enti no profit si piazzano nel mezzo:

  • Di erogazione = ente-aziende familiari = ragionano in termini di entrate e uscite, le quali possono essere ordinarie, affitto e stipendio, o straordinarie, auto dal meccanico. Però entrate e uscite, sia straordinarie che ordinarie, devono sempre essere ben bilanciate, altrimenti si rischia il fallimento, incapacità di adempiere ai propri obblighi, come molti casi di ristoranti durante il Covid.
  • Aziende di amministrazione = a differenza delle aziende familiari ha l’opportunità di dilatare il debito in caso di necessità.
  • Di produzione = ente- imprese = si basano su tre fasi distinte:
  • Costi: acquisto dei mezzi di produzione.
  • Combinazione tecnica.
  • Ricavi: vendita dei prodotti.

Le imprese di assicurazione però funzionano in maniera esattamente opposta, prima incassano e solo dopo hanno gli eventuali costi. → naoe→sEh7e:3::e ,¥¥↳easfue .Magaetimo>- ICes%④

Le aziende di produzione che operano sul mercato vengono chiamate imprese. Esse si espongono al rischio di mercato, ovvero al rischio di non vendere le proprie merci che hanno in magazzino.

Se quindi fallisce una impresa a rimetterci il denaro sono soprattutto il proprietario, se detiene tutto il capitale dell’azienda, oppure tutti i soci nel caso di una società pro-quota, e in questi casi si parla di capitale proprio.

A rimetterci in caso di fallimento possono essere anche i finanziatori, come ad esempio le banche, e in questo caso si parla di capitale terzo, poiché viene di fatto prestato del denaro dietro ad un certo corrispettivo e però chiedono il rimborso di questo capitale.

Infine c’è anche un rischio per i dipendenti, che non consiste nel perdere denaro bensì il perdere il lavoro.

Fattori produttivi e caratteristiche aziendali

Per la produzione dei prodotti devo considerare i fattori produttivi:

  • Se devo considerare un solo processo produttivo —> costo del bene prodotto.
  • Se devo considerare più processi produttivi —> quota di ammortamento.

Coste 1000€ Ravi 1200€-10Ammozccuueuto Implantingammi >- ↳ Hoo50500 >1000 - ,+ 50500 1050-4500

Abbiamo visto che le aziende sono enti, e che possono essere suddivise in 4 grandi gruppi. Inoltre vanno anche sottolineare le 4 caratteristiche fondamentali che le contraddistinguono:

  • Coordinazione: una attività aziendale è una attività in cui sono coinvolte più persone, le quali devono essere organizzate tra di loro.
  • Perdurabilità: si ha una azienda quando questa attività economica è destinata a perdurare nel tempo. Se io faccio un singolo affare farò una azione speculativa, ma non sono in presenza di una azienda.
  • Soddisfacimento dei bisogni.
  • Un insieme di mezzi patrimoniali inteso come beni minerari e non monetari coordinati tra loro che ne costituiscono il capitale —> Colui che esercita professionalmente un’attività commerciale volta alla produzione e allo scambio di beni e di servizi in modo continuativo e organizzato diventa imprenditore commerciale.

Aspetto finanziario e aspetto economico

Differenze aspetto finanzio VS aspetto economico:

L’aspetto finanziario è il primo aspetto immediatamente percepibile e riguarda in ultima analisi le variazioni di carattere monetario, e il sorgere e le seguenti movimentazioni di debiti e di crediti; il primo aspetto che considero è se mi variano i miei quattrini, oppure i debiti e i crediti. I quattrini sono valori numerari certi e immediati, mentre debiti e crediti sono valori finanziari assimilati.

L’aspetto economico è un aspetto derivato, è una conseguenza che mi spiega il verificarsi di una azione finanziaria quando questa non è ascrivibile ad un’altra variazione finanziaria.

Gli assetti istituzionali

Gli assetti istituzionali, capitolo 4. Le aziende sono formate da vari elementi, e da vari fenomeni. Uno di questi è quello dell’assetto istituzionale, ovvero l’insieme di motivazioni e caratteristiche per cui alcune persone hanno deciso di fondare una azienda. Racchiude quindi qual è la forma della società, qual è la governance, …

Il soggetto di istituto è l’insieme delle persone che portano gli interessi istituzionali, economici e non.

Quindi se con altre persone deciso di fondare un ente no profit, o una azienda di produzione siamo davanti al soggetto di istituto, ovvero alcune persone che si aggregano per una certa motivazione.

Dunque il soggetto economico è l’insieme delle persone che portano gli interessi economici dell’ente stesso.

—> L’assetto istituzionale è dato da soggetti economici, ovvero l’insieme delle persone che portano gli interessi economici dell’ente stesso, che danno dei contributi e ricevono dei compensi o dei benefici.

fosoggeltichelmteeagiscomocom attendeei'Nell’azienda che sono dunque dei portatori di interessi, che deriva da un concetto anglosassone, che distingue due tipologie di soggetti:

  • Shareholders = portatori di azioni. Siamo in presenza di aziende e imprese, o meglio società, la quale deve cercare di raggiungere i fini e gli obiettivi degli azionisti. Delegano la gestione dell’impresa all’organo amministrativo.
  • Stakeholders = portatori di interessi. L’azienda non si rivolge solo agli azionisti, ma si rivolge a più soggetti, anche a coloro che portano avanti gli interessi dell’azienda.

Chi sono i portatori di interessi nei confronti dell’ente e dell’impresa? Chi sono i soggetti che interagiscono con l’impresa?

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Con assetto istituzionale si intendono i soggetti interessati per lo svolgimento dell’attività economica di un ente:

  • Soggetti interessati all’attività economica, ovvero il soggetto economico.
  • Contributi, i che vengono apportati dai soggetti economici; se sono un socio apporto del capitale, se sono un capo apporto degli ordini, …
  • Ricompense, le che possono essere il dividendo per l’azionista, o lo stipendio per chi lavora.
  • Mansioni, le io lavoro in una azienda, ma che ruolo ricopro?
  • Fini e scopi dell’attività economica.
  • Struttura dell’attività economica.

Considerando l’azienda, tutto ciò che è esterno all’azienda viene chiamato ambiente, che verrà trattato nella seconda parte del corso. E il confine tra azienda e ambiente è di tipo giuridico.

Le cinque grandi aree dell’azienda

L’azienda può essere individuata tramite 5 grandi aree:

  • L’assetto istituzionale, ovvero per chi è stata costituita un’azienda. La configurazione generale delle relazioni con le varie classi dei portatori di interessi, ovvero un modo di dire le relazioni che ci sono tra chi ha costituito una azienda e per che fine. Si intende quindi quali sono le finalità di chi costituisce una azienda, qual è il contesto giuridico che porta di conseguenza.
  • Le combinazioni economiche, ovvero che cosa si fa in azienda.
  • Il patrimonio, che rappresenta con quali risorse di proprietà l’azienda sta operando. Esso può essere visto nell’ambito dei mezzi finanziari o come patrimonio d’impresa, macchinari, brevetti, … Composto da componenti materiali, impianti, …, e componenti immateriali, segreti di produzione, …
  • L’organismo personale, che rappresenta chi opera e lavora in azienda, dipende dagli aspetti produttivi e dalle dimensioni dell’azienda considerata.
  • L’assetto del personale, ovvero l’attività di gestione del personale, anche in relazione all’utilizzo degli impianti e dei macchinari.

Soggetto economico e imprese

Il soggetto economico è un soggetto importante dell’assetto istituzionale, e viene dato da tutti i conferenti di capitale proprio e da tutti i lavoratori.

Altrimenti si sottolinea anche la presenza del soggetto economico improprio, ovvero quell’insieme di persone che possono prendere le decisioni importanti all’interno di una impresa.

Le imprese individuali possono essere in cui il capitale appartiene tutto ad un soggetto, l’imprenditore, oppure collettive, in cui il capitale è apportato da più persone, i soci.

^Nelle imprese individuali il soggetto economico viene definito dall’imprenditore, ovvero colui che ha messo tutto il capitale, e da chi ci lavora. Il soggetto economico improprio è chi prende le decisioni importanti, ovvero l’imprenditore, che è il proprietario dell’azienda e che può decidere tutte le azioni da svolgere.

^Nelle imprese collettive ci sono più persone coinvolte nel capitale, le quali rappresentano i soggetti economici. Il soggetto economico improprio invece viene rappresentato da coloro che prendono le decisioni, che solitamente corrispondono anche con chi detiene la maggior parte del capitale.

Poi in base alla complessità posso decidere tra società di persone e società di capitale, questo considerando che ci sono forme giuridiche adatte a imprese più piccole, e altre forme giuridiche più adatte a imprese più grandi. Inoltre va fatta molta attenzione anche a quelle che sono le responsabilità dei soci.

  • Società di persona Sas: Snc: società in nome collettivo; società in accomandita semplici, in
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gabriele.busnardo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Brescia o del prof Confalonieri Marco.
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