Concetti Chiave
- Duhem critica l'ideale positivistico sostenendo che i fatti scientifici sono sempre influenzati dalle teorie, rendendo l'esperimento non un semplice atto di osservazione.
- La critica di Duhem implica che la scienza non può basarsi su una "base fattuale" sicura, annullando la validità dell'induttivismo nella generazione delle teorie.
- Il metodo scientifico, secondo Duhem, è ipotetico-deduttivo e si sviluppa in tre fasi: formulazione di ipotesi, deduzione di conseguenze e interpretazione fisica dei principi.
- Il controllo empirico non può fornire una prova definitiva della verità delle ipotesi di partenza, a causa dell'eterogeneità tra teorie matematiche e dati sperimentali.
- Duhem conclude che l'esperienza non permette di stabilire la verità delle ipotesi teoriche, poiché è possibile ottenere le stesse conseguenze da premesse differenti.
Qual è la critica di Duhem all'esperimento scientifico?
All'ideale positivistico di scienza che esaltava l'esperimento rispetto alla teoria, che incitava a diffidare delle ipotesi per abbandonarsi fiduciosi alla salda base dei fatti, Duhem oppone una radicale critica della nozione di esperimento scientifico. Egli osserva che i fatti non possono mai essere separati dalle teorizzazioni: ogni "fatto" scientifico è in realtà l'interpretazione di un evento compiuta alla luce di alcune teorie, il cui peso nella comprensione del risultato di un esperimento è tanto maggiore quanto più quest'ultimo viene compiuto tramite l'uso di raffinati apparati sperimentali. Nella scienza, dunque, il risultato non dipende mai dalla pura osservazione, ma da un complesso e articolato sistema di ipotesi teoriche; quel che l'esperienza mette alla prova è questo intero complesso, mai la singola ipotesi isolata.
Conseguenze metodologiche della critica di Duhem
Ciò comporta una rilevante conseguenza metodologica: se la scienza non può fare riferimento a una "base fattuale" sicura, in quanto legata all'esperienza, cade la pretesa dell'induttivismo di poter far nascere le teorie dai fatti, poiché i fatti scientificamente significanti non esistono prima delle teorie e senza le teorie.
Metodo ipotetico-deduttivo secondo Duhem
Contro l'induttivismo, Duhem sostiene dunque che il metodo scientifico è ipotetico-deduttivo:
1. prima si pongono in via ipotetica i principi di una teoria, cioè sistemi di equazioni privi di interpretazione fisica diretta;
2. poi si deducono da questi alcune conseguenze matematicamente lecite;
3. solo alla fine i principi sono interpretati fisicamente, tramite la scelta di far corrispondere alcuni simboli ad alcuni oggetti, e dunque diventano suscettibili di controllo empirico, di verifica sperimentale.
Limiti del controllo empirico
Anche se il controllo empirico risulta favorevole non Io si potrà mai, tuttavia, intendere come la prova definitiva della verità delle ipotesi di partenza. Ciò per due motivi: innanzitutto esiste una ineliminabile eterogeneità tra gli schemi matematici precisi e rigorosi che formano una teoria e i responsi dell'esperienza che sono sempre approssimati, in misura maggiore o minore, a seconda della finezza dell'apparato sperimentale impiegato. In secondo luogo, dato che è possibile effettuare il controllo empirico solamente su alcune conseguenze delle ipotesi teoriche di partenza, nel caso in cui esso si riveli favorevole non si ha la garanzia della verità delle premesse, poiché dal punto di vista logico è plausibile ammettere la possibilità di giungere alle medesime conseguenze partendo da premesse differenti. L'esperienza dunque — conclude Duhem - non ci consente di stabilire la verità delle ipotesi teoriche di partenza.
Domande da interrogazione
- Qual è la critica principale di Duhem all'ideale positivistico della scienza?
- Quali sono le conseguenze metodologiche della critica di Duhem?
- Come descrive Duhem il metodo scientifico?
- Quali sono i limiti del controllo empirico secondo Duhem?
Duhem critica l'ideale positivistico che esalta l'esperimento rispetto alla teoria, sostenendo che i fatti scientifici non possono essere separati dalle teorie e che ogni risultato sperimentale è influenzato da un complesso sistema di ipotesi teoriche.
La critica di Duhem implica che la scienza non può basarsi su una "base fattuale" sicura, annullando la pretesa dell'induttivismo di derivare teorie dai fatti, poiché i fatti significativi esistono solo in relazione alle teorie.
Duhem propone un metodo ipotetico-deduttivo, in cui si formulano ipotesi teoriche, si deducono conseguenze matematiche e solo successivamente si interpretano fisicamente i principi, rendendoli suscettibili di verifica empirica.
Duhem evidenzia che il controllo empirico non può provare definitivamente la verità delle ipotesi iniziali, a causa dell'eterogeneità tra schemi matematici e risposte esperienziali, e della possibilità di ottenere le stesse conseguenze da premesse diverse.