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Concetti Chiave

  • Il dovere di contribuire alle spese pubbliche è sancito dall'articolo 53 della Costituzione italiana, che si basa sulla capacità contributiva di ciascun soggetto.
  • Il sistema tributario deve essere progressivo, aumentando la percentuale del contributo con l'aumentare della ricchezza, per garantire equità e giustizia sociale.
  • A livello europeo, la progressività tributaria è supportata da regole comuni che promuovono la libera circolazione di merci, lavoratori e capitali nel mercato unico.
  • Negli anni Novanta, l'Italia ha avviato privatizzazioni e regolamentazioni per aprire il mercato e prevenire posizioni dominanti e intese restrittive tra imprese.
  • L'Autorità garante della concorrenza e del mercato, istituita nel 1990, ha il compito di promuovere la concorrenza e prevenire pratiche commerciali sleali, collaborando con la Commissione europea.

Il dovere di contribuire

Il dovere di concorrere alle spese pubbliche è sancito dall’articolo 53 della Costituzione italiana. Esso incombe non solo sui cittadini ma su tutti e nella misura della capacità contributiva di ciascun soggetto. Per tale si intende «una capacità economica adeguata all’obbligazione tributaria» (sent. 5/1964); ciò impone «al legislatore, oltre all’obbligo di non disporre prestazioni che siano in contrasto con i principi fondamentali sanciti dalla Costituzione a tutela della persona, altresì l’obbligo di commisurare il carico tributario in modo uniforme nei confronti dei vari soggetti», a parità di situazione economica (sent. 92/1963).

Progressività e giustizia sociale

D’altra parte, il meccanismo attraverso il quale i soggetti contribuenti sono chiamati a devolvere parte della propria ricchezza al sostegno delle spese pubbliche, cioè il sistema tributario, deve essere caratterizzato da progressività (comma 2 dell’art. 53). Quel concorso, cioè, deve essere non proporzionale ma crescente, in percentuale, al crescere della ricchezza colpita dal tributo (a differenza di quanto prevedeva l’art. 25 dello Statuto albertino). Già si delineavano, nel 1947, le politiche di welfare e di redistribuzione del reddito attraverso l’intermediazione dello stato, volte a perseguire equità e giustizia sociale (solidarietà ed eguaglianza sostanziale, come chiede la Costituzione stessa agli artt. 2 e 3). Va anche aggiunto che dottrina e giurisprudenza ritengono che la progressività vada garantita complessivamente dal sistema tributario, non per ogni singola imposta (sarebbero altrimenti illegittime imposte come quella sul valore aggiunto, l’Iva).

Regole europee e mercato unico

A livello europeo, la progressività tributaria è garantita dall’imposta economica comunitaria. Essa è caratterizzata da regole comuni riguardanti la libera circolazione delle merci (con divieto di dazi doganali fra gli stati membri), la libera circolazione dei lavoratori, dei servizi e dei capitali, la concorrenza fra le imprese all’interno del mercato unico (con divieto per gli stati di concedere aiuti a vantaggio di talune imprese, salvo deroghe specifiche).

Privatizzazioni e concorrenza

Per effetto degli obblighi assunti dall’Italia nei confronti dell’Ue, sono stati varati provvedimenti, soprattutto a partire dagli anni Novanta, che hanno portato all’apertura del mercato, in alcuni casi procedendo alla privatizzazione di importanti settori dell’economia in mano pubblica (fra gli altri, la telecomunicazione, la produzione di gas ed energia elettrica, le banche e, in parte, i servizi pubblici locali); in altri casi stabilendo regole sia per evitare il formarsi di «posizioni dominanti» – suscettibili di limitare l’effettivo sviluppo dell’iniziativa economica privata in regime di concorrenza – sia per evitare «intese restrittive» fra imprese ai danni dei consumatori e degli utenti. A tale scopo, con la l. 10 ottobre 1990, n. 287 è stata istituita l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che opera in stretta cooperazione con la Commissione europea.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il fondamento costituzionale del dovere di contribuire alle spese pubbliche?
  2. Il dovere di concorrere alle spese pubbliche è sancito dall'articolo 53 della Costituzione italiana, che impone a tutti i cittadini di contribuire in base alla propria capacità economica (sent. 5/1964).

  3. In che modo il sistema tributario italiano promuove la giustizia sociale?
  4. Il sistema tributario deve essere caratterizzato da progressività, ovvero il carico tributario deve aumentare in percentuale con l'aumentare della ricchezza, per garantire equità e giustizia sociale, come stabilito dalla Costituzione (comma 2 dell’art. 53).

  5. Quali sono le regole europee che garantiscono la progressività tributaria?
  6. A livello europeo, la progressività tributaria è garantita dall'imposta economica comunitaria, che stabilisce regole comuni per la libera circolazione delle merci, dei lavoratori, dei servizi e dei capitali, evitando dazi doganali tra gli stati membri.

  7. Quali sono stati gli effetti delle privatizzazioni in Italia a partire dagli anni Novanta?
  8. Le privatizzazioni hanno aperto il mercato in vari settori, come telecomunicazioni e energia, e hanno portato all'istituzione dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato per prevenire posizioni dominanti e intese restrittive tra imprese (l. 10 ottobre 1990, n. 287).

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