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Concetti Chiave

  • Negli anni Venti e Trenta, le donne inglesi e francesi resistono agli slogan che le invitano a tornare a occuparsi della casa, continuando a pianificare le nascite e riducendo le dimensioni delle famiglie.
  • Il ricorso all'aborto clandestino è molto diffuso, con gravi rischi per la salute delle donne, soprattutto nel Regno Unito dove l'aborto è legalmente consentito solo in caso di pericolo per la salute.
  • Si registrano progressi significativi nei diritti civili delle donne, ma esiste una differenza fondamentale: le donne britanniche possono votare e candidarsi, mentre le donne francesi non hanno gli stessi diritti politici.
  • Margaret Bondfield diventa nel 1929 la prima donna ministro nel Regno Unito, rappresentando una figura pionieristica nel sindacato e in politica, sebbene le donne restino una minoranza nel Parlamento.
  • Il Parlamento britannico inizia a discutere una legge nel 1938 per rendere più accessibile l'aborto in caso di pericolo per la salute fisica o mentale della donna, evidenziando la necessità di affrontare questo problema sociale.

Resistenza delle donne agli slogan

Verso la fine degli anni Venti e inizio anni Trenta, di fronte agli slogan che hanno come obbiettivo quello di far tornare le donne ad occuparsi esclusivamente delle casa, né le donne inglesi né quelli francesi (qualunque sia la loro collocazione sociale) sembrano voler rispondere alle pressioni o alle campagne di stampa che si sviluppano e che vogliono convincerle a fare più figli. In questo ovviamente non decidono da sole, ma con i loro mariti. Ed è chiaro che le nuove coppie che si formano dopo la Grande Guerra non hanno alcuna intenzione di rinunciare alla pianificazione delle nascite. Di conseguenza diminuiscono le dimensioni delle famiglie, poiché si passa da 5-6 figli per famiglia a 2-3, e talvolta anche a un figlio soltanto.

Qual è il legame tra aborto e salute delle donne?

Questa tendenza è certamente l'esito del l'impiego di tecniche anticoncezionali, ma in una certa misura vi incide anche il sistematico ricorso all'aborto. L'aborto in Francia è proibito; nel Regno Unito una legge del 1861, confermata da una norma del 1929, lo proibisce a meno che la salute della donna non sia in pericolo. Nondimeno il ricorso all'aborto clandestino è vastissimo, con gravi pericoli per la salute delle donne che, operare in ambulatori di fortuna e spesso da ostetriche improvvisate, non di rado contraggono infezioni di tale gravità da portarle alla morte. È anche per fronteggiare questo grave problema sociale che il Parlamento britannico nel 1938 apriva una legge che rende l'aborto in caso di pericolo per la salute "fisica o mentale" della donna.

Progressi nei diritti civili

Dal punto di vista del diritto civile sia in Francia sia nel Regno Unito gli anni Venti e Trenta vedono notevoli progressi che stabiliscono una sostanziale eguaglianza di uomini e donne avanti alla legge. Comunque resta tra i due paesi una differenza essenziale per ciò che riguarda i diritti politici infatti le donne britanniche possono votare ed essere elette in Parlamento mentre le francesi no.

Margaret Bondfield e la politica

Nel Regno Unito, subito dopo l'estensione del voto alle donne, una di loro diventa anche ministro, nel governo laburista che si era formato nel 1929 sotto la presidenza Ramsay MacDonald. Si tratta di Margaret Bondfield (1873-1953). Di famiglia operaia e di religione protestante non-conformista, Margaret Bondfield si mette in luce nel sindacato, diventando nel 1923 presidente del Consiglio generale del Trades Union Congress e nello stesso anno viene eletta al Parlamento, una delle prime deputate a Westminster, e nel 1929 viene nominata ministro del Lavoro, prima donna a ricevere un incarico ministeriale nel Regno Unito. Peraltro Margaret Bondfield è quasi un'eccezione: le deputate alla Camera dei Comuni sono pochissime (nel 1929 sono solo 14). Decisamente la strada delle donne che vogliono entrare in politica è in salita anche nel paese dove è stato attivo il più forte movimento suffragista del mondo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la reazione delle donne agli slogan che le invitavano a tornare al ruolo tradizionale di casalinghe?
  2. Le donne inglesi e francesi, dopo la Grande Guerra, hanno resistito a tali pressioni, continuando a pianificare le nascite e riducendo le dimensioni delle famiglie da 5-6 a 2-3 figli, talvolta anche a uno solo.

  3. Qual è la situazione legale riguardo all'aborto in Francia e nel Regno Unito durante gli anni Venti e Trenta?
  4. In Francia l'aborto è proibito, mentre nel Regno Unito è consentito solo se la salute della donna è in pericolo, ma il ricorso all'aborto clandestino è diffuso, comportando gravi rischi per la salute delle donne.

  5. Quali progressi sono stati fatti nei diritti civili delle donne negli anni Venti e Trenta?
  6. Ci sono stati notevoli progressi verso l'uguaglianza legale tra uomini e donne in Francia e nel Regno Unito, ma le donne britanniche avevano il diritto di voto e di essere elette, mentre le donne francesi no.

  7. Chi è Margaret Bondfield e quale ruolo ha avuto nella politica britannica?
  8. Margaret Bondfield è stata la prima donna a ricoprire un incarico ministeriale nel Regno Unito, diventando ministro del Lavoro nel 1929, dopo essere stata una figura di spicco nel sindacato e una delle prime deputate a Westminster.

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