Concetti Chiave
- Donatello, nato a Firenze nel 1386, sviluppa un rapporto drammatico tra uomo e mondo, contrapposto alla serenità razionale di Brunelleschi, e cambia stile attraverso quattro fasi artistiche.
- Nel Crocifisso in legno, Donatello esprime sentimento personale e sottolinea l'importanza della base, criticando l'idealismo di Brunelleschi e rappresentando l'umanità come "contadini".
- Le sculture di Donatello, come il Profeta Geremia, mostrano un realismo classico con volti espressivi e drammatici, accentuati da ombre e dettagli, rendendo omaggio alla realtà rinascimentale.
- La tecnica dello schiacciato e la prospettiva centrale nel Banchetto di Erode creano tridimensionalità, con un uso della luce che unifica e arricchisce la composizione artistica del Rinascimento.
- Il Crocifisso in bronzo riflette la compostezza morale e il dramma dell'uomo sofferente, con un design che evidenzia la consapevolezza del percorso personale, differente dal Crocifisso in legno.
Qual è il rapporto uomo-mondo secondo Donatello?
Donato di Niccolò di Betto Bardi detto Donatello nacque a Firenze nel 1386 e sosteneva che il rapporto uomo-mondo è drammatico mentre per Brunelleschi era sereno poiché c'è l ragione. Donatello cambia stile 4 volte: classico, anticlassico, umanistico e anti-umanistico.
Crocifisso in legno e critica di Brunelleschi
Crocifisso in legno: emerge espressività e sentimento personale. Per Donatello la scultura è importante e la parte importante è la base perché da lì si giunge alla testa sede del pensiero. Per Donatello non esistono le antitesi perché siamo tutti uguali davanti a Dio: è la ragione che ci unisce a Dio. Questo crocifisso è stato definito contadino da Brunelleschi che criticò quest'opera perché non era simile a Gesù. Ma mentre per Brunelleschi l'umanità è formata da "uomini perfettissimi", per Donatello è rappresentata da "contadini".
Profeti e realismo classico
Profeta Geremia: sembra una scultura greca e il volto è realistico ed espressivo (tipico del classicismo). Le rughe accentuano il lavoro ed emerge drammaticità grazie alle ombre. Gli occhi sono rinascimentali perché contemplano la realtà.
Profeta Abacuc: volto realistico e occhi rinascimentali perché contemplano la realtà.
Banchetto di Erode e prospettiva
Banchetto di Erode: c'è la tecnica dello schiacciato e la prospettiva centrale che è data dagli archi aperti che mostravano varie stanze. C'è la presentazione simultanea perché la testa sul piatto presente sotto l'arco è rappresentata a tutto tondo in primo piano (tipico del Medioevo). È rinascimentale la tridimensionalità data dai pali del pavimento a losanghe (rombo)=la prospettiva è concreta. La luce unifica il tutto.
David e l'esaltazione dell'anima
David: la Bibbia narra che David uccise Golia favorendo così Israele nella guerra contro i Filistei. Donatello ricompone il nudo che non è simbolo del peccato ma di esaltazione dell'anima dell'uomo che è al centro del mondo (l'uomo è difeso dalle virtù morali e dalla ragione).
Crocifisso in bronzo e dramma
Crocifisso in bronzo: emerge compostezza morale dell'uomo doloroso anche con serietà data dalla consapevolezza che ha percorso la sua strada senza cedimenti. Prima stava nel transetto (braccio cge interseca la basilica), ora si trova nell'altare. Questo crocifisso non è perfetto ma è meno contadino dell'altro. Emerge dramma e dolore nei capelli e nella vena del volto grazie alla luce; il ventre è tripartito.
Domande da interrogazione
- Qual è la visione di Donatello sul rapporto tra uomo e mondo?
- Come viene percepita l'umanità nel Crocifisso in legno di Donatello?
- Quali elementi di realismo classico emergono nelle sculture dei profeti di Donatello?
- In che modo il Banchetto di Erode riflette le innovazioni artistiche del Rinascimento?
Donatello considera il rapporto uomo-mondo come drammatico, in contrasto con la visione serena di Brunelleschi, che si basa sulla ragione. Donatello cambia stile nel corso della sua carriera, passando da classico a anticlassico, umanistico e anti-umanistico.
Nel Crocifisso in legno, Donatello esprime un sentimento di uguaglianza davanti a Dio, rappresentando l'umanità con "contadini", in opposizione alla visione di Brunelleschi che idealizza "uomini perfettissimi". La scultura enfatizza l'espressività e il sentimento personale.
Le sculture dei profeti, come Geremia e Abacuc, mostrano un volto realistico ed espressivo, con rughe e ombre che accentuano la drammaticità. Gli occhi sono rinascimentali, poiché contemplano la realtà, evidenziando l'abilità di Donatello nel catturare l'essenza umana.
Il Banchetto di Erode utilizza la tecnica dello schiacciato e la prospettiva centrale, con una presentazione simultanea che mostra la testa sul piatto in primo piano. La tridimensionalità è accentuata dai pali del pavimento a losanghe, mentre la luce unifica l'intera composizione, rendendola rinascimentale.