Concetti Chiave

  • La scultura di David di Donatello rappresenta un giovane pastore nudo, simbolo di fiducia divina, che segna una svolta storica nell'arte rinascimentale.
  • Donatello, influenzato dai modelli classici, crea una composizione in cui David riflette sul suo trionfo, evidenziando bellezza, realismo e eleganza.
  • Considerato il più grande scultore del primo Rinascimento, Donatello ha liberato la scultura dall'inferiorità architettonica, utilizzando vari materiali e tecniche.
  • Le commissioni fiorentine di Donatello includono opere iconiche come il Profeta Abacuc e il San Giovanni, esemplificando il realismo e l'innovazione stilistica.
  • La scultura di David incorpora elementi mitologici, dimostrando la libertà espressiva di Donatello e la sua capacità di reinterpretare le fonti antiche con originalità.

La scultura di David

La scultura rappresenta David, un giovane pastore che diventò re d’Israele, dopo aver sconfitto il suo nemico, il gigante Golia. Poiché si rifiutò di indossare l’armatura prima della battaglia, David è raffigurato simbolicamente nudo, fiducioso nella vittoria finale perché protetto dalla volontà divina. P er la prima volta, nella storia dell’arte, David era rappresentato nudo, una scelta che avrebbe condizionato in seguito anche altri artisti, come ad esempio Michelangelo.

Donatello e il Rinascimento

Donatello (1386-1466), autore dell’opera, immagina David nel momento del trionfo mentre, con sguardo riflessivo, contempla l’esito della sua impresa. Nella composizione sono evidenti lo studio dei modelli classici e l’ammirazione per la scultura antica. La scultura a «tutto tondo» fu riscoperta nel Rinascimento per ammirare le statue da ogni lato, ponendole in alto su una base e invitando l’osservatore a muoversi, a scoprirne i dettagli: nell’opera di Donatello troviamo, ad esempio, la giovanile bellezza del modello, la postura elegante del corpo, il beffardo realismo e la fierezza del sorriso . David con una mano serra la pietra usata per tramortire Golia, mentre con l’altra impugna la spada con cui l’ha decapitato; ai suoi piedi scorgiamo la testa mozzata di Golia, orribile trofeo della battaglia. Realizzata in origine per il cortile di palazzo Medici, la scultura non ha un’unica interpretazione, perché alcuni dettagli dell’opera, come l’assenza della fionda usata per scagliare la pietra, il singolare copricapo, l’uso di preziosi calzari, rimandano al mondo della mitologia, individuando nel giovane la figura di Ermes-Mercurio, il dio messaggero, con ai piedi Argo, ucciso per volontà di Zeus. L’ambiguo significato della scultura dimostra la libertà espressiva raggiunta da Donatello e la sua capacità d’interpretare le fonti antiche con originalità e fantasia.

L'arte di Donatello

Donatello è il più autorevole scultore del primo Rinascimento. Fece esperienza nella bottega di Lorenzo Ghiberti, fu amico di Brunelleschi (con cui viaggiò a Roma per studiare le opere classiche) e del giovane pittore Masaccio. Egli ha liberato la scultura dalla sua condizione d’inferiorità nei confronti dell’architettura, come accadeva nel Medioevo, osando scolpire figure nude a grandezza naturale. Donatello utilizzò le tecniche più disparate e i materiali più diversi: marmo, bronzo, legno, terracotta e tecniche miste. I soggetti delle sue statue, raffigurati in pose naturali, esprimono una dignità e un realismo che non erano più stati raggiunti dall’età classica. Le sue figure incarnano l’uomo nuovo del Rinascimento, segnato da una personalità potente e intellettualmente vivace.

Commissioni fiorentine di Donatello

Tra le commissioni fiorentine di Donatello ci fu l’incarico di scolpire per il campanile del Duomo la statua del Profeta Abacuc, soprannominata per la sua calvizie lo Zuccone. Il volto, segnato da un’espressione da folle visionario, contrasta con il panneggio ricercato di una statua classica. Nel San Giovanni che realizzò invece per la facciata del Duomo di Firenze, impressiona il realismo del braccio destro, poggiato sul libro, soluzione che ispirò Michelangelo quando, anni dopo, scolpì il suo Mosè .Donatello era famoso in tutta Italia: a Padova fu chiamato per importanti incarichi, tra cui la realizzazione di questo imponente monumento equestre. Osserva come lo scultore ha saputo imprimere al cavallo un’andatura calma e solenne, esaltando la fierezza di Erasmo da Narni, detto il Gattamelata, un temuto condottiero al servizio della Repubblica Veneta.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della rappresentazione di David nella scultura di Donatello?
  2. La scultura di David rappresenta il giovane pastore nudo, simbolo di fiducia nella vittoria divina, un'innovazione che ha influenzato l'arte successiva, come evidenziato nel testo.

  3. Come si distingue lo stile di Donatello nel contesto del Rinascimento?
  4. Donatello, considerato il più autorevole scultore del primo Rinascimento, ha liberato la scultura da una condizione di inferiorità, utilizzando figure nude a grandezza naturale e tecniche diverse, come descritto nel testo.

  5. Quali elementi della scultura di David rimandano alla mitologia?
  6. Dettagli come l'assenza della fionda, il copricapo singolare e i calzari preziosi suggeriscono un legame con la figura di Ermes-Mercurio, dimostrando la libertà espressiva di Donatello, come indicato nel testo.

  7. In che modo Donatello ha influenzato altri artisti, come Michelangelo?
  8. Donatello ha ispirato Michelangelo, in particolare con il realismo del braccio del San Giovanni, che ha influenzato la scultura del Mosè, come menzionato nel testo.

  9. Quali sono alcune delle commissioni più importanti di Donatello a Firenze?
  10. Tra le commissioni fiorentine, Donatello ha scolpito il Profeta Abacuc per il campanile del Duomo e il San Giovanni per la facciata del Duomo, opere che evidenziano il suo talento e il realismo, come descritto nel testo.

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