1) Quali sono i principali tipi di sistemi e a chi si rivolgono?
(Slide lezione 2 pag. 15 – libro pag. 49)
I principali tipi di sistemi sono 4:
- ESS Executive support systems
- DSS Decision support systems
- MIS Management information systems
- TPS Transaction support systems
I sistemi ESS ricevono in input dati aggregati provenienti sia dall'interno sia dall'esterno, attraverso grafici, simulazioni e modifiche interattive degli input producono proiezioni e risposte alle simulazioni. Sono rivolti ai top e senior manager.
Esempi di sistemi ESS possono essere il confronto con il comportamento dei concorrenti in termini di vendite, marketing, posizionamento prodotti.
I sistemi DSS (business intelligence) ricevono in input sia bassi volumi di dati sia grossi database ottimizzati per l'analisi dei dati, modelli analitici e strumenti di analisi dei dati. Attraverso interrogazioni interattive e simulazioni di analisi producono report, analisi delle decisioni e risposte alle interrogazioni per i manager di staff e i professionisti.
Esempi di sistemi DSS possono essere l'andamento del valore delle azioni, l'andamento del settore in cui opera l'azienda e il suo posizionamento sul mercato in relazione a quel settore.
I sistemi MIS ricevono in input dati riepilogati, alti volumi di semplici modelli e, attraverso report di routine, modelli semplici e analisi di basso livello, producono riepiloghi e report delle eccezioni. Sono rivolti ai middle manager.
Esempi di sistemi MIS possono essere l'andamento del fatturato con il confronto con l'anno precedente e la suddivisione per zona geografica o area vendita, rapporti sulla qualità del prodotto con analisi delle difettosità.
I sistemi TPS sono i sistemi operativi di base dell'azienda, ricevono in input le transazioni e gli eventi (un cliente ha mandato un ordine) e, attraverso ordinamenti, elenchi, unioni e raggruppamenti, forniscono rapporti dettagliati, liste e riepiloghi per il lavoro del personale operativo e dei loro supervisori.
Esempi di sistemi TPS sono le procedure per la raccolta ordini clienti, la registrazione delle spedizioni e la relativa fatturazione.
2) La vostra azienda decide di dotarsi di un sistema di CRM, con il quale acquisire, detenere e gestire le informazioni sulla propria clientela acquisita e prospect (ovvero persone che contattano l’azienda, ad esempio tramite il call center, dimostrano interesse per i prodotti, ma non sono ancora clienti). Quali sono, a vostro giudizio, i problemi etici ai quali far fronte e come agireste?
(Suggerimento: pensate ai dati sensibili del cliente, alla sicurezza, ecc.)
(Slide pag. 51 sicurezza, pag. 1 questioni etico sociali, libro pag. 176)
I problemi ai quali far fronte nella progettazione e nella manutenzione di un sistema CRM sono relativi a:
- Diritti e obblighi sulle informazioni
- Responsabilità e controllo
- Qualità dei sistemi
In particolare si deve verificare che il sistema ottemperi alla normativa italiana sulla tutela della privacy, D.Lgs. 196 del 30/06/2003 (emanata per recepimento della normativa europea).
Si deve avere l'autorizzazione dei clienti e dei prospect al trattamento delle informazioni e si deve comunicare agli stessi che i loro dati saranno trattati a norma di legge e a quali scopi.
Si deve verificare se tra i dati in possesso dell'azienda esistano dati sensibili e in tal caso si deve verificare che questi siano trattati in modo opportuno.
Si deve verificare che il sistema risponda a tutte le normative riguardanti la sicurezza e si deve elaborare un piano di disaster recovery.
Il sistema deve essere mantenuto aggiornato, protetto con antivirus e firewall, per garantire la miglior difesa dagli attacchi di virus e da eventuali penetrazioni esterne.
I dati devono essere salvati con periodicità opportuna e le copie di salvataggio devono essere conservate in ambiente sicuro.
Il personale addetto deve essere istruito affinché richieda agli enti che confluiscono nel sistema, siano essi clienti o prospect, le autorizzazioni al trattamento dei dati e affinché adotti un comportamento che non costituisca un rischio per la salvaguardia dei dati.
Nel caso di dati sensibili e/o particolarmente importanti può essere necessario attivare procedure di sicurezza in modo da impedire ai dipendenti di portare fuori dall'azienda i dati.
3) Quando è utile sviluppare una partnership informativa e per quali finalità?
(Slide pag. 18 modello di business)
Una partnership informativa si ha quando più aziende mettono a fattor comune informazioni allo scopo di trarre reciproco vantaggio, ma rimanendo entità distinte.
Esempi sono le partnership tra le compagnie aeree e le carte di credito che danno ai clienti la possibilità di entrare nei gruppi frequent flyer.
In questo modo sia la compagnia aerea sia la carta di credito aumentano sia la ricchezza (numero) sia l'ambito (qualità) delle informazioni in proprio possesso.
In generale è utile sviluppare una partnership informativa quando due o più aziende che desiderano comunque presentarsi sul mercato come entità distinte possono sfruttare questa partnership per aumentare le informazioni in proprio possesso (i dati dei clienti di una delle aziende sono trasmessi anche all'altra azienda) e/o per tentare di indurre i clienti comuni ad acquistare i prodotti della controparte (se il cliente acquista prodotti dell'azienda partner B ottiene un vantaggio se lo fa attraverso il sito dell'azienda A).
4) Che cos’è l’ICT governance e quali obiettivi si prefigge?
(Slide lezione 7 pag. 4)
Si tratta dell'insieme di responsabilità, processi e procedure attraverso le quali si assicura che l'ICT governance sostenga e favorisca lo sviluppo delle strategie e degli obiettivi aziendali.
Si prefigge che:
- L'ICT sia in linea con il business e che rappresenti un fattore abilitante in grado di massimizzare l'efficienza aziendale, ad es. per l'ufficio commerciale deve consentire una veloce risposta alle richieste del cliente
- Le risorse ICT siano utilizzate al massimo delle loro possibilità, sia attraverso la formazione degli utenti sia attraverso un lavoro di ottimizzazione dei software alla struttura aziendale e viceversa
- I rischi ICT siano individuati, valutati e gestiti, sia in termini di etica sia in termini di efficienza del sistema stesso
Deve assicurarsi che l'ICT sia un servizio di supporto alle attività aziendali e che sia sempre allineato agli obiettivi aziendali.
Fermo restando che ogni azienda è diversa dall'altra e che il servizio deve essere tarato sulla singola azienda, esistono best-practices, come l'ITIL, che descrivono quali debbano essere i servizi a cura dell'IT gove
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Informatica - Domande
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Domande Statistica per l'economia
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