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Terzo interessato: definizione e normativa

È il soggetto che, in astratto o in concreto, può subire pregiudizio dalla misura. A norma dell'art. 23 cod. antimafia, i terzi interessati possono intervenire nel procedimento di prevenzione.

Sequestro e confisca

Ai fini del sequestro/confisca, la pericolosità del proposto va valutata con riferimento al periodo durante il quale il bene è entrato nella sua sfera patrimoniale. Ai fini della legittimazione della confisca, il bene deve essere entrato nel patrimonio del condannato a prescindere da un collegamento temporale con la consumazione del reato.

Misure cautelari

Ai fini della scelta della misura cautelare personale da applicare, il giudice deve tenere conto del criterio della proporzionalità. Tale criterio va rapportato all'entità del fatto e alla sanzione che si ritiene possa essere irrogata. Ai fini dell'applicazione di una misura cautelare personale, il pericolo di fuga costituisce una condizione.

Contestazioni e dichiarazioni

Ai fini delle contestazioni nel corso dell'esame, possono utilizzarsi le dichiarazioni precedentemente rese dallo stesso soggetto, purché sui fatti e sulle circostanze da contestare il teste abbia già deposto.

Immobili confiscati

Ai sensi degli artt. 48 e 111 del D. Lgs 159/2011, gli immobili confiscati in via definitiva possono essere destinati a: trasferimento al patrimonio dell'ente territoriale, mantenimento al patrimonio dello Stato, vendita, demolizione.

Delitto di furto e sproporzione

Al fine della configurazione del delitto di furto, l'energia elettrica rientra nel concetto di cosa mobile altrui (si nei casi previsti dalla legge). Al fine di giustificare la sproporzione, il condannato può opporre qualsivoglia modalità documentata anche non notarilmente, ivi compresa l'evasione fiscale.

Alienazione dei beni immobili

Al termine delle operazioni di alienazione del bene immobile, il ricavato dalla vendita affluisce al Fondo unico giustizia per essere riassegnato nella misura del 50% al Ministero dell'Interno e nella restante parte del 50% al Ministero della Giustizia, al fine di garantire il funzionamento ed il potenziamento degli uffici giudiziari e dei servizi istituzionali.

Udienza preliminare

Al termine dell'udienza preliminare conclusasi con l'emissione del decreto che dispone il giudizio, il fascicolo per il dibattimento è formato. Alla chiusura dell'istruzione dibattimentale segue la discussione finale. All'esito delle indagini, il P.M. emette l'avviso di conclusione delle indagini preliminari se non deve formulare richiesta di archiviazione.

Partecipazione del pubblico ministero

All'udienza preliminare, la partecipazione del pubblico ministero e del difensore è necessaria. All'udienza preliminare, la partecipazione del pubblico ministero e del difensore non ha natura di assoluzione, ma semplicemente di non luogo a procedere (verso il dibattimento) e come tale non passa in giudicato.

Tribunale di sorveglianza

Appartengono al tribunale di sorveglianza quale giudice di primo grado le materie concernenti la concessione e la revoca della liberazione condizionale. Avverso i provvedimenti pronunciati in prima istanza dal giudice in materia di libertà personale, il PM può proporre appello.

Profitto in senso mafioso

Che cosa si intende per profitto in senso mafioso: il profitto confiscabile è il vantaggio che deriva dall'illecito quale beneficio aggiunto di tipo patrimoniale di diretta derivazione causale dell'attività del reo.

Misura cautelare reale

Chi è competente ad applicare la misura cautelare reale: il giudice che procede. Come si definisce il provento del reato: ogni vantaggio economico derivato direttamente o indirettamente da reati; può consistere in qualsiasi bene e include ogni successivo reinvestimento o trasformazione di proventi diretti a qualsiasi utilità valutabile (Dir. Eu. 2014.42.UE).

Imprenditore colluso

Come si delinea la figura dell’imprenditore colluso: opera sotto l’ala protettiva di cosa nostra da cui riceve sostegno e protezione per l’aggiudicazione degli appalti; in cambio offre protezione ai latitanti, emette false fatturazioni e opera in sintonia con le logiche criminali. Competente ad applicare la misura cautelare è il giudice che procede.

Decreto di irreperibilità

Con il decreto che dichiara l'irreperibilità si designa un difensore mediante consegna di copia dell'atto al difensore, che rappresenta a tutti gli effetti l'irreperibile. La notificazione sia eseguita all'imputato o all'indagato che ne sia privo.

Competenza

Con il termine competenza si designa la sfera di giurisdizione assegnata a ciascun giudice. Con il Trattato di Lisbona, si dispone che l’UE può sottoscrivere la CEDU, diventando soggetto della Convenzione.

Modifica dell'art. 513 c.p.p.

Con la modifica dell'art. 513 c.p.p. del 1997, si estende l'incidente probatorio all'esame dell'imputato che rende dichiarazioni erga alios, o dell'imputato di reato connesso o collegato, prescindendo da una condizione d'urgenza, sulla base della scelta del PM il quale può ritenere di sentire una determinata persona, in quel momento, magari anche per evitare di farlo interrogare controppi atti a disposizione.

Sentenze della Corte Costituzionale

Sentenza n. 113/2011

Con la sentenza della Corte Costituzionale n. 113/2011 si è avuta un’ipotesi di revisione non codificata.

Sentenza n. 80/2011

Con la sentenza della Corte Costituzionale n. 80/2011 si è avuto l'effetto che il giudice nazionale, quando è di fronte a una legge che non rispetta la norma CEDU, non la può disapplicare, ma deve svolgere un'attività ermeneutica e cercare di dare un'interpretazione adeguatrice rispetto alle norme della CEDU.

Sentenza n. 361/1998

Con la sentenza n. 361/1998 sulla legittimità costituzionale dell'art. 513 c.p.p., la Corte Costituzionale ha affermato il principio secondo cui “il fine del processo è la verifica dell'imputazione”, non l'accertamento della verità.

Costituzione e diritto penale

Con l'avvento della Costituzione è cambiato il modo di intendere il diritto di difesa, la presunzione di non colpevolezza, la prova. Indicare quali sono i principi sanciti nel preambolo penalistico della Costituzione: terzietà e imparzialità del giudice, parità, espressione strumentale del diritto di difesa interpretato come diritto di “difendersi provando”, il principio del contraddittorio.

Sentenze 254 e 255 del 1992

Con le sentenze 254 e 255 del 1992 della Corte Costituzionale, si è modificato il regime di acquisibilità delle dichiarazioni rese nella fase delle indagini da parte di chi si sottraeva all'esame e al controesame in dibattimento.

Sentenze gemelle della Corte di Cassazione

Con le sentenze gemelle della Corte di Cassazione si è avuto che il giudice nazionale può applicare direttamente la normativa CEDU.

Sentenze n. 348 e 349 del 2007

Con le sentenze n. 348 e 349 del 2007, la Corte Costituzionale attribuisce alle norme della CEDU il ruolo di norme interposte tra la Costituzione e la legge ordinaria.

Dibattimento e procedimento di prevenzione

Conformemente all'idea europea sul dibattimento, il procedimento di prevenzione in Italia, dopo una serie di condanne dello stato italiano, oggi è a porte aperte nel primo e secondo grado e non in Cassazione.

Sentenza di non luogo a procedere

Contro la sentenza di non luogo a procedere è ammesso ricorso per cassazione nei soli casi previsti dall'articolo 428 c.p.p.

Circostanza e oggetto materiale del reato

Cosa s'intende per circostanza? L'elemento accidentale che incide sulla pena. Cosa s'intende per oggetto materiale del reato? L'entità materiale su cui cade materialmente la condotta criminosa.

Responsabilità oggettiva e prezzo del reato

Cosa s'intende per responsabilità oggettiva: l'essere chiamato a rispondere di un fatto proprio sulla base del solo nesso causale tra condotta ed evento. Cos'è il prezzo del reato? È il prezzo pagato o promesso per indurre, istigare qualcuno a commettere un reato.

Colpa generica e appello incidentale

Cos'è la colpa generica? Colpa derivante dall'inosservanza di regole cautelari non scritte. Cos'è l'appello incidentale? L'appello proposto da chi non ha interesse a impugnare la sentenza e non a caso non ha impugnato in via principale la sentenza. Questo può essere quindi proposto solo dalla parte dell'imputato che sia stato prosciolto in primo grado.

Delitto di concussione

Da chi può essere commesso il delitto di concussione: pubblico ufficiale e incaricato di un pubblico servizio.

Confronto delle sentenze

Dal confronto delle sentenze della Corte Costituzionale n. 129/2008 e 113/2011 emerge che nel 2008, la Corte Cost. aveva dichiarato l'infondatezza della questione di legittimità dell'art. 630 c.p.p. perché i parametri riguardavano esclusivamente la violazione di norme costituzionali.

Sentenza irrevocabile

Di fronte ad una sentenza irrevocabile vi è il ne bis in idem.

Funzione cognitiva del processo

Dire cosa si intende per funzione cognitiva del processo: che bisogna dare al giudice una serie di elementi affinché egli possa decidere avendo a disposizione quanti più dati/informazioni possibile, sulla base degli elementi raccolti nel contraddittorio.

Immediatezza

Dire cosa si intende per immediatezza: che tra la formazione della prova e il giudice non vi devono essere mediazioni.

Delitti colposi

È ammissibile il tentativo nei delitti colposi? No.

Vietato pubblicare

È assolutamente vietato pubblicare l'immagine di persona privata della libertà personale che sia ripresa mentre è sottoposta all'uso di manette ai polsi.

Notificazioni eseguite mediante telegramma

È consentita la notificazione eseguita mediante telegramma solo alle persone diverse dall'imputato.

Persone imputate in procedimento connesso

È corretto affermare in tema di persone imputate in un procedimento connesso che si applicano le regole per le sommarie informazioni di persone informate sui fatti. Il soggetto escusso con tale strumento non è, quindi, assistito da un difensore.

Flagranza di reato

È in flagranza di reato: chi è colto nell'atto di commetterlo.

Incompatibilità del giudice

È incompatibile il giudice che non appare credibile nell'esercizio della sua funzione.

Indipendenza del giudice

È indipendente il giudice soggetto soltanto alla legge.

Manifesto

È manifesto ciò che, ictu oculi, non richiede alcun approfondimento e che si coglie con assoluta immediatezza.

Accesso all'aula di udienza

È vietato l'accesso all'aula di udienza alle persone armate.

Ricorso alla Corte Edu

Esperiti tutti i rimedi interni, l'imputato che ritiene il proprio processo non equo può far ricorso alla Corte Edu che è giudice dei diritti.

Processo di adeguamento

Fino al 2001, il processo di adeguamento della compatibilità del nostro ordinamento rispetto alle fonti sovraordinate è stato affidato all'opera dei giudici, Corte di Cassazione e Corte Costituzionale.

Effetti del patteggiamento in appello

Gli effetti prodotti dal c.d. Patteggiamento in appello sono le parti di accordarsi sull'accoglimento totale o parziale, dei motivi di appello e concordare la determinazione della pena.

Sforzi legislativi

Gli Stati membri dell'Unione e l'Italia in particolare hanno dovuto compiere una serie di sforzi legislativi tesi all'adeguamento dell'ordinamento processuale interno rispetto al contenuto precettivo di alcune norme della Convenzione che avevano stretta attinenza con i diritti processuali dell'imputato e dell'indagato.

Collaboranti di giustizia

I collaboranti di giustizia sono coloro che, per pregresse esperienze di vita, sono in grado di riferire al magistrato del pubblico ministero, entro centottanta giorni da quando manifestano la volontà di collaborare, tutte le informazioni in loro possesso, utili a ricostruire i fatti e le circostanze per le quali sono interrogati.

Contratti ad effetti reali

I contratti ad effetti reali già prodotti prevedono la prosecuzione automatica del contratto.

Crediti prededucibili

I crediti prededucibili sono spese necessarie e utili.

Tutela dei creditori

I creditori che trovano tutela sono sia i creditori privilegiati o muniti di pegno e ipoteca sia i creditori chirografi.

Diritti processuali

I diritti processuali dell'imputato e dell'indagato non trovano tutela esclusivamente a livello del codice di procedura penale e della nostra Costituzione, ma hanno una dimensione sovranazionale.

Giudici di merito

I giudici di merito ritenevano di non dover assoggettare a tassazione i redditi dei beni in sequestro e/o in confisca sulla base di quanto specificato dall'art. 14 della L. N. 537 DEL 1993.

Responsabilità dei magistrati

I magistrati sono civilmente responsabili per l'ingiusto danno che abbiano potuto cagionare nell'esercizio delle loro funzioni: nelle ipotesi di dolo, colpa grave o diniego di giustizia.

Presupposti della revisione

I presupposti della revisione sono tassativi e tipicizzati dal legislatore per non rischiare di perpetuare i processi penali.

Congiunti dell'imputato

I prossimi congiunti dell'imputato (art. 307, comma 4, c.p.p.) hanno la facoltà di astenersi dall'ufficio di testimone a meno che non abbiano presentato denuncia, querela o istanza o siano persone offese dal reato, poiché, in tal caso, sono obbligati a deporre.

Differenziazione dei reati

I reati si distinguono in delitti e contravvenzioni.

Tutela dei diritti dei terzi

I requisiti per la tutela dei diritti dei terzi sono: anteriorità e liceità.

Eccezione di incompetenza

I termini per eccepire l'incompetenza sono fissati a pena di decadenza.

Testimoni di giustizia

I testimoni di giustizia differiscono dai collaboranti, in quanto assumono, rispetto al fatto o ai fatti delittuosi in ordine ai quali rendono dichiarazioni, la qualità di persona offesa dal reato o la qualità di persona informata sui fatti o la qualità di testimone. Tali soggetti sono beneficiari di particolari forme di protezione (c.d. testimoni protetti) e, per l'effetto, le loro dichiarazioni devono avere carattere di attendibilità.

Chiamante in correità

Il «chiamante in correità» è l'imputato che, ammessa la propria responsabilità in ordine al fatto contestatogli, indica, quali corresponsabili, altri soggetti, accusandoli di aver agito in concorso o cooperazione con lui o di avere comunque contribuito, con condotte indipendenti, alla produzione dell'evento [art. 12, comma 1, lett. a) c.p.p.].

Mezzo di prova

Il «mezzo di prova» è lo strumento, normativamente disciplinato, mediante il quale la fonte può esprimere i dati valutabili in chiave probatoria dal giudice.

Giudizio abbreviato

Il candidato avendo studiato il giudizio abbreviato individui la risposta esatta: il giudizio abbreviato è un giudizio di merito sulla colpevolezza o innocenza dell'imputato che ha luogo nell'udienza preliminare (art. 438), ovvero in sede di conversione di altro rito speciale (v. artt 452 comma 2, 458, 461 comma 3, 555 comma 2). Esso si caratterizza per il fatto di escludere il dibattimento.

Rimessione del processo

Il candidato indichi qual è un caso di rimessione del processo: quando, nella fase delle indagini preliminari, il giudice competente ha un interesse nel procedimento o se alcune delle parti private o un difensore è debitore o creditore di lui, del coniuge o dei figli.

Revisione

Il candidato individui la risposta corretta in tema di revisione: la revisione è un mezzo straordinario di impugnazione non estendibile per le sentenze di patteggiamento, ma solo per le sentenze di condanna intervenute innanzi al giudice di pace.

Istituto delle letture

Il candidato, ricordando l'istituto delle letture, individui la risposta esatta: è l'istituto che consente la trasmigrazione di atti del fascicolo del pubblico ministero a quello dibattimentale e mira a valorizzare, ai fini della formazione della prova, le risultanze delle indagini preliminari, nel rispetto del principio di non dispersione dei mezzi di prova, frequentemente ribadito dalla Corte Costituzionale.

Obbligo di denuncia

Il cittadino ha l'obbligo di denunciare i reati dei quali viene a conoscenza? Il privato ha l'obbligo di denuncia in taluni specifici casi espressamente previsti.

Nullità assolute

Il codice distingue tra nullità assolute, nullità a regime intermedio e nullità relative. Caratteristica delle nullità assolute è l'insanabilità nel corso del procedimento penale, fino al passaggio in giudicato della sentenza o del decreto di condanna divenuta irrevocabile, e la rilevabilità d'ufficio in ogni stato e grado (art. 179).

Difetto di giurisdizione

Il codice stabilisce che il difetto di giurisdizione è rilevato anche d'ufficio, in ogni stato e grado del procedimento penale.

Coimputato e testimonianza

Il coimputato del medesimo reato può deporre come testimone solo se nei suoi confronti è intervenuta una sentenza irrevocabile.

Concetto di estraneità

Il concetto di estraneità si caratterizza per la mancanza di qualsiasi collegamento, diretto o indiretto, con la consumazione del fatto-reato, ossia nell'assenza di ogni contributo di partecipazione o di concorso, ancorché non punibile. Il concetto di estraneità deve sussistere rispetto al reato e non al procedimento ad esso relativo.

Concetto di liceità

Il concetto di liceità si sposa con quello della non strumentalità ed estraneità al reato.

Conflitto di competenza

Il conflitto di competenza insorge quando due o più giudici prendono cognizione del medesimo reato attribuito alla stessa persona o si astengono dall'esaminarlo.

Conflitto di giurisdizione

Il conflitto di giurisdizione può verificarsi tra uno o più giudici ordinari e il giudice speciale.

Confronto

Il confronto è condotto dall'ufficio avanti il quale ne avviene l'adempimento. Il confronto è il mezzo di prova cui si ricorre quando da più dichiarazioni emergono discordanze su fatti o circostanze importanti per l'accertamento dei fatti.

Giudizio abbreviato e consenso del PM

Il consenso del pubblico ministero rispetto alla richiesta di giudizio abbreviato dell'imputato non è necessario.

Consulente tecnico

Il consulente tecnico, per poter assumere l'incarico, non può essere minore, interdetto, inabilitato, infermo di mente o sottoposto a misura di sicurezza personale o a misura preventiva.

Contraddittorio

Il contraddittorio è un discorso a tre: parti e giudice. Il contraddittorio si esplica anche come diritto alla prova. In questo senso è corretto affermare che le prove sono ammesse a richiesta di parte. La legge stabilisce i casi in cui le prove sono ammesse d'ufficio. Il contraddittorio, inteso come rappresentazione al giudice delle ragioni delle parti, si esprime nella fase del dibattimento.

Controesame

Il controesame è condotto dalle parti che non hanno chiesto l'esame.

Credito del terzo

Il credito del terzo è da accertare ex art. 57.

CSM

Il CSM è per i magistrati.

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Scienze giuridiche IUS/16 Diritto processuale penale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Trampeppyx di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Procedura penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Saccone Giuseppe.
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