Concetti Chiave
- La compravendita avviene in un mercato fisico o virtuale, dove venditori e compratori scambiano beni per moneta, con un prezzo che rappresenta il valore di scambio.
- La domanda individuale varia inversamente rispetto al prezzo, mentre la domanda collettiva è la somma delle richieste di tutti gli acquirenti a diversi prezzi.
- I beni complementari e succedanei influenzano la domanda: un aumento del prezzo di un bene complementare riduce la sua domanda, mentre un aumento del prezzo di un bene succedaneo ne aumenta la domanda.
- L'elasticità della domanda misura la sensibilità della quantità domandata rispetto alle variazioni di prezzo, distinguendo tra beni a domanda elastica e rigida.
- Il prezzo di equilibrio è il punto in cui la quantità domandata e la quantità offerta di un bene si eguagliano, stabilendo un equilibrio di mercato.
Definizione di compravendita
Compravendita: è uno scambio in cui un venditore vende un bene ad un compratore, egli gli da in cambio, cioè in pagamento della moneta. Il prezzo di un bene è la quantità di moneta che il compratore del bene dà al venditore in cambio del bene stesso.
I beni vengono scambiati (venduti e comprati) nel mercato, inteso come luogo fisico o virtuale, che è il luogo d'incontro ed è costituito fra coloro che intendono acquistare e coloro che intendono vendere, quindi è l'insieme di delle contrattazioni tra domanda e offerta.
Può essere all'ingrosso, in cui i prodotti vendono le meri ai grossisti e questi le vendono ai dettaglianti; e i mercati al dettaglio (o al minuto) in cui i dettaglianti vendono le merci ai consumatori.
Domanda individuale e collettiva
Scheda di domanda individuale: rappresenta la quantità del bene che il singolo individuo domanda in corrispondenza di ogni possibile prezzo; mentre la quantità che tutti gli acquirenti domandano in corrispondenza dei diversi prezzi costituiscono la scheda di domanda collettiva o di mercato.
Domanda individuale di un bene: varia in senso opposto al prezzo ovvero in funzione inversa; esse sono diverse l'una dall'altra, in quanto ci sono differenze dai gusti, ma anche dal reddito degli individui. L'elemento in comunque è che man mano che il prezzo diminuisce, si è disposti ad acquistarne un quantità maggiore.
Domanda collettiva: anch'essa varia in senso opposto al prezzo, perché quando il prezzo di un bene aumenta, ogni individuo domanda una quantità minore di quel bene; quando il prezzo aumenta al di là di un certo limite, gli individui che hanno un reddito basso non acquistano più tale bene e quando esso aumenta, gli individui si orientano ad acquistare dei beni succedanei (ad esempio se aumenta il prezzo del burro, gli individui si orientano ad acquistare una maggiore quantità di margarina).
Curva di domanda e beni complementari
Curva di domanda individuale: è valida solo per un breve periodo, in quanto i gusti del consumatore tendono a modificarsi, ma dipende anche dai prezzi degli altri beni e dal reddito di cui si dispone, difatti la domanda di un bene cresce quando aumenta il reddito dell'individuo; se in corrispondenza di ciascun prezzo, l'individuo domanda una quantità maggiore di quella di prima, la nuova curva di domanda sarà tutta a destra delle precedente.
Beni complementari (usati congiuntamente al fine di soddisfare un bisogno), es: all'aumento del prezzo del caffè, determina una diminuzione della domanda non solo dello stesso bene, ma anche del bene complementare, quindi lo zucchero.
Beni succedanei (soddisfano il medesimo bisogno), es: un aumento del prezzo del burro spingerà gli individuai a consumare meno burro e quindi più margarina.
Che cos'è l'elasticità della domanda?
L'elasticità della domanda: misura come varia la quantità domandata di un bene al variare del prezzo del bene stesso, quando ad un piccolo aumento del prezzo di un bene corrisponde una grande diminuzione della quantità domandata, quel bene è a domanda elastica (beni secondari, che soddisfano bisogni indotti dalla civiltà); nel caso opposto, il bene è a domanda rigida, in cui indipendentemente dal prezzo la domanda non diminuisce la richiesta, perché si tratta di beni di prima necessità (alimenti, bevande, abbigliamento), poi ci sono dei beni non necessari ma a domanda rigida, cioè quelli di gran lusso (gioielli, pellicce), infatti le persone ricche comprano ugualmente tali beni, anche se il loro prezzo aumenta notevolmente.
Rendita del consumatore e consumatore marginale
Rendita del consumatore: è la differenza tra la somma che il consumatore sarebbe disposto a pagare e quella che effettivamente paga, quindi è solo un vantaggio di natura psicologica.
Consumatore marginale: colui che è disposto a pagare per un bene un prezzo, al massimo, uguale al prezzo di mercato, non realizza alcuna rendita del consumatore.
Scheda di offerta individuale: la quantità che un venditore offra in corrispondenza dei diversi prezzi, pertanto prezzi elevati stimolano i produttori ad aumentare la produzione e l'offerta.
Offerta individuale: varia nello stesso senso del prezzo, ovvero è funzione crescente o diretta ad esso. Man mano che il prezzo del bene aumenta, ogni venditore offre una quantità maggiore di quel bene, anche perché consentono di produrre anche agli operatori, che prima non avevano convenienza a produrla, dato che non avevano costi superiori ai prezzi di vendita.
Curva d'offerta: valida per il breve periodo. Nel lungo periodo il progresso tecnico, fa diminuire i costi di produzione, e quindi le imprese produrranno e offriranno una quantità maggiore del bene.
Elasticità dell'offerta
Elasticità dell'offerta: misura come varia la quantità offerta di un bene al variare del prezzo del bene stesso. Se un piccolo aumento del prezzo determina un notevole aumento dell'offerta, il bene è a offerta elastica, nel caso opposto sono ad offerta rigida. Nel breve periodo essi tendono ad essere a offerta rigida, in quanto, le imprese per aumentare la produzione, hanno bisogno di un certo tempo. Nel lungo periodo le imprese potranno ampliare gli impianti e macchinari, introdurre nuovi metodi di produzione, e così potranno aumentare assai l'offerta (assai elastica).
Legge della domanda e dell'offerta
Legge della domanda e dell'offerta: un aumento del prezzo fa diminuire la domanda e aumentare l'offerta; una diminuzione del prezzo fa aumentare la domanda e diminuire l'offerta. Questa variazione (aumento o diminuzione) della domanda o dell'offerta è la causa, e la variazione del prezzo è l'effetto.
-un aumento della domanda fa aumentare il prezzo;
-una diminuzione della domanda fa diminuire il prezzo;
-un aumento dell'offerta fa diminuire il prezzo (la quantità è abbondante, i venditori sono costretti ad abbassare il prezzo);
-una diminuzione dell'offerta fa aumentare il prezzo (quantità scarsa, possono vendere ad un prezzo elevato).
Prezzo di equilibrio
Prezzo di equilibrio: quel prezzo che rende uguali la quantità domandata e la quantità offerta di un bene. La quantità corrispondente al prezzo di equilibrio è chiamata quantità di equilibrio, che realizza l'equilibrio di mercato.
Domande da interrogazione
- Che cos'è la compravendita e come avviene?
- Qual è la differenza tra domanda individuale e domanda collettiva?
- Come influiscono i beni complementari e succedanei sulla domanda?
- Cosa si intende per elasticità della domanda?
- Cos'è il prezzo di equilibrio e perché è importante?
La compravendita è uno scambio in cui un venditore vende un bene a un compratore in cambio di moneta. Avviene nel mercato, che può essere fisico o virtuale, dove si incontrano domanda e offerta.
La domanda individuale rappresenta la quantità di un bene richiesta da un singolo individuo a diversi prezzi, mentre la domanda collettiva è la somma delle domande di tutti gli acquirenti per ogni prezzo.
I beni complementari, come caffè e zucchero, vedono una diminuzione della domanda se il prezzo di uno di essi aumenta. I beni succedanei, come burro e margarina, vedono un aumento della domanda del sostituto quando il prezzo dell'originale cresce.
L'elasticità della domanda misura la variazione della quantità domandata in risposta a un cambiamento di prezzo. Se un piccolo aumento di prezzo causa una grande diminuzione della domanda, il bene è considerato elastico.
Il prezzo di equilibrio è il prezzo al quale la quantità domandata e la quantità offerta di un bene sono uguali, realizzando così l'equilibrio di mercato.