Concetti Chiave

  • Il Nuovo Testamento è composto da ventisette libri, tra cui quattro Vangeli che non sono vere biografie di Cristo ma sintesi dei suoi insegnamenti.
  • Gli Atti degli Apostoli raccontano la genesi della Chiesa nei suoi primi anni di diffusione, fornendo un quadro della sua espansione.
  • Le tredici lettere di Paolo sono indirizzate a Chiese specifiche o a pastori, mentre la Lettera agli Ebrei è di attribuzione incerta.
  • Le sette lettere «cattoliche» sono scritte da apostoli e non sono destinate a comunità specifiche, ma alla Chiesa universale.
  • La suddivisione in capitoli e versetti è stata introdotta nel Medioevo per facilitare la lettura della Bibbia, grazie a Stephen Langton e Robert Estienne.

I vangeli e la loro struttura

Il Nuovo Testamento, dopo secoli di formazioni è composto da ventisette libri, che sono ordinati in questa maniera:

    Quattro Vangeli: Matteo (Mt), Marco (Mc), Luca (Lc), Giovanni (Gv), a differenza come si potrebbe credere questi testi non si cristallizzano come una vera biografia di Cristo. Contengono infatti solo alcuni eventi significativi che sintetizzano al meglio il suo messaggio e dei suoi insegnamenti. Giovanni è l'evangelista che solitamente si distanzia, e infatti i sinottici sono solo Luca, Matteo e Marco. I primi tre vangeli mostrano infatti spesso diverse somiglianze che appaiono tra loro quando vengono mesi in sinossi, quindi a confronto in colonne parallele;

    Atti degli Apostoli (At) qui viene raccontata in generale la genesi della Chiesa nei suoi primi anni di diffusione;

    Tredici lettere di Paolo, che lui scrive o a Chiese specifiche: ai Romani (Rm), I e II ai Corinzi (1 e 2 Cor), ai Galati (Gal), agli Efesini (Ef), ai Filippesi (Fil), ai Colossesi (Col), I e II ai Tessalonicesi (1 e 2 Ts); oppure ai pastori delle Chiese: I e II a Timoteo (1 e 2 Tm), a Tito (Tt). In questa sezione è anche inserita la Lettera agli Ebrei (Eb), anche se non è stata accertata come di Paolo;

    Sette lettere dette «cattoliche»: Giacomo, I e II di Pietro, I, II e III di Giovanni, di Giuda (Gd). Queste sono lettere scritte da alcuni degli apostoli e vengono conosciute come “cattoliche”, perché, a differenza di quelle paoline, non sono indirizzate a una comunità specifica: «cattoliche» perché non sono rivolte a una chiesa particolare, ma alla Chiesa in generale, del presente e del futuro;

Suddivisione medievale e sistema delle sigle

Questa suddivisione dei documenti neotestamentari risale all’età medievale, in particolare grazie alla figura del teologo inglese Stephen Langton che nell'anno 1228 attuò questa suddivisione in capitoli. L'introduzione dei versetti nei capitoli invece cominciò a diffondersi a partire dal XVI° secolo, per merito della figura di Robert Estienne e serviva per identificare con precisione i singoli passi, in modo da facilitare la lettura del libro sacro biblico. Da qui infatti nasce il sistema delle sigle, che viene utilizzato come di seguente indicato: nomi dei libri uniti ai numeri in grande dei capitoli e in piccolo dei versetti. Se ci sono più versetti e vanno letti tutti, si uniscono i numeri con un trattini, se ci sono più versetti e non vanno letti tutti, si collegano invece con un punto, infine, se ci sono versetti che riguardano diversi capitoli.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la struttura del Nuovo Testamento?
  2. Il Nuovo Testamento è composto da ventisette libri, suddivisi in quattro Vangeli, gli Atti degli Apostoli, tredici lettere di Paolo e sette lettere cattoliche, ognuna con un proprio scopo e destinatari.

  3. Qual è la differenza tra i Vangeli sinottici e il Vangelo di Giovanni?
  4. I Vangeli sinottici (Matteo, Marco e Luca) presentano somiglianze tra loro e non si configurano come biografie complete di Cristo, mentre Giovanni si distanzia da questi, offrendo una prospettiva unica.

  5. Chi ha introdotto la suddivisione in capitoli del Nuovo Testamento?
  6. La suddivisione in capitoli del Nuovo Testamento è stata introdotta da Stephen Langton nel 1228, mentre l'introduzione dei versetti è avvenuta nel XVI secolo grazie a Robert Estienne.

  7. Cosa si intende per lettere "cattoliche" nel Nuovo Testamento?
  8. Le lettere "cattoliche" sono scritte da apostoli e non sono indirizzate a comunità specifiche, ma alla Chiesa in generale, rendendole accessibili a tutti i credenti nel presente e nel futuro.

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