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Concetti Chiave

  • Dante presenta la sua visione apocalittica della realtà, evidenziando il caos e la corruzione sociale causati dall'assenza di giustizia e virtù, sia da parte dell'Imperatore che della Chiesa.
  • Il viaggio di Dante nell'oltretomba simboleggia un percorso di rigenerazione, in cui esplora il male nell'Inferno, trova purificazione nel Purgatorio e raggiunge la salvezza nel Paradiso.
  • L'opera si distingue per uno stile variabile, passando da un linguaggio aspro e plebeo nell'Inferno a uno più elevato nel Purgatorio e sublime nel Paradiso, arricchito da latinismi e neologismi.
  • Il simbolismo numerico è centrale nell'opera, con i numeri tre e dieci che rappresentano la Trinità e Dio, e una struttura rigorosamente simmetrica con tre cantiche e un totale di 100 canti.
  • L'Inferno è rappresentato come una voragine a forma di cono, suddivisa in nove cerchi, con pene assegnate secondo la legge del contrappasso, in relazione alla gravità dei peccati.

La visione apocalittica di Dante

La Commedia è un poema didascalico-allegorico. L'opera nasce dalla visione apocalittica che l'autore ha della realtà presente e della speranza di un riscatto futuro. Dante, come uomo politico, esule nelle varie regioni d'Italia si rende conto che il Mondo è caotico, violento e corrotto, in cui l'ordine voluto da Dio basato sulla pace, sulla giustizia e sull'esercizio delle virtù è sconvolto.

L'imperatore sembra aver dimenticato la funzioni di arbitro della vita civile, di assicurare felicità e giustizia agli uomini, e l'Italia viene mandata allo sbaraglio; La Chiesa dimentica la sua funzione spirituale, preferendo quella temporale nel tentativo di sostituirsi all'Imperatore, accrescendo il caos e la corruzione presenti nella società. Non essendoci più freni morali, sociali e religiosi, si scatena tra gli uomini la volontà di sopraffarsi a vicenda e da ciò nascono conflitti fuori e dentro le varie nazioni. L'assenza di ogni freno genera anche la cupidigia del denaro, che secondo Dante, portò la gente del contado in citt alla ricerca di facili guadagni, che si diede alle attività bancarie e mercantili, facendo cosiì decadere l'antica nobiltà feudale. Per Dante questi cambiamenti sociali non rappresentano il passaggio dall'età antica a quella moderna, ma addirittura la fine del mondo (visione apocalittica dell'anno Mille).

Qual è il viaggio attraverso l'oltretomba?

Il poeta si ritiene, perciò un inviato di Dio per indicare all'umanità la via della rigenerazione e della salvezza, per questo egli compie un viaggio, permesso da Dio grazie all'intromissione di Beatrice attraverso i tre luoghi dell'oltretomba: nell'Inferno esplorerà tutto il male presente nel mondo, nel Purgatorio troverà la purificazione, nel Paradiso finalmente la salvezza. La commedia dunque nasce da sollecitazioni politiche e religiose, ma vuole essere un messaggio profetico: Dante è il profeta che mette in guardia l'umanità dal peccato e dal castigo di Dio, perciò, egli rappresenta l'allegoria del viandante, quindi tutta l'umanità incamminata verso la redenzione (esigenza di ogni uomo del tempo), verso Dio.

Secondo Dante l'opera appartiene al genere comico perché ha un inizio doloroso (l'Inferno) e una fine lieta (il Paradiso).

Stile e struttura dell'opera

Nell'Inferno Dante spicca uno stile aspro, fatto di termini dialettali, plebei, scurrili, anche se non mancano termini elevati, tipico della poesia cortese. Nel Purgatorio il linguaggio si fa più elevato e nobile, nel Paradiso Dante usa un linguaggio sublime composto da latinismi, francesismi e neologismi.Nella sua struttura l'opera risulta la somma di diversi generi: poema didascalico-allegorico, enciclopedia (scienza, politica ecc.), profezia apocalittica, commedia, tragedia, epica, satira, poesia malinconica e nostalgica, fondamentalmente è un'opera di narrativa.

Simbolismo numerico e cosmologia

I principi regolatori dell'opera sono il numero tre e il numero dieci: il primo è simbolo della Trinità, l'altro racchiude in se sia il tre che il numero uno (Dio). Tre sono le cantiche di trentatre canti ciascuno più uno di introduzione. L'Inferno è suddiviso in nove cerchi più un vestibolo; il Purgatorio è diviso in sette cornici più l'Antipurgatorio e il paradiso terrestre; il Paradiso è diviso in nove cieli più l'empireo che è sede di Dio. Anche il metro è regolatonscondo il numero tre, si tratta di terzine a rime incatenate (ABA-BCB-CDC). Il viaggio di Dante dura una settimana: dal Venerdì Santo (8 aprile 1300), fino a Giovedì dopo Pasqua (14 Aprile 1300).

La visione che Dante ha del mondo si basa sul sistema Tolemaico: la Terra è una sfera immobile intorno alla quale ruotano nove cieli di cui i primi sette coincidono con quelli del sistema tolemaico, l'ottavo è il cielo delle stelle fisse; il nono è chiamato Primo Mobile, all'interno del quale c'è l'empireo.

Descrizione dell'Inferno

L'Inferno è una voragine a forma di cono che arriva fino al centro della Terra divisa in nove cerchi. Procedendo verso il basso si incontrano peccati sempre più gravi fino ad arrivare al fondo, cioè al centro della Terra, dove è conficcato Lucifero. I peccatori sono distribuiti secondo tre categorie: gli incontinenti (coloro che non seppero tenere a freno le loro passioni); i violenti (contro se stessi, contro il prossimo, contro Dio); i fraudolenti (i traditori dei familiari, della patria, dei benefattori). Le pene sono distribuite in base alla legge del contrappasso, cioè ad ogni dannato è assegnata una pena corrispondente per nalogia alla colpa commessa. l'Inferno è diviso in Antinferno, dove risiedono gli ignavi, coloro che in vita non seppero assumere una posizione; l'Alto Inferno, racchiuso tra i fiumi Acheronte e Stige, dove sono puniti gli incontinenti, il Basso Inferno dove ci sono i fraudolenti e i violenti.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la visione apocalittica di Dante riguardo alla società del suo tempo?
  2. Dante percepisce il mondo come caotico e corrotto, con l'assenza di ordine divino e freni morali, portando a conflitti e cupidigia. Questa situazione rappresenta per lui la fine del mondo, non un passaggio all'età moderna (come indicato nel testo).

  3. Qual è il significato del viaggio di Dante attraverso l'oltretomba?
  4. Il viaggio di Dante, permesso da Dio e guidato da Beatrice, simboleggia la ricerca di rigenerazione e salvezza per l'umanità, esplorando il male nell'Inferno, la purificazione nel Purgatorio e la salvezza nel Paradiso (come descritto nel testo).

  5. Come si differenzia lo stile di Dante nei vari regni dell'oltretomba?
  6. Nell'Inferno, Dante utilizza uno stile aspro e plebeo; nel Purgatorio, il linguaggio diventa più elevato; infine, nel Paradiso, si esprime con un linguaggio sublime e ricco di latinismi e neologismi (secondo quanto riportato nel testo).

  7. Qual è il simbolismo numerico presente nell'opera di Dante?
  8. L'opera è regolata dai numeri tre e dieci, simboli della Trinità e di Dio. Le cantiche sono tre, con trentatre canti ciascuna, e l'Inferno è diviso in nove cerchi, mentre il Paradiso in nove cieli, riflettendo una struttura numerica complessa (come evidenziato nel testo).

  9. Come è strutturato l'Inferno secondo Dante?
  10. L'Inferno è una voragine con nove cerchi, dove i peccatori sono suddivisi in tre categorie: incontinenti, violenti e fraudolenti. Le pene sono assegnate secondo la legge del contrappasso, in base alla gravità dei peccati (come descritto nel testo).

Domande e risposte

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