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Concetti Chiave

  • Il Canto XI si svolge nel 4° cielo, il Sole, e presenta un elogio a San Francesco, evidenziando la sua conversione e il suo legame con la Povertà.
  • Dante utilizza un panegirico a San Francesco, recitato da San Tommaso, per ammonire gli ordini monastici che si sono allontanati dai principi originari.
  • Il canto sottolinea un ammonimento ai francescani e ai domenicani per la loro vicinanza alla mondanità e la perdita della spiritualità e integrità.
  • Viene espressa un'invettiva contro la bramosia terrena, criticando la cupidigia e la ricerca di felicità attraverso interessi materiali e piaceri effimeri.
  • I santi fondatori sono presentati come esempi di una Chiesa ideale, incarnando umiltà e povertà, in contrapposizione alla Chiesa contemporanea di Dante.

Il Canto XI e i Santi Fondatori

Il canto XI si svolge nel 4°cielo, quello del Sole, ove risiedono gli spiriti sapienti. Può essere definito speculare rispetto al canto XII. Infatti, entrambi sono rispettivamente dedicati a San Francesco (XI) e a San Domenico (XII) fondatori dei due tra i più importanti ordini monastici del medioevo. Dante avvalendosi dell’elogio verso questi santi fondatori, non fa altro che ammonire gli ordini stessi ormai lontani dai valori e precetti originari.

Elogio a San Francesco

Nell’XI canto, Dante offre un vero e proprio panegirico a San Francesco, (per bocca si S. Tommaso) precisando il luogo della sua nascita, le tappe fondamentali della sua biografia, lodando soprattutto la sua conversione e il “matrimonio” con “Madonna Povertà” . Peculiarità dell’elogio è che la lode a S. Francesco è offerta da un domenicano, San Tommaso d’Aquino mentre il riconoscimento a S. Domenico dal francescano, San Bonaventura da Bagnoregio. In questo caso, il poeta fiorentino fa riferimento a una consuetudine in auge nell’Umbria del tempo: l’8 Agosto di San Domenico era consuetudine che un francescano celebrasse l’ordine domenicano, mentre il 4 Ottobre, nella ricorrenza di San Francesco, un domenicano in segno di reciproca stima fra i due ordini avrebbe dovuto lodare la congregazione francescana.

Ammonimento agli Ordini Monastici

All’interno del canto, compare un profondo ammonimento ai due ordini. Infatti, sia i francescani sia i domenicani si sono allontanati dai valori e dai principi cristiani propugnati dai loro fondatori. I domenicani attivi direttamente nello svolgimento dell’amministrazione pubblica si erano avvicinati troppo alla mondanità dimentichi della loro spiritualità e dell’integrità del loro ordine. Allo stesso modo, i francescani alla morte del loro maestro avevano mancato di armonia e comunione, separandosi in conventuali e spirituali. L’esortazione dunque è abbandonare qualsiasi aspirazione mondana e appellarsi alla moralità, recuperando il senso autentico della libertà e della dignità religiosa attraverso l’esaltazione dei padri della Chiesa.Entrambi i santi fondatori sono prescelti da Dante come exemplum di una Chiesa ideale, vocata all’umiltà spirituale e alla povertà materiale, polemizzando, quindi, contro la Chiesa del suo tempo. Di conseguenza, i canti nella loro interpretazione possono essere esemplificati come un’apologia della libertà che non è miseria e indigenza ma controllo delle proprie passioni e sereno dominio di se stessi per alimentare i bisogni più puri dell’anima.

Invettiva contro la Bramosia Terrena

Infine, all’interno dell’XI canto compare una digressione circa le scelte umane, secondo cui molti uomini si affannano alla ricerca della propria felicità non comprendendo la vera natura del mondo. La prima parte del canto, infatti, è dedicata all'invettiva contro la bramosia terrena: Dante rimane sdegnato davanti alla cupidigia, alla bassezza degli interessi mondani, alla superbia dell'uomo che cerca vanamente di dominare le cose terrene o si lascia andare all'ozio e ai piaceri della carne. In quest’ottica sembra ispirarsi a Orazio e soprattutto a Lucrezio, nonostante i suoi scritti sarebbero stati riscoperti solo nel 1400. Infatti, è riprodotta la stessa immagine del saggio del testo “naufragio con spettatore”.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del Canto XI in relazione ai santi fondatori?
  2. Il Canto XI si svolge nel 4° cielo, dedicato a San Francesco, e rappresenta un elogio ai santi fondatori degli ordini monastici, ammonendo però gli ordini stessi per essersi allontanati dai valori originari (come indicato nel testo).

  3. Come viene descritto l'elogio a San Francesco nel Canto XI?
  4. Dante, attraverso San Tommaso, celebra la vita di San Francesco, evidenziando la sua conversione e il "matrimonio" con "Madonna Povertà", sottolineando la tradizione di reciproca stima tra i due ordini (francescani e domenicani) (come riportato nel testo).

  5. Qual è l'ammonimento rivolto agli ordini monastici nel Canto XI?
  6. Dante ammonisce sia i francescani che i domenicani per essersi allontanati dai principi cristiani, esortandoli a rinunciare alle aspirazioni mondane e a recuperare la vera libertà e dignità religiosa (come evidenziato nel testo).

  7. Qual è la critica di Dante nei confronti della bramosia terrena?
  8. Dante esprime indignazione verso la cupidigia e la superbia umana, criticando coloro che cercano la felicità nei piaceri materiali, richiamandosi a influenze di autori come Orazio e Lucrezio (come menzionato nel testo).

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