Concetti Chiave

  • Il Disturbo Algico si caratterizza principalmente per la presenza di dolore significativo, che richiede attenzione clinica.
  • Il dolore può causare malessere e limitazioni nelle attività sociali, lavorative e in altre aree importanti della vita quotidiana.
  • Fattori psicologici possono influenzare l'insorgenza e la severità del dolore, senza che il sintomo sia intenzionalmente simulato.
  • La gestione del disturbo prevede un approccio integrato, con un medico di riferimento e l'importanza di considerare i sintomi come espressioni emozionali.
  • Il Disturbo Algico si differenzia dal disturbo somatoforme per la predominanza del dolore e per la sua presentazione clinica, che non richiede una molteplicità di sintomi.

Indice

  1. Caratteristiche del disturbo algico
  2. Caso clinico di dolore alla spalla
  3. Motivazioni e guadagni del dolore
  4. Gestione e trattamento del disturbo
  5. Differenze con il disturbo somatoforme

Caratteristiche del disturbo algico

La caratteristica essenziale del Disturbo Algico è la presenza di dolore, che è la componente predominante del quadro clinico, ed è di gravità sufficiente per giustificare attenzione clinica.

● Il dolore causa malessere clinicamente significativo oppure menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo o in altre importanti aree

● Si valuta che qualche fattore psicologico abbia un ruolo importante nell’esordio, gravità, esacerbazione o mantenimento del dolore.

● Il sintomo o deficit non viene intenzionalmente prodotto o simulato (come nei disturbi fittizi o nella simulazione).

● Il dolore determina l’utilizzo sostanzioso di medicinali

Caso clinico di dolore alla spalla

Caso clinico: Una signora si presenta con dolore molto forte alla spalla. Con le varie analisi non si rileva nessuna base organica o neurologica. Con un’anamnesi molto dettagliata la signora riferisce di aver avuto una vita molto difficile in quanto il proprio figlio ha lottato per i primi anni di vita con i risultati di una complicanza ostetrica. La sintomatologia del figlio era legata principalmente alla parte superiore del corpo, in particolare le braccia. “Sa dottoressa, sono molto sollevata perché da due settimane mio figlio è guarito. È guarito nel senso che il braccio non gli fa più male”. Risulta essere lo stesso dolore e lo stesso braccio in cui la paziente riferisce dolore. “Sa signora, sembra quasi che il suo dolore stia cercando di farle avere un ricordo di tutto ciò che ha passato suo figlio”. La paziente rimane sorpresa dalla teoria e nelle settimane successive il dolore passa.

Motivazioni e guadagni del dolore

La motivazione alla base, il guadagno primario, è l’evitamento di un trauma, la riduzione di una componente emotiva. Il guadagno secondario, invece, era quello di far ritrattare il padre, di convincerlo a vedere il ragazzo. Ovviamente il guadagno è stato raggiunto, il padre si era scusato, si sono chiariti entrambi e la ragazza ha potuto vedere di nuovo il ragazzo promettendo di fare attenzione:

Gestione e trattamento del disturbo

● Identificare un singolo medico quale curante di riferimento.

Visite brevi ed evitare ulteriori esami di laboratorio o procedure diagnostiche

● Considerare le descrizioni dei sintomi come espressioni emozionali più come che dei sintomi medici

● Aumentare la consapevolezza verso la possibilità che nella sintomatologia siano coinvolti fattori psicologici

● è stato dimostrato che la psicoterapia, individuale e gruppo, ridurre 50% spese mediche e diminuisce la frequenza delle richieste sanitarie

Differenze con il disturbo somatoforme

In ogni caso, dopo le indagini, i sintomi non possono essere pienamente spiegati con una condizione medica generale conosciuta o con gli effetti diretti di una sostanza es. droga o farmaco.

Quando vi è una condizione medica generale collegata, le lamentele fisiche o la menomazione sociale o lavorativa sono sproporzionate.

I sintomi determinano disagio clinicamente significativo e menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo oppure in altre aree importanti.

Si differenzia dal disturbo somatoforme perché quest’ultimo richiede una molteplicità di sintomi per la durata di numerosi anni e un esordio prima dei 30 anni.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la caratteristica principale del Disturbo Algico?
  2. La caratteristica essenziale del Disturbo Algico è la presenza di dolore, che è predominante e di gravità sufficiente da giustificare attenzione clinica.

  3. Qual è il ruolo dei fattori psicologici nel Disturbo Algico?
  4. I fattori psicologici sono considerati importanti nell’esordio, gravità, esacerbazione o mantenimento del dolore, come evidenziato nel caso clinico della signora con dolore alla spalla.

  5. Come si gestisce il trattamento del Disturbo Algico?
  6. La gestione prevede l’identificazione di un medico curante di riferimento, visite brevi, e la considerazione dei sintomi come espressioni emozionali, aumentando la consapevolezza dei fattori psicologici coinvolti.

  7. In che modo il Disturbo Algico si differenzia dal disturbo somatoforme?
  8. A differenza del disturbo somatoforme, il Disturbo Algico non richiede una molteplicità di sintomi e può manifestarsi senza una condizione medica generale conosciuta, con sintomi che causano disagio clinicamente significativo.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community