Concetti Chiave

  • I sintomi dell'ipocalcemia comprendono irritabilità neuromuscolare, parestesie, astenia, ansia e spasmi dolorosi, inclusi laringospasmo e broncospasmo.
  • I segni semiologici per diagnosticare l'ipocalcemia latente includono il segno di Chvostek e il segno di Trousseau, che evidenziano contrazioni muscolari anomale.
  • Le cause principali dell'ipocalcemia includono deficit di vitamina D, ipoparatiroidismo, insufficienza renale o epatica, e condizioni come ipomagnesemia e pseudoipoparatiroidismo.
  • Il trattamento acuto dell'ipocalcemia richiede l'infusione di Calcio Gluconato al 10% con monitoraggio della calcemia e dell'ECG per prevenire spasmi pericolosi.
  • Il trattamento cronico prevede l'assunzione di supplementi di calcio e vitamina D, con possibili aggiustamenti terapeutici come tiazidici o paratormone per pazienti non controllati.

Indice

  1. Quali sono i sintomi dell'ipocalcemia?
  2. Segni semiologici dell'ipocalcemia
  3. Cause dell'ipocalcemia
  4. Trattamento acuto dell'ipocalcemia
  5. Trattamento cronico dell'ipocalcemia

Quali sono i sintomi dell'ipocalcemia?

Si verifica con calcemia totale e con calcemia ionizzata .

I sintomi possono essere

    - Irritabilità neuromuscolare

    - Parestesie alla regione periorale ed estremità (crampi, formicolii)

    - Astenia

    - Ansia

    - Spasmi con forte dolorabilità: laringospasmo e broncospasmo, pericolosi perché possono portare anche a insufficienza respiratoria.

Segni semiologici dell'ipocalcemia

Per evidenziare un’ipocalcemia latente si possono evidenziare due segni semiologici:

    - Segno di Chvostek: con il martelletto si determina una pressione davanti all’orecchio e si crea una

    contrazione dei muscoli facciali

    - Segno di Trusseau: si applica sul braccio il manicotto dello sfigmomanometro con una pressione circa 20-25 mmHg superiore a quella del pz, si lascia qualche minuto e si va ad osservare se questo provoca una contrazione dei muscoli della mano (mano da ostetrico).

Cause dell'ipocalcemia

Le principale cause sono:

    - Deficit o resistenza alla vitamina D

    - Ipoparatiroidismo, di solito dopo chirurgia tiroidea o paratiroidea (spesso transitorio)

    - Ipoparatiroidismo autoimmune (es: APS) o genetico

    - Insufficienza renale o epatica in fase terminale, con ridotta attivazione di vitamina D

    - Pseudoipoparatiroidismo (paratormone è prodotto ma non agisce a livello recettoriale)

    - Ipomagnesemia o ipermagnesemia

    - Hungry bone dopo paratiroidectomia

    - Infusioni di fosfato o citrato con le emotrasfusioni

    - Farmaci (es: alte dosi di bifosfonati per via ev)

Trattamento acuto dell'ipocalcemia

Deve essere immediato a causa degli spasmi potenzialmente pericolosi che possono verificarsi:

    - Soluzione di Calcio Gluconato al 10% (93 mg di Ca elementare/10 mL = 4,65 mEq/10 mL, ossia 10-20 mL da infondere in un tempo di circa 10 minuti): 1 fiala ev in 10 minuti

    - Se si rende necessario prolungare la terapia si fa il mantenimento: somministrare 20 mL (2 fiale) di Calcio Gluconato al 10% in 500 mL di soluzione fisiologica infusa alla velocità di 80 mL/h (considerare 15 mg/kg di Ca2+ elementare infuso/ 4-6h con un incremento della calcemia di 2-3 mg/dL)

    - Controllare la calcemia e monitorare l’ECG, perché vi potrebbero essere alterazioni del Qt.

Trattamento cronico dell'ipocalcemia

Per quanto riguarda invece il trattamento in cronico:

    - Supplementi di Ca2+ per os (1/2 gr in 2-3 somministrazioni/die)

    - Vitamina D (calcitriolo 0,5 μg per 2-3 volte/die), per favorire l’assorbimento di calcio

    - Nei casi poco responsivi aggiungere tiazidico, poiché riduce la perdita renale di Ca2+

    - Nei pazienti non ben controllati nonostante la terapia sostitutiva con calcio a dosi piene, si può ricorrere anche al trattamento sostitutivo con paratormone sottocute rhpth (1-84) 0,5-0,7 μg/kg/die in 1-2 somministrazioni

    - Nei pazienti in cui c’è sospetto di ipocalcemia associata a ipomagnesemia (es: alcolismo, diarrea, vomito, diuretici, cisplatino, amfotericina, ciclosporine) si aggiunge magnesio alla terapia in attesa di conferma di laboratorio. Si somministrano 1-2 fiale di Mg ev in 15 minuti per correggerne la carenza poiché quest’ultimo è importante per la produzione del Pth

    - In caso di crisi tetaniche da iperventilazione normocalcemica (alcalosi respiratoria) si fa respirare lentamente il pz in un sacchetto di plastica (aumento di pCo2) e lo si tratta con benzodiazepine (da non somministrare per via parenterale in quanto possono provocare un’inibizione dei centri del respiro con peggioramento del quadro clinico).

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i sintomi principali dell'ipocalcemia?
  2. I sintomi dell'ipocalcemia includono irritabilità neuromuscolare, parestesie, astenia, ansia e spasmi dolorosi, come laringospasmo e broncospasmo, che possono portare a insufficienza respiratoria.

  3. Come si possono identificare segni semiologici di ipocalcemia?
  4. Due segni semiologici per evidenziare l'ipocalcemia latente sono il segno di Chvostek, che provoca contrazione dei muscoli facciali, e il segno di Trousseau, che causa contrazione dei muscoli della mano quando si applica pressione con uno sfigmomanometro.

  5. Quali sono le principali cause dell'ipocalcemia?
  6. Le cause principali dell'ipocalcemia includono deficit di vitamina D, ipoparatiroidismo, insufficienza renale o epatica, e l'uso di farmaci come alte dosi di bifosfonati.

  7. Qual è il trattamento acuto per l'ipocalcemia?
  8. Il trattamento acuto prevede la somministrazione di Calcio Gluconato al 10% per via endovenosa, con un monitoraggio della calcemia e dell'ECG per possibili alterazioni.

  9. Come si gestisce il trattamento cronico dell'ipocalcemia?
  10. Il trattamento cronico include l'assunzione di supplementi di calcio e vitamina D, l'uso di diuretici tiazidici per ridurre la perdita renale di calcio, e, se necessario, il trattamento con paratormone sottocute.

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