Concetti Chiave
- I sintomi dell'ipocalcemia comprendono irritabilità neuromuscolare, parestesie, astenia, ansia e spasmi dolorosi, inclusi laringospasmo e broncospasmo.
- I segni semiologici per diagnosticare l'ipocalcemia latente includono il segno di Chvostek e il segno di Trousseau, che evidenziano contrazioni muscolari anomale.
- Le cause principali dell'ipocalcemia includono deficit di vitamina D, ipoparatiroidismo, insufficienza renale o epatica, e condizioni come ipomagnesemia e pseudoipoparatiroidismo.
- Il trattamento acuto dell'ipocalcemia richiede l'infusione di Calcio Gluconato al 10% con monitoraggio della calcemia e dell'ECG per prevenire spasmi pericolosi.
- Il trattamento cronico prevede l'assunzione di supplementi di calcio e vitamina D, con possibili aggiustamenti terapeutici come tiazidici o paratormone per pazienti non controllati.
Indice
Quali sono i sintomi dell'ipocalcemia?
Si verifica con calcemia totale e con calcemia ionizzata .
I sintomi possono essere
- Irritabilità neuromuscolare
- Parestesie alla regione periorale ed estremità (crampi, formicolii)
- Astenia
- Ansia
- Spasmi con forte dolorabilità: laringospasmo e broncospasmo, pericolosi perché possono portare anche a insufficienza respiratoria.
Segni semiologici dell'ipocalcemia
Per evidenziare un’ipocalcemia latente si possono evidenziare due segni semiologici:
- Segno di Chvostek: con il martelletto si determina una pressione davanti all’orecchio e si crea una
contrazione dei muscoli facciali
- Segno di Trusseau: si applica sul braccio il manicotto dello sfigmomanometro con una pressione circa 20-25 mmHg superiore a quella del pz, si lascia qualche minuto e si va ad osservare se questo provoca una contrazione dei muscoli della mano (mano da ostetrico).
Cause dell'ipocalcemia
Le principale cause sono:
- Deficit o resistenza alla vitamina D
- Ipoparatiroidismo, di solito dopo chirurgia tiroidea o paratiroidea (spesso transitorio)
- Ipoparatiroidismo autoimmune (es: APS) o genetico
- Insufficienza renale o epatica in fase terminale, con ridotta attivazione di vitamina D
- Pseudoipoparatiroidismo (paratormone è prodotto ma non agisce a livello recettoriale)
- Ipomagnesemia o ipermagnesemia
- Hungry bone dopo paratiroidectomia
- Infusioni di fosfato o citrato con le emotrasfusioni
- Farmaci (es: alte dosi di bifosfonati per via ev)
Trattamento acuto dell'ipocalcemia
Deve essere immediato a causa degli spasmi potenzialmente pericolosi che possono verificarsi:
- Soluzione di Calcio Gluconato al 10% (93 mg di Ca elementare/10 mL = 4,65 mEq/10 mL, ossia 10-20 mL da infondere in un tempo di circa 10 minuti): 1 fiala ev in 10 minuti
- Se si rende necessario prolungare la terapia si fa il mantenimento: somministrare 20 mL (2 fiale) di Calcio Gluconato al 10% in 500 mL di soluzione fisiologica infusa alla velocità di 80 mL/h (considerare 15 mg/kg di Ca2+ elementare infuso/ 4-6h con un incremento della calcemia di 2-3 mg/dL)
- Controllare la calcemia e monitorare l’ECG, perché vi potrebbero essere alterazioni del Qt.
Trattamento cronico dell'ipocalcemia
Per quanto riguarda invece il trattamento in cronico:
- Supplementi di Ca2+ per os (1/2 gr in 2-3 somministrazioni/die)
- Vitamina D (calcitriolo 0,5 μg per 2-3 volte/die), per favorire l’assorbimento di calcio
- Nei casi poco responsivi aggiungere tiazidico, poiché riduce la perdita renale di Ca2+
- Nei pazienti non ben controllati nonostante la terapia sostitutiva con calcio a dosi piene, si può ricorrere anche al trattamento sostitutivo con paratormone sottocute rhpth (1-84) 0,5-0,7 μg/kg/die in 1-2 somministrazioni
- Nei pazienti in cui c’è sospetto di ipocalcemia associata a ipomagnesemia (es: alcolismo, diarrea, vomito, diuretici, cisplatino, amfotericina, ciclosporine) si aggiunge magnesio alla terapia in attesa di conferma di laboratorio. Si somministrano 1-2 fiale di Mg ev in 15 minuti per correggerne la carenza poiché quest’ultimo è importante per la produzione del Pth
- In caso di crisi tetaniche da iperventilazione normocalcemica (alcalosi respiratoria) si fa respirare lentamente il pz in un sacchetto di plastica (aumento di pCo2) e lo si tratta con benzodiazepine (da non somministrare per via parenterale in quanto possono provocare un’inibizione dei centri del respiro con peggioramento del quadro clinico).
Domande da interrogazione
- Quali sono i sintomi principali dell'ipocalcemia?
- Come si possono identificare segni semiologici di ipocalcemia?
- Quali sono le principali cause dell'ipocalcemia?
- Qual è il trattamento acuto per l'ipocalcemia?
- Come si gestisce il trattamento cronico dell'ipocalcemia?
I sintomi dell'ipocalcemia includono irritabilità neuromuscolare, parestesie, astenia, ansia e spasmi dolorosi, come laringospasmo e broncospasmo, che possono portare a insufficienza respiratoria.
Due segni semiologici per evidenziare l'ipocalcemia latente sono il segno di Chvostek, che provoca contrazione dei muscoli facciali, e il segno di Trousseau, che causa contrazione dei muscoli della mano quando si applica pressione con uno sfigmomanometro.
Le cause principali dell'ipocalcemia includono deficit di vitamina D, ipoparatiroidismo, insufficienza renale o epatica, e l'uso di farmaci come alte dosi di bifosfonati.
Il trattamento acuto prevede la somministrazione di Calcio Gluconato al 10% per via endovenosa, con un monitoraggio della calcemia e dell'ECG per possibili alterazioni.
Il trattamento cronico include l'assunzione di supplementi di calcio e vitamina D, l'uso di diuretici tiazidici per ridurre la perdita renale di calcio, e, se necessario, il trattamento con paratormone sottocute.