Concetti Chiave
- PD-L1 e PD-L2 sono espressi su diverse cellule del sistema immunitario e su cellule tumorali, legandosi al recettore PD-1, che inibisce l'attivazione dei linfociti T.
- La fase di attivazione dei linfociti T comporta l'espressione di CD69 e un picco di c-Fos, che stimola la trascrizione di geni come IL-2 e IL-2R.
- Dopo l'attivazione, i linfociti T esprimono elevate quantità di molecole come IL-2, CD69 e CD40L, cruciali per la loro proliferazione e differenziazione.
- I linfociti T attivati modificano la loro espressione superficiale, acquisendo capacità di migrare verso i tessuti infiammati grazie a molecole di adesione specifiche.
- Le differenze tra linfociti T CD4+ resting e attivati includono l'espressione di molecole di adesione, come L-selectina nei resting e PSGL-1 negli attivati.
Espressione di PD-L1 e PD-L2
PD-L1 e PD-L2 vengono espresse su cellule dendritiche, macrofagi, cellule B, e anche su cellule endoteliali, cellule epiteliali e, in situazioni patologiche, su alcuni tipi di cellule tumorali.
Essi legano il recettore PD-1, che assomiglia nella struttura a CD28, CTLA-4 e ICOS, ma è un monomero. PD-1 è espresso sui linfociti T attivati e, come CTLA-4, ha funzione inibitoria sull’attivazione delle cellule T, principalmente sugli effettori.
Per questo motivo, si può comprendere che PD-1 viene espresso dalle cellule epiteliali ed endoteliali per fermare la risposta periferica e che viene utilizzato dalle cellule tumorali in modo tale da evadere la risposta immuno-specifica dei linfociti T effettori contro i tumori. Tra le molecole costimolatorie troviamo anche CD40L, la cui interazione con il suo recettore CD40 è importante per potenziare la proliferazione e la differenziazione del linfocita T attivato [cfr. licensing]. CD40L e CD40 appartengono rispettivamente alla superfamiglia del TNF e del suo recettore (TNFR).
Attivazione e differenziazione dei linfociti T
Dopo che il linfocita T viene attivato dal riconoscimento dell’antigene e dai segnali costimolatori, si osservano una serie di cambiamenti nell’espressione di molte molecole di superficie.
Subito dopo il riconoscimento dell’antigene, viene espressa CD69 che provoca la down-regolazione del recettore della S1P e di conseguenza la ritenzione del linfocita T attivato nel linfonodo. Nelle prime 2/3 ore, durante l’attivazione della trasduzione del segnale, si riscontra un picco di c-Fos, un componente del complesso AP1, che legandosi al promotore dei geni che codificano per IL-2 e la catena di IL-2R (detto anche CD25) ne attiva la trascrizione.
Successivamente, quindi, vengono espressi alti livelli di IL-2, IL-2R, CD69 e CD40L.
Intorno al 3°/4° giorno, a livello del linfocita T, si ha un picco della divisione cellulare che porta alla produzione di un clone T e alla differenziazione e alla produzione di cellule effettrici e cellule della memoria.
Modifiche molecolari nei linfociti T
Una volta attivati, i linfociti T modificano l’espressione superficiale delle molecole che intervengono nel loro processo di homing nei linfonodi e acquisiscono l’abilità di raggiungere i tessuti infiammati, esprimendo diverse molecole di superficie (come selectine, integrine e altre molecole di adesione).
È stato rilevato che le molecole sulla superficie cellulare vengono modificate dal punto di vista quantitativo e qualitativo, tra i linfociti resting del linfonodo e i linfociti attivati che migrano nei tessuti periferici.
Questi studi sono stati condotti specialmente sui linfociti T CD4+, i quali nella forma resting esprimono alcune molecole di adesione (es. alti livelli di L-selectina), che invece non vengono espresse nella forma attivata; al contrario, altre molecole (altamente glicosilate come PSGL-1) vengono espresse solo nei linfociti T attivati.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo di PD-L1 e PD-L2 nel sistema immunitario?
- Come avviene l'attivazione dei linfociti T dopo il riconoscimento dell'antigene?
- Quali modifiche subiscono i linfociti T attivati rispetto a quelli resting?
- Qual è l'importanza dell'interazione tra CD40L e CD40 nel processo immunitario?
PD-L1 e PD-L2 sono espressi su diverse cellule, inclusi dendritici e cellule tumorali, e legano il recettore PD-1, inibendo l'attivazione dei linfociti T effettori e contribuendo all'evasione immunitaria da parte delle cellule tumorali.
Dopo il riconoscimento dell'antigene, i linfociti T esprimono CD69, che provoca la ritenzione nel linfonodo, e si osserva un picco di c-Fos che attiva la trascrizione di geni per IL-2 e IL-2R, portando a un aumento di queste molecole.
I linfociti T attivati mostrano modifiche quantitative e qualitative nelle molecole di superficie, perdendo alcune molecole di adesione come L-selectina e acquisendo altre come PSGL-1, che facilitano il loro oming nei tessuti infiammati.
L'interazione tra CD40L e CD40 è cruciale per potenziare la proliferazione e la differenziazione dei linfociti T attivati, contribuendo così a una risposta immunitaria efficace.