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Concetti Chiave

  • Ludovico il Pio, unico erede di Carlo Magno, attuò la spartizione dell'impero tra i suoi tre figli dopo la sua morte.
  • I conflitti tra gli eredi si caratterizzarono per alleanze e rivalità, inclusi i giuramenti di Strasburgo tra Ludovico il Germanico e Carlo il Calvo contro Lotario.
  • Il trattato di Verdun sancì la divisione dell'impero, ma gli eredi persero potere a favore dei grandi feudatari.
  • Dopo la deposizione di Carlo il Grosso, il Regno d'Italia fu conteso tra vari feudatari, culminando con l'elezione di Berengario I nel 888.
  • Il regno d'Italia, segnato da una frantumazione interna, continuò a esistere nominalmente senza un reale potere centrale.

La successione di Ludovico il Pio

Seguendo la tradizione franca, Carlo Magno aveva deciso di suddividere l’impero tra i figli; al momento della sua morte, però, l’unico figlio rimasto in vita era Ludovico detto “il Pio”. L’impero, dunque, andò interamente nelle sue mani, ma Ludovico decise di attuare lo stesso progetto di spartizione. Dopo la sua morte, l’impero fu diviso tra i tre figli del sovrano. La Germania andò a Ludovico detto “il germanico”; la fascia centrale andò a Lotario; la Francia invece venne assegnata a Carlo detto “il Calvo”.

Qual è la divisione dell'impero e i conflitti?

La successione fu caratterizzata da una continua alternanza di alleanze e conflitti tra gli eredi. Nell’842 Ludovico il Germanico e Carlo il Calvo strinsero un patto di alleanza contro Lotario. I giuramenti che i due sovrani prestarono, detti giuramenti di Strasburgo, furono scritti in tedesco e francese antico, affinché potessero essere compresi da seguaci di entrambe le parti. Infine, con il trattato di Verdun, anche Lotario accettò di riconoscere la spartizione dell’Impero. I vari discendenti di Carlo Magno cercarono l’appoggio dell’aristocrazia, donando alcuni territori. Così facendo, però, essi perdevano sempre più potere rispetto ai grandi feudatari.

Declino dei Carolingi e ascesa di Berengario

Nell’882, l’ultimo re dei Carolingi, Carlo “il grosso” ricompose l’unità dell’impero. Ma, nell887 Carlo il Grosso fu addirittura deposto dai suoi feudatari, indignati perché egli aveva pagato una banda Normanna al fine di non assalisse Parigi.Dopo la deposizione di Carlo il Grosso, il Regno d’Italia venne disputato fra i vari feudatari, mentre il resto della penisola rimaneva ancora diviso fra il papato, i domizi bizantini e il Ducato longobardo di Benevento. Ad avere la meglio fu il duca del Friuli Berengario I che venne eletto re nell’888. Dopo la morte di Berengario, il trono passò a Ugo di Provenza che per qualche tempo riuscì a controllare anche il papato. Ugo, non disponeva della forza sufficiente per domare l’aristocrazia romana, cosicché dovette abbandonare Roma. Il Regno d’Italia, segnato al suo interno da una profonda frantumazione dei poteri e delle istituzioni, continuava a esistere quasi solo nominalmente.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la decisione di Ludovico il Pio riguardo alla successione dell'impero?
  2. Ludovico il Pio, unico figlio rimasto in vita di Carlo Magno, decise di suddividere l'impero tra i suoi tre figli dopo la sua morte, assegnando la Germania a Ludovico il Germanico, la fascia centrale a Lotario e la Francia a Carlo il Calvo.

  3. Come si manifestarono i conflitti tra gli eredi di Ludovico il Pio?
  4. I conflitti tra gli eredi furono caratterizzati da alleanze e rivalità, come dimostrato dal patto di alleanza tra Ludovico il Germanico e Carlo il Calvo contro Lotario, culminato nel trattato di Verdun che riconobbe la spartizione dell'Impero.

  5. Quale fu il destino finale del Regno d'Italia dopo la deposizione di Carlo il Grosso?
  6. Dopo la deposizione di Carlo il Grosso, il Regno d'Italia divenne oggetto di contesa tra vari feudatari, con Berengario I che emerse come re nel 888, ma il regno rimase segnato da una frantumazione dei poteri e delle istituzioni, esistendo quasi solo nominalmente.

Domande e risposte

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