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Concetti Chiave

  • Nel 1948, la Costituzione italiana ha vietato alle regioni di ostacolare la libera circolazione di persone e beni, stabilendo vincoli per l'autonomia statutaria.
  • È stato istituito un commissario del governo per garantire il coordinamento tra le amministrazioni regionali e statali, oltre al controllo di legittimità degli atti amministrativi regionali.
  • Il consiglio regionale può essere sciolto dal presidente della Repubblica, con nomina di un collegio di tre cittadini per l'ordinaria amministrazione.
  • La disciplina di comuni e province è regolata da leggi generali della Repubblica, assicurando parità tra tutti gli enti locali e non permettendo leggi regionali in materia.
  • Il sistema elettorale dei consigli regionali è fissato dalla legge statale, garantendo un approccio uniforme in tutta Italia.

Divieto di ostacolare la circolazione

Nel 1948 fu fatto espresso divieto alle regioni di ostacolare la libera circolazione di persone e cose, di istituire dazi e di limitare il diritto dei cittadini di lavorare dovunque (art. 120 della Costituzione italiana).
Fu riconosciuta a ciascuna regione autonomia statutaria sulla propria organizzazione interna, peraltro limitata sia sotto il profilo procedurale, poiché lo statuto (deliberato dal consiglio regionale a maggioranza assoluta) doveva essere approvato con legge dello Stato, sia sotto il profilo contenutistico, poiché la Costituzione fissava una serie di vincoli in relazione a ciò che doveva essere disciplinato dallo statuto; il sistema elettorale dei consigli regionali era stabilito con legge statale (artt. 121-123).

Ruolo del commissario del governo

Fu istituito un commissario del governo con compiti di coordinamento fra amministrazione regionale e amministrazione statale, nonché di trasmissione delle leggi regionali approvate (artt. 124 e 127). Gli atti amministrativi regionali furono sottoposti a controllo di legittimità da parte di un organo dello Stato (art. 125).

Controllo sugli atti amministrativi

Furono anche previsti una serie di casi in cui il consiglio regionale poteva essere sciolto con decreto del presidente della Repubblica, sentita la commissione parlamentare per le questioni regionali, con conseguente nomina di un collegio di tre cittadini per provvedere all’ordinaria amministrazione (art. 126).

Disciplina di comuni e province

Quanto a comuni e province la Costituzione rinviava a leggi generali della Repubblica (art. 128), espressione con la quale il costituente intendeva imporre una disciplina che, in linea di principio, ponesse tutti gli enti locali sullo stesso piano. Se mai rileva un altro aspetto: con questa previsione si confermava una scelta cruciale, quella in base alla quale l’ordinamento di comuni e province non sarebbe stato disciplinato dalla legge regionale, ma dalla legge statale.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il divieto principale stabilito dall'articolo 120 della Costituzione italiana riguardo alla circolazione?
  2. L'articolo 120 della Costituzione italiana stabilisce il divieto per le regioni di ostacolare la libera circolazione di persone e cose, di istituire dazi e di limitare il diritto dei cittadini di lavorare ovunque.

  3. Qual è il ruolo del commissario del governo secondo la Costituzione?
  4. Il commissario del governo ha il compito di coordinare l'amministrazione regionale con quella statale e di trasmettere le leggi regionali approvate, come previsto dagli articoli 124 e 127.

  5. Come viene disciplinata l'organizzazione di comuni e province secondo la Costituzione?
  6. La Costituzione rinvia a leggi generali della Repubblica per la disciplina di comuni e province, stabilendo che il loro ordinamento non sarà regolato da leggi regionali, ma da leggi statali (art. 128).

Domande e risposte

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