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Concetti Chiave

  • Il contratto di apprendistato deve essere redatto in forma scritta e includere un piano formativo individuale per l'apprendista.
  • La durata minima del contratto di apprendistato è di sei mesi, al termine dei quali può proseguire come rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
  • Il datore di lavoro può licenziare l'apprendista al termine del periodo di apprendistato senza giustificazioni, instaurando un momento di limbo tra i due contratti.
  • La disciplina dell'apprendistato è influenzata dai CCNL, che stabiliscono regole come il divieto di retribuzione a cottimo e la presenza di un tutore aziendale.
  • La legge consente di inquadrare l'apprendista fino a due livelli inferiori rispetto a quelli spettanti e di stabilire una retribuzione percentualmente ridotta.

Disciplina dell'apprendistato

La disciplina comune alle tre tipologie di apprendistato riconosciute dalla legge è definita innanzitutto dalla legge. La prima regola da osservare riguarda la forma scritta, requisito indispensabile ai fini probatori.

Il contratto deve contenere, in forma sintetica, il piano formativo individuale, cioè rivolto al singolo apprendista; la durata minima del contratto deve essere di sei mesi, decorsi i quali il rapporto tra le parti prosegue come un ordinario rapporto di lavoro a tempo indeterminato (al quale, pertanto, si applica la relativa disciplina, comprese la regola del giustificato motivo e le sanzioni previste per il licenziamento illegittimo).

Recesso e continuità del contratto

Al termine del periodo di apprendistato, alle parti è data la facoltà di recedere dal contratto, ai sensi dell’articolo 2118 del Codice civile. Durante il preavviso, che decorre dalla scadenza del suddetto termine, continua a trovare applicazione la disciplina del contratto di apprendistato.

In sostanza, il datore di lavoro che non intende confermare l’apprendista, può licenziarlo al termine dell’apprendistato senza dover fornire giustificazioni: fra la fine dell’apprendistato e l’inizio del rapporto a tempo indeterminato si instaura un momento di confine, un limbo in cui è ammesso il licenziamento ad nutum; al di fuori del quale il rapporto continua ad essere assoggettato alla disciplina applicabile ai contratti a tempo indeterminato.

Se nessuna delle parti recede il rapporto prosegue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Ruolo dei CCNL nell'apprendistato

La disciplina del contratto di apprendistato è in parte demandata ai CCNL stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. La legge si riserva la facoltà di orientare la contrattazione, prevedendo i principi cui essa deve attenersi:

- divieto di retribuzione a cottimo;

- possibilità di inquadrare il lavoratore fino a due livelli inferiori rispetto a quello spettante, in applicazione del CCNL, ai lavoratori addetti a mansioni che richiedono qualificazioni corrispondenti a quelle al cui conseguimento è finalizzato il contratto;

- possibilità di stabilire la retribuzione dell’apprendista in misura percentualmente ridotta;

- presenza di un tutore o di un referente aziendale;

- riconoscimento della qualificazione professionale ai fini lavorativi e delle competenze acquisite ai fini del proseguimento degli studi o dei percorsi di istruzione degli adulti;

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la durata minima del contratto di apprendistato e cosa succede al termine di questo periodo?
  2. La durata minima del contratto di apprendistato è di sei mesi. Al termine di questo periodo, il rapporto di lavoro prosegue come un ordinario contratto a tempo indeterminato, salvo diversa comunicazione da parte delle parti coinvolte (testo).

  3. Quali sono le regole riguardanti il recesso dal contratto di apprendistato?
  4. Al termine del periodo di apprendistato, le parti possono recedere dal contratto senza necessità di giustificazioni. Durante il preavviso, continua ad applicarsi la disciplina del contratto di apprendistato, mentre dopo il termine, il rapporto diventa un contratto a tempo indeterminato (testo).

  5. Qual è il ruolo dei CCNL nella disciplina dell'apprendistato?
  6. I CCNL stipulati dalle associazioni sindacali rappresentative influenzano la disciplina del contratto di apprendistato, stabilendo principi come il divieto di retribuzione a cottimo e la possibilità di inquadrare il lavoratore a livelli inferiori, oltre ad altre disposizioni relative alla formazione e alla retribuzione (testo).

Domande e risposte

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