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Concetti Chiave

  • Gli oligosaccaridi si formano dall'unione di due monosaccaridi tramite legami O-glicosidici, mediante una reazione di condensazione che elimina una molecola d'acqua.
  • L'amido è un omopolisaccaride presente nelle piante, composto da α-D-glucosio e caratterizzato da catene lineari di amilosio e catene ramificate di amilopectina.
  • Il glicogeno è la principale riserva energetica negli animali, molto più ramificato dell'amido, e si trova nel fegato e nei muscoli come granuli globulari.
  • La cellulosa costituisce la parete cellulare delle piante ed è formata da catene lineari di β-D-glucosio unite da legami 1,4-glicosidici, rendendola indigeribile.
  • La chitina, presente nell'esoscheletro di crostacei e insetti, è formata da unità di N-acetil-β-D-glucosammina e presenta catene non ramificate collegate da legami 1,4-glicosidici.

Che cos'è l'unione di monosaccaridi?

Derivano dall’unione di due molecole di monosaccaride (mediante un legame O-glicosidico): la reazione consiste in una condensazione di due funzioni alcoliche con eliminazione di una molecola d’acqua.
Oligosaccaridi importanti: maltosio, saccarosio e lattosio. Il maltosio è caratterizzato dal legame 1,4-glicosidico fra due molecole di α-D-glucosio; il saccarosio è costituito dall’unione di una molecola di α-D-glucosio e una di β-D-fruttosio con legame 1,2-glicosidico; il lattosio è costituito dall’unione di una molecola di β-D-galattosio e una di β-D-glucosio con legame 1,4-glicosidico.

Sono associazioni di molecole monosaccaridiche mediante legami glicosidici.

1.

Riserva energetica

Riserva energetica: amido e glicogeno.
> Amido: è un omopolisaccaride (ha un solo tipo di monosaccaride) presente nelle piante ed è dato dall’associazione di numerose molecole di α-D-glucosio. Costituenti principali: amilosio (catena lineare che assume un andamento elicoidale nello spazio) e amilopectina (costituita da catene ramificate); le unità di α-D-glucosio nelle catene sono legate con legami 1,4-glicosidici, mentre nei punti di ramificazione ci sono legami 1,6-glicosidici.

> Glicogeno: negli animali, costituito da catene di α-D-glucosio ed è molto più ramificato dell’amilopectina; si trova nel citoplasma delle cellule del fegato e nei muscoli dove è depositato sotto forma di granuli. Ha una struttura globulare. In condizioni di abbondanza energetica viene sintetizzato, in condizioni di deficit energetico viene degradato per fornire energia all’organismo.

2.

Ruolo strutturale

Ruolo strutturale: cellulosa e chitina.
> Cellulosa: è il principale costituente della parete delle cellule vegetali, è insolubile ed è costituito da numerose unità di β-D-glucosio unite tra loro con legami 1,4-glicosidici a formare catene lineari. La presenza dell’anomero β fa sì che le cayene assumano un andamento lineare e si associno trasversalmente per mezzo di legami a idrogeno. Essa è indigeribile

> Chitina: formal’esoscheletro di crostacei e insetti ed è costituita dalla ripetizione di unità di N-acetil-β-D-glucosammina unite tramite legami 1,4-glicosidici; le catene non sono ramificate.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali oligosaccaridi e come sono formati?
  2. Gli oligosaccaridi importanti includono maltosio, saccarosio e lattosio, formati dall'unione di monosaccaridi tramite legami O-glicosidici. Il maltosio deriva da due molecole di α-D-glucosio, il saccarosio da α-D-glucosio e β-D-fruttosio, mentre il lattosio da β-D-galattosio e β-D-glucosio.

  3. Qual è la funzione dell'amido e del glicogeno negli organismi?
  4. L'amido, presente nelle piante, è un omopolisaccaride formato da α-D-glucosio e serve come riserva energetica. Il glicogeno, presente negli animali, è più ramificato e si trova nel fegato e nei muscoli, dove viene sintetizzato in condizioni di abbondanza energetica e degradato in condizioni di deficit.

  5. Quali sono le principali funzioni strutturali della cellulosa e della chitina?
  6. La cellulosa è il principale costituente della parete cellulare delle piante, formata da unità di β-D-glucosio, ed è indigeribile. La chitina, presente negli esoscheletri di crostacei e insetti, è composta da N-acetil-β-D-glucosammina e forma catene non ramificate, contribuendo alla struttura degli organismi.

Domande e risposte

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