Estratto del documento

Diritto urbanistico

Legislazione dell’urbano e delle opere pubbliche: è un ramo del diritto pubblico le cui norme regolano l’organizzazione della pubblica amministrazione, tutte quelle attività di interesse pubblico e i rapporti tra le varie manifestazioni del potere pubblico e cittadini.

Diritto amministrativo: diritto che regola le cose dei privati e delle amministrazioni pubbliche e dei diritti urbani.

Recupero, completo, o realizzo qualcosa di nuovo etc... decido il modo di procedere, analizzando le aziende più consone a quel lavoro.

L’analisi del sito permette una valutazione di tipo urbanistico, che permette l’avvio della “gara” dove si individua l’azienda che rispecchia al meglio l’adattabilità per quel determinato lavoro. Per poi stipulare un contratto.

Libri di testo: diritto urbano e delle opere pubbliche, edizione del febbraio 2021; consiglia di non prendere versioni precedenti.

Accompagna la lezione con slide che verranno riportate su Unistudium ma su quello di architettura, non ne sono sicura.

Esame: permette di fare dei parziali della sua materia, ma ciò vale fino al 15 luglio, ovvero si può dividere l’esame 10-24 o 10-15 o 24-15 etc.. e si può anche fare per intero, ma oltre il 15 l’esame si svolgerà per intero e non sarà possibile svolgere parziali.

Conoscenza delle fonti del diritto

Conoscenza delle fonti del diritto: legge.

Sono prescrizioni dettate da specifiche norme: regolamento, direttive, decreti, Costituzione.

Quali di queste norme dovrà applicarsi e in quali circostanze?

Sistema complesso perché concorrono più soggetti nel fornire le norme.

Criterio di ordine con cui applicare le norme.

Costituzione

In senso normativo si intende un testo posto all’apice della gerarchia e delle fonti di un determinato ordinamento.

Costituzione: è al vertice dei diritti, ovvero ogni norma al di sotto della Costituzione deve essere conforme alla Costituzione.

Quindi non deve esserci un “comportamento” che non rispecchi i diritti e i valori della Costituzione.

Esprime i valori e i diritti della collettività, quindi per coloro che si trovano nello Stato italiano.

Tutela della salute, tutela del paesaggio, tutela della scuola, uguaglianza, etc.. sono valori che costituiscono la base della Repubblica.

La Costituzione si può cambiare ma non i suoi principi.

Limiti di revisione della Costituzione.

Divisione dei compiti tra Stato e Regione.

Articoli della Costituzione

Art. 2: la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia del singolo che delle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3: tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Il compito della Repubblica è quello di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale...

Creati spazi e luoghi per permettere le attività dei cittadini che hanno pari diritti, garantendo a tutti le stesse possibilità.

Tutela il patrimonio storico e naturalistico della nazione.

Art. 9: la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico nazionale.

Titolo 1 - Rapporti civili. Art. 13: la libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. Etc..

Art. 14: il domicilio è inviolabile. Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti della legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale.

Art. 16: ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza.

Titolo 1 - Rapporti economici. Art. 42: la proprietà pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti privati.

La proprietà privata è garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisti, di godimento e i limiti allo scopo di assicurare la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.

Se hai un terreno non puoi farci tutto quello che vuoi ma ci sono norme a cui sottostare.

Legge ordinaria e potestà legislativa

La legge ordinaria si distingue dalla Costituzione ma ha la stessa importanza. La potestà legislativa esprime il potere di fare le leggi.

La legge individua una precisa fonte del diritto: bicameralismo perfetto.

Legge statale - legge regionale. La materia deve essere disciplinata dalla persona più vicina ad essa.

Potestà legislativa Stato-Regione: riguarda la concorrenza legislativa tra lo Stato e le Regioni italiane, ed è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nelle materie di loro competenza.

Lo Stato detta i principi fondamentali della materia e le Regioni i dettagli.

Le materie che non appartengono alla potestà legislativa dello Stato o dello Stato-Regione vengono gestite dalla Regione.

Governo del territorio: accesso a fogne o trasporti, elettricità, navigazione etc..

A-s potestà legislativa... Possono intervenire negli stessi spazi del “governo”.

Decreto legge.

Decreti legislativi.

Diritto urbano e opere pubbliche, 26/02/21

Diritto urbano e ..... 26/02/21.

Parliamo di diritto urbanistico e legislazione delle opere pubbliche, però iniziando dagli strumenti che utilizzeremo, ovvero il diritto o legge, costituito da un sistema di norme che segue un ordine gerarchico.

Perché mettere certi principi al vertice, cercando di cogliere gli aspetti di spazio verde, salute come principi primari.

I. Costituzione.

Legge statale; legge regionale.

Quando si parla di legge dobbiamo distinguere:

  • 2. Legge - leggi statali: c’è una tripartizione, ovvero una potestà legislativa esclusiva statale, che detta i principi fondamentali, non ammette la legislazione regionale, questo vuol dire che lo Stato scrive tutta la norma; in che caso lo Stato detta soltanto i principi avviene con la potestà legislativa concorrente, ovvero lo Stato detta i principi e la Regione le rispettive norme. Potestà legislativa residuale ovvero tutte quelle che non rientrano nella potestà legislativa esclusiva statale e nella potestà legislativa concorrente, e sono gestite dalla Regione.
  • Alcune materie sono di difficile interpretazione.
  • Altre sembrano sovrapporsi, ambiente e valorizzazione dei beni culturali, ipotesi della caccia e valorizzazione dei beni culturali e ambientali, in genere se ne dovrebbe occupare la Regione anche se intercetta diverse materie.
  • Chi fa l’arbitro: la Corte costituzionale.

Art. 117 parla dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti diritti civili e politici, insinuandosi in molteplici materie, come in quella concorrente.

Dobbiamo leggerlo insieme alla Corte costituzionale, ci aiuta a inquadrare le materie che dovremmo studiare.

Dice: se ci sono materie nella potestà legislativa concorrente ovvero strade, porti etc.. ovvero opere pubbliche, che in genere sono di legislazione concorrente esclusiva, la Corte costituzionale chiederà che spazio c’è come norma negli spazi pubblici regionali.

Governo del territorio: tutto ciò che rientra nel diritto urbanistico, ed è di potestà legislativa concorrente, con una forte presenza regionale ma tenendo conto di alcuni principi fondamentali.

Atti aventi forza di legge

In un secondo livello.

La potestà legislativa spetta al Parlamento ma solo in alcuni casi al Governo, ma ciò non vuol dire che il Parlamento perde mai il controllo sull’esercizio della potestà legislativa.

II.

Gli atti aventi forza di legge, pagina 11, stanno allo stesso livello delle leggi dello Stato.

Art. 77 disciplina il decreto legge e il decreto legislativo.

Decreto legge: è un atto avente forza di legge che può emanare il Governo ma soltanto in casi particolari, casi straordinari di necessità e di urgenza:

  • Ha un’efficacia limitata nel tempo, 60 giorni.
  • 60 giorni utilizziamo il decreto legge per disciplinare quella determinata materia entro i quali deve diventare legge.
  • Il Parlamento si riappropria della disciplina, nel momento in cui diventa legge.
  • Allo scadere il decreto legge decade.

Legge di conversione: potremmo averla con un solo articolo, articolo x, ovvero nella legge verrà riportato il decreto legge. Il quale verrà disciplinato dalla legge allo scadere dei 60 giorni, passando nella gestione del Parlamento, che si riappropria della disciplina.

La legge potrebbe essere anche convertita, legge di conversione con modifiche, ovvero nel convertire un decreto legge apportando delle modifiche al testo originario.

Se non viene convertito c’è la legge di sanatoria. Se entro i 60 giorni non viene approvato il decreto legge esso decade, se viene convertito sarà di gestione della legge di conversione.

Se decade, avremo una materia sprovvista della sua regolamentazione.

Le Regioni a statuto ordinario possono emanare leggi in materia di governo del territorio con limiti:

  • Limite del territorio.
  • Della Costituzione.
  • Diritto dell’Unione europea.
  • Diritto internazionale.
  • Principi fondamentali della materia.

Esempio: per contratti per le pubbliche amministrazioni che fanno fronte all’emergenza sanitaria, un decreto legge stabilisce a quali condizioni si possono non utilizzare le regole del codice dei contratti, ovvero quando dobbiamo fare degli acquisti per far fronte all’emergenza possiamo utilizzare il decreto legge.

Ipotizzando che al 61 giorno non viene convertito e io ho già avviato una gara, come disciplinerò il rapporto con il soggetto che mi farà quel lavoro, posso trovare una norma che se ne occupi, le Camere possono regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.

Decreto Genova: fa fronte al disastro, al crollo del ponte, ma il decreto non contiene solo quello ma una serie di disposizione per i commissari per opere strategiche da adottate nel nostro Paese, sulle strutture amministrative. Sulle varie vicende dei terremoti.

Spesso i decreti vengono utilizzati per rilanciare alcune strategie, rialzo dell’economia.

Il decreto legge è uno degli strumenti cardine per consentire al Governo di esprimere direttamente il proprio indirizzo legislativo.

Esempio: decreto di semplificazione delle norme, per far fronte all’esigenza sanitaria, per riuscire a semplificare delle dinamiche che richiedano in genere un maggior tempo. Ad esempio come la destrutturazione e la rigenerazione urbana, per l’economia, e qualcosa che regolamenta le strutture temporanee.

Pro e contro del decreto legge:

  • Pro: riappropriazione da parte del Parlamento della funzione legislativa.
  • Contro: la durata breve del decreto legge, che impegna il Parlamento in un percorso accelerato, e apre al rischio che delle norme non vengano convertite.

Decreto legislativo: è lo stesso Parlamento che demanda al Governo l’azione di leggi.

Decreto leggelegge.diforzaaventiAttiLegge.Costituzione. Decreto legislativo.

Regolamenti

3. I regolamenti.

III. Livello troviamo un’ulteriore fonte del diritto, abbiamo norme attuative che specificano le norme del II livello.

Queste norme prendono il nome di regolamenti; al II livello troviamo norme attuative di leggi statali, regionali, etc..

Quindi il III livello serve per dettagliare quelle del II livello, serve anche per rendere più flessibile il testo di quella norma.

Codice dell’ambiente è un decreto legislativo 152 del 2006. Si occupa di fattori ambientali, come l’inquinamento.

Esempio, per attivare un’azienda che emana scarti nell’ambiente, ti vengono date delle norme in base alla tua attività e al suo grado di inquinamento, ipotizzando di essere approvata nel 2007, dicendoti un limite massimo di emissioni, nel momento del rinnovo nel 2021 ci potrebbero essere nuove richieste per diminuire l’inquinamento, magari anche attrezzature troppo costose, ho bisogno di fissare dei parametri che cambiano, fissati nel decreto legislativo, che effetto si avrà? Ci sarà una norma che ti dice di richiedere l’autorizzazione con una nuova tecnologia, quindi rendendo obsolete le tecnologie precedenti al 2021, ma all’interno ci sono meccanismi che non permettono il completamento del miglioramento dei mezzi per l’inquinamento, quindi con la norma emetto un principio, per poi si dettagli con la regola.

Codice dei contratti: ci obbliga la progettazione in 3 livelli che riportano contenuti specifici, che possono variare nel tempo. Il codice che mettere a gara un’opera pubblica devo mettere prima verificarne la fattibilità tecnica economica, il codice rinvia a un’altra norma la specificità dei contenuti del progetto. Quindi analizza un progetto in base alla sua fattibilità.

Schema delle fonti

Costituzione: potestà legislativa esclusiva statale, potestà legislativa concorrente statale e regionale.

Legge: potestà legislativa residuale.

Atti aventi forza di legge: decreto legge, decreto legislativo, entra in vigore con la legge delega.

1 legge di conversione, massimo 60 giorni.

2 legge di sanatoria, dopo 60 giorni.

Statali.

Regolamenti regionali.

Comunali.

Regolamenti, potestà regolamentare, la capacità di adottare i regolamenti.

Regolamenti statali: potestà di legislazione esclusiva.

Le Regioni potrebbero fare i regolamenti anche nell’esclusiva ma solo in alcuni casi: deve essere lo Stato con la legge a dare alla Regione la possibilità di adottare i regolamenti, quindi soltanto se la legge stessa gli attribuisce questo potere.

I regolamenti dell’esclusivo

I regolamenti dell’esclusivo:

  • Atti tipici.
  • Fonti secondarie statali: regolamenti amministrativi che si suddividono.

Regolamenti del Governo:

  • A. Deliberati dal Consiglio dei ministri sono emanati con un decreto del Presidente della Repubblica, D.P.R.
  • B. Adottati e decretati dal Presidente del Consiglio dei ministri, D.P.C.M.

Regolamenti interdimensionali:

  • C. Sono adottati da più ministri, D.I.

Regolamenti ministeriali:

  • Decreti adottati dal singolo ministro, D.M.

A.2 è un atto che sta sotto il decreto legge, è un atto che proviene dal Governo.

I regolamenti dell’esclusivo:

  • 1. Regolamenti di esecuzione: sono di stretta esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi e ne rendono agevole l’applicazione.
  • 2. Regolamenti di attenuazione di integrazione: integra il testo delle leggi, ci dà una serie di disposizioni di dettaglio.
  • 3. Regolamenti indipendenti: disciplinano materie nelle quali non vi è una disciplina legislativa.

Potestà legislativa concorrente.

Regolamenti regione R.

Riserva di legge

La riserva di legge si ha quando la Costituzione affida alla legge o una fonte a essa equiparata la disciplina di una determinata materia, sottratta ad altre fonti:

  • 1. Riserva di legge assoluta: l’intera materia è riservata alla legge, salvo regolamenti di stretta esecuzione.
  • 2. Riserva di legge relativa: la legge detta la disciplina essenziale o di principio della materia.

Art. 32: la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Art. 42: tutela della proprietà privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o privati.

La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.

La proprietà privata può essere.... espropriata per motivi di interesse generale.

Non possiamo utilizzare fonti di rango inferiore:

  • Si può utilizzare quando la riserva di legge sia relativa, quando la legge interviene su alcuni aspetti ma si interviene per le norme di dettaglio.

Art. 13: la libertà personale è inviolabile ....

A - i regolamenti di esecuzione: sono di stretta esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi e ne rendono agevole l’applicazione.

B - regolamenti di attenuazione e di integrazione: danno attenuazione e integrano le leggi o i decreti legislativi che contengono soltanto disposizioni di principio.

C - regolamenti indipendenti: disciplinano materie nelle quali non vi è una disciplina, ma non c’è riserva di legge.

Abbiamo una grande quantità di norme, creandosi un’ipertrofia eccessiva, quindi troppe norme, si giunge al rischio di confusione e di perderne l’efficacia.

  • Si svia utilizzando dei regolamenti, introducendo nelle leggi un meccanismo nel quale dice che in una determinata materia verrà gestita dal regolamento.

Regolamenti comunali e principio di sussidiarietà

Regolamenti comunali.

Principio di sussidiarietà: l’ente più vicino a quella materia dovrà gestirla, in caso ciò non avvenga interviene il soggetto superiore.

  • Applicato alla legge.
  • Applicato al Comune.

Esempio: prendiamo tre comuni di riferimento: Milano, Perugia e L’Aquila. Ognuno di essi si troverà nella situazione di gestire degli spazi verdi i quali avranno delle esigenze diverse, pertanto regole distinte; essendo Perugia più collinare, Milano è più pianeggiante, L’Aquila più montuoso etc.. è necessario che tutti abbiano degli spazi verdi, che rappresentano dei livelli essenziali che devono essere garantiti sul territorio nazionale.

Le Regioni che disciplinano il territorio diranno ai comuni che dovranno collocare degli spazi verdi nel proprio territorio. Ma soltanto il Comune può dare una specifica regolamentazione che si differenzia dalle altre città.

  • Necessità di spazi verdi, che fanno parte dei livelli essenziali.
  • La Regione fa richiesta di spazi verdi ma sarà il Comune a dare delle regolamentazioni rispetto al luogo e alle esigenze di quello spazio.

Il Comune usa i regolamenti, che servono ai comuni per disciplinare i compiti e le funzioni che spettano al Comune.

L’urbanistica è un fattore gestito dal Comune.

Attività del territorio.

Igiene e sicurezza.

I piani regolatori: solo il Comune può scriverlo, perché esso per il pri.

Anteprima
Vedrai una selezione di 16 pagine su 73
Diritto urbanistico Pag. 1 Diritto urbanistico Pag. 2
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto urbanistico Pag. 6
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto urbanistico Pag. 11
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto urbanistico Pag. 16
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto urbanistico Pag. 21
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto urbanistico Pag. 26
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto urbanistico Pag. 31
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto urbanistico Pag. 36
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto urbanistico Pag. 41
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto urbanistico Pag. 46
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto urbanistico Pag. 51
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto urbanistico Pag. 56
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto urbanistico Pag. 61
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto urbanistico Pag. 66
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto urbanistico Pag. 71
1 su 73
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/10 Diritto amministrativo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Federica.2-7 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto urbanistico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Perugia o del prof Giusti Annalisa.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community