Concetti Chiave
- Il diritto alla salute include il diritto a ricevere trattamenti sanitari necessari, come stabilito dall'art. 32 della Costituzione.
- Le vaccinazioni obbligatorie per i minori sono aumentate da quattro a dieci nel 2017, con sanzioni per i genitori inadempienti e divieti di accesso alla scuola dell'infanzia.
- La Corte costituzionale ha sostenuto l'estensione delle vaccinazioni obbligatorie per garantire l'immunità di gregge, in risposta a cali nelle coperture vaccinali.
- La legge Basaglia ha abolito i ricoveri obbligatori nei manicomi, promuovendo trattamenti ambulatoriali e ricoveri volontari, mantenendo però il Tso in casi necessari.
- I ricoveri coatti (Tso) sono soggetti a garanzie e devono essere convalidati da un giudice tutelare per proteggere i diritti dei pazienti.
Diritto alla salute e trattamenti sanitari
Strumentale rispetto alla salvaguardia della salute è il diritto a ricevere i trattamenti sanitari, che è desumibile da tre specifiche statuizioni contenute nell’art. 32. In primo luogo, il diritto alla salute, implicando le attività terapeutiche miranti a prevenire e curare la malattia, presuppone appunto il diritto a ricevere i trattamenti sanitari necessari. Secondariamente, è previsto il diritto degli indigenti a «cure gratuite»; infine, nel disporre il divieto di trattamenti sanitari obbligatori «se non per disposizione di legge» e nel «rispetto della persona umana», ne discende la libertà del singolo di scegliere se ricevere o meno le cure (e quindi l’obbligo per il medico di acquisire il «consenso informato» del paziente). Solo in casi eccezionali, tassativamente indicati dalla legge, possono essere previsti trattamenti sanitari obbligatori a tutela della collettività (vaccinazioni o forme di isolamento per combattere malattie epidemiche).
Vaccinazioni obbligatorie e raccomandazioni
In materia di vaccinazioni, dal 1999 era stata seguita una politica basata più sulla raccomandazione che sull’obbligo. Con il d.l. 73/2017 le vaccinazioni obbligatorie e gratuite per i minori di età compresa fra 0 e 16 anni sono state estese da quattro a dieci, con la previsione del divieto di accedere alla scuola dell’infanzia per i bambini non vaccinati e di una sanzione amministrativa pecuniaria per i genitori inadempienti (l’inadempimento non impedisce invece l’ammissione alla scuola dell’obbligo). La Corte costituzionale (sent. 5/2018) ha giudicato ragionevole questa scelta legislativa, a fronte dell’allarmante calo delle coperture vaccinali, allo scopo di assicurare il raggiungimento della cosiddetta immunità di gregge.
Tutela della salute mentale e Tso
Più complesso è il caso in cui i trattamenti riguardino la tutela della salute delle persone affette da malattie psichiche. Dopo l’approvazione della l. 180/1978 (legge Basaglia) sono stati aboliti i ricoveri obbligatori dei malati di mente nei manicomi, sostituiti da trattamenti ambulatoriali o ricoveri volontari, ma sono state mantenute forme di ricovero coatto (il Tso) qualora sia necessario che il trattamento si svolga in una struttura ospedaliera. Tali misure sono circondate di particolari garanzie e sono adottate previa convalida del giudice tutelare.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del diritto alla salute in relazione ai trattamenti sanitari?
- Come sono cambiate le politiche vaccinali in Italia dal 1999 ad oggi?
- Quali sono le garanzie previste per i trattamenti sanitari obbligatori in ambito di salute mentale?
Il diritto alla salute implica il diritto a ricevere i trattamenti sanitari necessari per prevenire e curare le malattie, come stabilito dall'art. 32, che prevede anche cure gratuite per gli indigenti e il consenso informato del paziente per i trattamenti (tranne in casi eccezionali).
Dal 1999, le vaccinazioni erano principalmente raccomandate, ma con il d.l. 73/2017 sono diventate obbligatorie per dieci vaccini per i minori, con sanzioni per i genitori inadempienti e divieti di accesso alla scuola dell'infanzia per i non vaccinati, per garantire l'immunità di gregge.
Dopo la legge Basaglia, i ricoveri obbligatori sono stati aboliti, ma il trattamento sanitario obbligatorio (Tso) può essere attuato in caso di necessità, con garanzie specifiche e previa convalida del giudice tutelare.