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Concetti Chiave

  • Il diritto è il risultato della mediazione tra interessi sociali opposti, realizzata attraverso il dibattito e le assemblee parlamentari.
  • Esiste un margine di scarto tra autorità e consenso, anche nei regimi democratici, rendendo il coordinamento degli interessi un processo incompleto.
  • Il diritto è percepito come un'imposizione di autorità, destinato a perdurare finché esistono conflitti tra gli uomini.
  • Un ideale di società senza conflitti potrebbe portare all'estinzione del diritto, concepito come una forma di regolazione sociale.
  • Le norme giuridiche contemporanee sono democratiche e fanno parte integrante dello "Stato sociale".

Il diritto come mediazione sociale

Il diritto del nostro tempo è, fondamentalmente, il frutto dell'opera costante di mediazione e di coordinamento fra opposti interessi sociali svolta dalle assemblee parlamentari; è, ancor prima, il frutto del dibattito e della libera circolazione delle idee che si svolge entro la società.
Ma lo scarto fra autorità e consenso permane, entro margini più o meno estesi, anche nei regimi democratici. Sistemi politici sempre più perfezionati possono ridurlo, non eliminarlo: il coordinamento degli opposti interessi in conflitto non è mai completo; gli equilibri sociali raggiunti non sono mai durevoli, e l'ubbidienza al diritto non è sempre e non è per tutti «ubbidienza a se stessi».

L'ideale di una società senza conflitti

Il diritto resta, per molti o per pochi, l'espressione di una superiore autorità, alla quale si è costretti ad ubbidire. Finché perdurano ragioni di conflitto fra gli uomini le regole di convivenza sociale sono destinate a conservare i caratteri formali del diritto: solo in una società entro la quale siano state eliminate le ragioni profonde del conflitto fra gli uomini il diritto perderebbe la propria ragion d'essere.

Una società simile è, per ora, solo un ideale dell'umanità: in essa, se gli uomini sapranno costruirla, si realizzerà quella che, nell'Ottocento, Marx ha definito come l'estinzione del diritto.

Caratteristiche delle norme giuridiche contemporanee

Le norme giuridiche rientranti nella produzione contemporanea sono contrassegnate da alcune caratteristiche essenziali: fra queste, la più importante attiene alla loro natura democratica e, quindi, al loro esser parte integrante del cosiddetto «Stato sociale».

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del diritto nella mediazione sociale?
  2. Il diritto è il risultato della mediazione e del coordinamento tra opposti interessi sociali, facilitato dalle assemblee parlamentari e dal dibattito nella società, ma il divario tra autorità e consenso rimane, anche nei regimi democratici.

  3. Perché il diritto è considerato un'espressione di autorità?
  4. Il diritto è visto come l'espressione di una superiore autorità a cui si è costretti ad ubbidire, poiché le ragioni di conflitto tra gli uomini persistono, rendendo necessarie le regole di convivenza sociale.

  5. Quali sono le caratteristiche delle norme giuridiche contemporanee?
  6. Le norme giuridiche moderne sono caratterizzate dalla loro natura democratica e dalla loro integrazione nel contesto dello «Stato sociale», riflettendo le esigenze e i valori della società attuale.

Domande e risposte

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